Articolo del 10/07/01

Feste, record di presenze

Brisighella – Feste Medioevali? “Sì, mi piacciono”. L’evento si conferma intramontabile. Non tanto per gli spettacoli, belli, ma con molti “deja-vu”, quanto per le straordinarie atmosfere e la voglia di divertirsi che puntualmente contamina chi interviene alla movimentata kermesse. E se il successo si misura in numeri, sono stati 29mila i biglietti strappati compresi quelli di domenica sera giorno conclusivo. Battuto quindi ogni record di presenze. La gente è affluita in modo massiccio perfino al venerdì e alla domenica, solitamente meno frequentati. Circa 10mila sono stati i paganti di sabato 7 e grande soddisfazione esprimono gli organizzatori. “Pubblico superiore alle aspettative – dice Vincenzo Tronconi presidente di Brisighella Medioevale – tutta gente contenta di aver assistito ad un grande evento; ora tocca a noi fare patrimonio di questa esperienza positiva”. Gli fa eco il direttore organizzativo Carlo Casadio che sottolinea la “capacità delle Feste di rinnovarsi e di rigenerare l’interesse del pubblico”. E mentre il direttore artistico Andrea Vitali rimarca la “possibilità di aumentare il gradimento, semplicemente ascoltando e mettendo in pratica quello che ci chiede la gente” il sindaco Cesare Sangiorgi ringrazia tutti, specie: “gli abitanti del centro storico per gli inevitabili disagi sopportati”. Qualche critica ha levato, sabato, chi ha dovuto pagare il biglietto alle ore 11.45 senza praticamente vedere nulla. Vi sono poi stati i soliti problemi di parcheggio: il Comune di Brisighella non dispone di un servizio rimozione auto; vige un parcheggio selvaggio: se vi sono auto da spostare che precludono il passaggio si deve aspettare che arrivi il proprietario, anche se si fa vivo alle 3 di notte. Chiamare i vigili non serve: sono loro a dirti che devi aspettare, e nemmeno si spostano per fare la multa. Fra gli spettacoli sono piaciute le rappresentazioni sparse e replicate in varie zone. Simpatico e originale il numero dei Giullari del Diavolo, presente purtroppo solo venerdì sera. Ripetitivo invece, sabato, lo spettacolo clou dell’Atmo. Molti hanno notato a malincuore la mancanza della grande parata itinerante tra il pubblico, con fuochi artificiali e musiche finali. L’atteso “Accampamento Medioevale” si è rivelato un fiasco totale. Vi saranno entrate sì e no cento persone, troppo poche. Sbagliata probabilmente la collocazione pomeridiana e il fatto che per vederlo si dovesse pagare un ulteriore biglietto. Non ha decollato il “Torneo alla Picca” le “armi” impiegate nella battaglia si sono spezzate sotto lo sforzo degli armigeri. La sfida è stata sospesa. Comunque la “Paratia di mischia”, macchina inventata per simulare gli scontri, sarà probabilmente utilizzata in Piazza San Marco a Venezia per l’apertura del Carnevale, con armi nuove, fatte di legno più duro. Intanto per il prossimo anno si parla di lavorare intorno alla filosofia degli spettacoli sparsi, coinvolgendo le maggiori compagnie di teatro di strada in una sorta di “Festival italiano del Medioevo”. Si potrebbe anche istituire un premio importante alla migliore compagnia e al numero presentato (effetti speciali, sceneggiatura, testi); riproporre in piazza il “Torneo alla picca”; coinvolgere gli sbandieratori di Faenza e reintrodurre un grande spettacolo alla Torre o alla Rocca al quale assistere in tutta sicurezza dalle mille prospettive che la cittadina offre.

Francesco Donati