Articolo del 09/09/01

Inferno sull’autostrada A14

faenza - L’autostrada A14 come un centro per la demolizione di auto. In poco meno di due ore, ieri mattina, si è registrata una serie di incidenti da mettere i brividi, in tutti i sensi. Per il numero di mezzi coinvolti, per la sequenza degli incidenti e per il numero di persone ferite. Per fortuna, nessuna delle persone rimaste coinvolte, ha riportato gravi ferite. Ma, la paura, è stata tanta. Al termine della mattinata, fra gli operatori intervenuti sul posto, c’è stata la consapevolezza che si è sfiorata la strage. Il tratto di strada interessato, è quello che va dal chilometro 55 al chilometro 60 della corsia nord. In questi cinque chilometri, dalle 10.40 alle 12.20, si sono registrati ben quattro maxi tamponamenti. In tutte e quattro le occasioni si è reso necessario l’intervento di Ravenna soccorso. Decine di vetture coinvolte ogni volta e altrettante le persone costrette a ricorrere alle cure dei sanitari. Il momento più drammatico lo si è avuto quando una vettura, piombata a tutta velocità sulla altre auto ferme per un tamponamento, si è rovesciata. Per poter assicurare il miglior intervento, dalla centrale operativa 118 è stato fatto alzare in volo anche l’elicottero di soccorso. Le informazioni che arrivavano dall’autostrada erano infatti poco rassicuranti. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco che, però, non hanno avuto bisogno di operare per estrarre ferite dalle auto coinvolte negli incidenti. Molte delle persone coinvolte, come in un campo di battaglia, sono state medicate sul posto dagli operatori di Ravenna soccorso. Le cause sono da attribuire al traffico intenso, causato da molte persone che stavano rientrando dalle vacanze. Un improvviso rallentamento, la forte velocità e anche una buona dose di disattenzione, sono stati alla base degli incidenti. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia autostradale del distaccamento di Pieveacquedotto. Il traffico è tornato alla normalità solamente nel primo pomeriggio.

Fabrizio Rappini