Articolo del 09/05/01

Ristorazione: nuove opportunità in centro

Faenza – Ristorazione: pioggia di licenze nel centro storico. Sono gli effetti di un’ordinanza del sindaco, emessa del 27 aprile, i cui contenuti sono stati descritti ieri in municipio dall’assessore Stefano Collina. “Si tratta di un risultato importante – ha affermato – che dà nuove opportunità alla nostra città; che propone con forza la valorizzazione turistica e che va ad ampliare e qualificare i luoghi di pregio del centro storico”. Erano almeno dieci anni che nuove licenze non venivano rilasciate nel settore della ristorazione. Ed è significativo il fatto che riguardino esclusivamente il centro storico. Nei dettagli si tratta di tre licenze nel 2001, di due nel 2002 e di due nel 2003. Altre tre licenze, a parte, saranno poi concesse quest’anno ai circoli privati, compresi i Rioni, inclusi nel perimetro delle mura, che intendono somministrare alimenti in esercizio pubblico. Trovano inoltre spazio nell’ordinanza i criteri di assegnazione delle autorizzazioni per un bar e un ristorante unificati o separati in piazza della Molinella, nell’area d’angolo tra lo scalone del municipio e la porta d’ingresso a fianco dell’Urp. In questo caso la licenza sarà di sola ristorazione, se il bar Fondaco, che oltre ad un’apertura in corso Mazzini ha già un’uscita secondaria sulla piazza, non intende sfruttarla. Le modalità di assegnazione sono comunque subordinate ai contratti d’affitto dei locali. Il provvedimento arriva dopo un accordo di concerto con le Associazioni di categoria e contiene altri elementi importanti, quali i criteri per le graduatorie, i tempi delle domande, le dimensioni dei locali, le tipologie del progetto e di somministrazione. Privilegiate saranno la cucina tipica romagnola, quella biologica ed etnica. E’ richiesta l’apertura domenicale. Per quanto attiene le tre licenze del 2001 il bando va dall’1 al 30 giugno. Entro luglio saranno stilate le graduatorie e presumibilmente se vi saranno i requisiti già ad agosto potrebbe partire l’attività. Per i circoli il bando va dal 15 settembre al 15 ottobre. Nelle clausole vi è l’esclusione di chi ha già un’attività equivalente nel centro storico, e degli agriturismi: “Questo perché - ha spiegato Collina – vogliamo incoraggiare nuove iniziative, nuovi investimenti e nuove imprese”. Ma come mai solo ristoranti e niente bar? Secondo l’assessore “non ci sono le condizioni perché il mercato dei bar è piuttosto saturo”. Infatti in base ad uno studio presentato, il numero ottimale, sarebbe di 89 esercizi, mentre il centro storico ne conta già 91. Vi sarebbe invece spazio per gli alberghi, come ha sostenuto il direttore dell’Ascom Francesco Carugati: “Essendo Faenza inclusa nei circuiti della ricezione bolognese in occasione di importanti fiere”. Mancherebbe però chi intende investire in questa direzione, trattandosi quasi sempre di progetti, economicamente gravosi. Nello specifico Collina ha aggiunto che “l’albergo può sempre ottenere anche la licenza di ristorazione e farla funzionare separatamente; inoltre si tratta dell’unica struttura che può essere realizzata ovunque, per la quale il Piano regolatore non pone nessun vincolo d’area”.

Francesco Donati