BRESCELLO - Nello spogliatoio del Faenza volano “i cinque” e le pacche sulle spalle. In pochi avrebbero scommesso che i Regno-boys sarebbero tornati dal paese di Peppone e don Camillo con un risultato positivo. “Sono orgoglioso dei miei ragazzi - attacca l’allenatore manfredo Carlo Regno - ho visto un Faenza gagliardo e con un cuore enorme. Non potevo chiedere di più e dunque sono soddisfatissimo del pareggio”. I biancazzurri sono venuti a Brescello in condizioni di piena emergenza, ma durante la settimana Regno aveva avvertito un clima positivo. “I ragazzi si sono allenati con una dedizione eccezionale, nessuno di loro ha mai pensato di gettare la spugna o qualcosa del genere e oggi (ieri, ndr) hanno dimostrato di onorare la maglia che indossano. Non posso fare altro che ringraziarli e complimentarmi con loro”. Dal punto di vista tattico, il Faenza è stato quasi perfetto. “Abbiamo interpretato la partita nel modo giusto - continua Regno - non ci siamo fatti aggredire e quando abbiamo potuto, abbiamo aggredito noi”. Nell’organizzazione del gioco, il Faenza è stato sicuramente più fluido e più convinto del Brescello. Peccato per la scarsa concretezza dentro l’area, altrimenti ci sarebbe anche potuto scappare il colpaccio. “Ripeto - dice Regno - non potevo pretendere molto di più di quello che abbiamo fatto. Siamo stati ordinati, determinati e attenti e alla fine abbiamo guadagnato un punto importantissimo”. Il Brescello ha avuto solo qualche fiammata. Una di queste, però, a 7 minuti dal novantesimo ha fatto correre un brivido freddissimo lungo la schiena dei biancazzurri. Fortunatamente, la punizione dal limite di Catanese è andata ad infrangersi contro il palo. “E’ stato un episodio quasi isolato, comunque se Catanese avesse segnato, adesso saremmo qui a commentare un’altra sconfitta ingiusta subìta dal Faenza. Una volta tanto, la fortuna ci ha un po’ sorriso, resta il fatto che il pareggio ce lo siamo meritato in tutto e per tutto”. Dopo quattro sconfitte consecutive, tre delle quali in casa, il Faenza ha mosso la classifica e adesso può guardare al futuro con un po’ più di serenità. “Con questo punto - conclude Regno - non è che i nostri numeri siano granché migliorati. Però, psicologicamente avevamo bisogno di una spinta e la spinta è arrivata”. Chissà se domenica prossima con la Sambenedettese il Faenza riuscirà a prendere il volo? Intanto, in settimana dovrebbe essere tesserato l’italo-argentino Leandro Pini: all’arco biancazzurro, una nuova freccia non farà sicuramente male.
g.m.