FAENZA - Uno scudetto fa sempre piacere, ma al Club Atletico, che domenica a Siderno ha vinto il titolo italiano a squadre Under 14 femminile (il secondo della sua storia), non mancano i distinguo, i “se” e i “ma”. Il presidente Gianluca Rinaldini, che guida il Circolo da pochi mesi, da una parte saluta con soddisfazione il titolo, dall’altra si lamenta per diversi aspetti che hanno accompagnato la conquista di questo prestigioso risultato. Andiamo con ordine. Domenica sera la squadra faentina, composta dalla locale Sara Errani, Stefania Pesce e Giulia Gabba, batte il Tc Park Genova e vince il titolo. E’ una squadra costruita dal precedente direttivo, con il quale la nuova dirigenza ha ingaggiato una duro contrasto prima di vincere le elezioni. Rinaldini si dice “soddisfatto con riserve”. Si può spiegare meglio? “La nostra filosofia è vincere con giocatrici prodotte dal nostro circolo, vincere con una squadra che schiera una romana (Pesce, ndr) e una alessandrina (Gabba, ndr), con costi notevolissimi, non fa parte della nostra linea. Alla fine non so se è più il gusto per la vittoria o il dispiacere per le grosse spese sostenute”. Ma in quella squadra c’è una faentina di grande livello come Sara Errani. “Si, ma le altre due non si sono mai allenate da noi, in pratica non le abbiamo mai viste. E poi questo titolo era più facile vincerlo che perderlo visto che schieravamo la Errani, numero 1 d’Italia, e le numero 3 e 5”. Il capitano era Michele Montalbini, che non lavora più per il Club Atletico. E anche su questo ruolo il presidente Rinaldini ha qualcosa da dire. “Abbiamo confermato Montalbini solo perchè avevamo paura che potesse succedere qualcosa all’interno della squadra”. Il riferimento è evidentemente diretto al clima di affiatamento creato all’interno della squadra, un clima che poteva essere compromesso dal taglio di Montalbini anche dal ruolo di capitano. Supposizioni, ipotesi che si possono avanzare per spiegare una situazione che lascia perplessi. Il presidente annuncia infine le linee guida del Club Atletico. “Si apre ora una nuova fase, partiremo da un livello più basso, visto che con Montalbini se ne sono andati i giocatori più forti, a cominciare da Federica Quercia e Sara Errani. Abbiamo sempre 35-40 agonisti, vuol dire che i giocatori e le loro famiglie si fidano di noi e inoltre abbiamo 150 ragazzi per la scuola Sat. Questo è un grande successo”.
Alessandro Giuliani