FAENZA - Continuando nell’inserimento in una azione umanitaria dell’Anpas Emilia Romagna denominata “Progetto Cuba 2001” Faenza sarà ancora una volta presente grazie all’azione del Dlf e del Centro S. Domenico guidato da Selvatici. Già all’inizio dello scorso anno - come è sottolineato da documenti inviati dal ministero della Sanità dell’Avana e dall’Ospedale di Sancti Spiritus - il Dlf si fece promotore dell’impianto di viva voce fra i reparti di quel nosocomio. Quest’anno, invece, l’attivissimo associazionismo faentino si è posto l’obiettivo della informatizzazione dell’Hospital obstetrico docente provincial de Spirito Santo e del condizionamento aria dei reparti legati all’ostetricia. “Abbiamo preso contatto con il signor Dal Pane responsabile del territorio dell’Anpas - precisa il presidente del Dopolavoro ferroviario faentino, Angelo Goldoni - e la installazione degli impianti di aria condizionata nelle sale dell’ospedale di Santo Spirito costituisce il nostro impegno primario. Per questo obiettivo abbiamo iniziato la raccolta di fondi già dalle serate danzanti della scorsa estate. A ciò aggiungeremo - continua il presidente - nel corso della seconda metà di ottobre, una giornata aperta a tutta la cittadinanza faentina con musica e un pasto a prezzo politico il cui ricavato andrà interamente devoluto alla realizzazione della iniziativa della quale ci siamo presi carico e che vogliamo in tutti i modi portare a compimento. Per parte loro gli amici dell’Anpas e del Centro S. Domenico sono impegnati per realizzare l’impiantistica di computer all’ospedale cubano”. L’iniziativa di metà ottobre del Dopolavoro ferroviario di Faenza si protrarrà nel pomeriggio e nella serata e la cornice musicale sarà la ciliegina sul programma culinario predisposto dal capocuoco Lele che i frequentatori del Dlf faentino hanno già avuto ripetutamente modo di apprezzare e che nell’occasione, farà di tutto per superarsi e ottenere il meglio possibile anche in considerazione delle destinazione umanitaria dell’intero ricavato della giornata. “Naturalmente - tengono a precisare gli organizzatori faentini - la città sarà edotta su tutti i risultati dell’iniziativa e tutte le comunicazioni ufficiali di fonte cubana verranno portate a conoscenza del pubblico perché abbia la certezza che lo slancio umanitario otterrà il buon fine”.
Renato Cavina