
FAENZA – Il Bianco mette il sigillo della vittoria nel torneo “Giovani coppie” delle bandiere. Venerdì sera, Mirco Tassinari e Filippo Rava, accompagnati dal tamburino Matteo Tampieri hanno vinto l’entusiasmante sfida fra gli alfieri under 24, abbinata alla Bigorda D’oro. Secondo classificato il Nero con Giorgio Morini e Mirco Merendi (tamburino Patrik Baldani); terzo il Giallo con Marco Ercolani e Valerio Suppa (tamburino Marco Ceroni); quarto il Rosso con Marco Sangiorgi e Denis Bucci (tamburino Marcello Cristofori); fanalino di coda il Verde con Giorgio Acquaviva e Leonardo Cornacchia (Tamburino Mattia Matulli). Il primo trofeo in calendario quest’anno va dunque ai borghigiani che, con una prova elegante, dinamica e piena di difficoltà, seppure costellata da qualche errore, hanno sbaragliato gli avversari. L’esito è stato incerto fino alla fine. Numerose indecisioni negli scambi, probabilmente a causa del vento, ma anche per l’emozione in una piazza del Popolo gremita e festante, hanno falsato le esibizioni di tutte le coppie. Alla fine hanno deciso le penalità attribuite dai giudici. La gara. I borghigiani pagano lo scotto di scendere in campo per primi. Regolamento alla mano devono eseguire la prova nel tempo minimo di quattro minuti e quindici secondi, senza oltrepassare il limite dei cinque minuti. Ce la fanno in quattro minuti e quaranta. Subito rivelano indubbia eleganza, varietà di esercizi e passaggi. Sono veloci e padroni della situazione. Ma ad una manciata di secondi dalla fine le bandiere lanciate in alto a causa del vento si spostano e gli alfieri sono costretti a scomporsi per riprenderle. Riescono a recuperare, ma su un lancio doppio l’errore si ripete. La bandiera tocca a terra con il manico: è un piombo. I giudici segnano un totale di 2.4 di penalità. Considerato che le imprecisioni rilevate costano 0.30, i piombi 0.60 e le bandiere cadute stese a terra 0.90, si deduce che tutto sommato è stata una buona prova. Punteggio finale 19.62. Dopo il Bianco è sorteggiato il Rosso. Cominciano con una bandiera che tocca a terra con la punta. Non sarebbe niente di grave, ma in uno scambio ravvicinato ne finiscono a terra due su quattro. E’ l’inizio di una serie di errori: piombi, indietreggiamenti sull’asse, corse di recupero, tant’è che concludono l’esercizio, notevolmente spostati verso porta Ravegnana. Punteggio finale 16.2. Segue il Nero, vittorioso nel 1998 e nel 2000, secondo nel 1999. Gli alfieri hanno già esperienza con la piccola squadra. Il loro inizio è originale e poi hanno preso un momento che non tira vento. L’esercizio è molto difficile e senza errori gli darebbe la vittoria. Ma purtroppo gli sbagli arrivano: si scompongono, fanno un piombo, in un lancio le bandiere si toccano in aria. Il nervosismo fa il resto. Saranno secondi, punteggio 18.96. Tocca al Verde, vittorioso nel 1996. Gli alfieri di porta Montanara cominciano male, con un piombo quasi in apertura: sono lenti e rispetto agli altri più indecisi e meno eleganti nei movimenti. E’ una prova da archiviare. Punteggio 14.85. Il Giallo può farcela. Partono decisi, attenti a non fare i maldestri. Calma e sangue freddo, finché uno di loro non finisce in ginocchio: le prese si fanno precarie, indugiano a sistemarsi le bandiere dopo gli scambi. Puntano sulla coreografia, con l’entrata in campo del tamburino durante la sbandierata e le bandiere che lo sfiorano ai lati. Saranno terzi, punteggio 18.21. Allo sparo dell’archibugio i borghigiani festeggiano. Nel chiostro di fra Sabba, a notte fonda squillano le chiarine dai portici del colonnato. Si mangiano garganelli pasticciati. Si spilla vino rosso. Si inneggia alla vittoria. C’è una bruna che spicca è la dama della Bigorda, Roberta Ricci.
Francesco Donati