Articolo del 10/05/01

Defibrillatori cardiaci presto in tutto il territorio

FAENZA – Al cuor non si comanda. L’altra sera all’Hotel Cavallino, al termine di un incontro conviviale fra i soci panathleti faentini, si è parlato dell’importantissimo tema della “defibrillazione precoce sul territorio”. I medici Walter Cataldi (Pronto Soccorso), Paolo Lega (Centro di Rianimazione) e Alfio Gamberini (Responsabile 118 Ravenna) hanno illustrato il cosiddetto progetto “P.A.D.” (Pubblic Access Defibrillation), già avviato nel Comune di Brisighella e presto allargato, si spera, a molte altre realtà della nostra zona, cominciando da Faenza. Il progetto, promosso e sostenuto dall’associazione di volontariato faentina “Amici della cardiologia”, prevede di avere una rete di defibrillatori semiautomatici dislocati sul territorio, a disposizione dei volontari addestrati. Riuscire a defibrillare nel minor tempo possibile chi è stato colpito da arresto cardiaco, infatti, è l’unico modo per poter salvare un notevole numero di vite umane. Tutti gli altri mezzi, rischiano di essere fatalmente inutili. In caso di arresto cardiaco e di conseguente cessione delle funzioni cerebrali, c’è necessità di intervenire in tempi assai rapidi. Il defibrillatore ha una probabilità molto alta di riportare il cuore ad un battito efficace ed è di facile uso anche per le persone comuni. “L’avversario principale contro cui dobbiamo combattere – ha detto il dottor Cataldi – è il tempo. Il primo soccorso, quello di base, è ancor più importante di quello avanzato, specialistico. Se ci troviamo di fronte a una persona in evidente pericolo di vita in seguito a collasso cardiaco, le cose da fare sono tre: chiamare subito il 118, dare inizio al massaggio cardiocircolatorio e praticare la defibrillazione, necessaria per far ripartire il cuore”. “Avere un buon numero di defibrillatori sparsi sul territorio e in particolare nei luoghi più affollati come piazze, cinema, strutture sportive e altri punti d’incontro – ha aggiunto il dottor Paolo Lega – è dunque fondamentale. A Brisighella ogni settimana “addestriamo” una dozzina di persone (il primo è stato il sindaco Cesare Sangiorgi. Nella frazione di San Cassiano sono già 22 i volontari formati, ndr) e a giorni nelle vie del paese verranno collocati i primi 3 defibrillatori, il cui costo unitario si aggira sui 5-6 milioni. A causa delle mancanza di adeguati fondi, abbiamo potuto ordinare solamente 5 apparecchi, anziché i 10 previsti”. Chi fosse interessato a dare il proprio contributo all’iniziativa, può contattare direttamente l’associazione “Amici della cardiologia”, che ha sede a Faenza in corso Garibaldi 2 (tel. 0546-665081).

Giovanni Morini