FAENZA - Un brutto colpo. Senza dubbio lo scivolone con Trieste in casa Andrea Costa se lo aspettavano in pochi, perchè la squadra veniva da un successo confortante ed aveva dato già da domenica scorsa segnali di progresso. All’improvviso invece i limiti offensivi di questo gruppo sono emersi con forza ed i 64 punti finali spiegano, meglio di ogni ragionamento tecnico-tattico, le ragioni del terzo ko interno consecutivo: “A Roma avevo visto una squadra piena di energia e lucida - spiega in conferenza stampa coach Finelli - oggi (ieri ndr) invece l’esatto contrario. Abbiamo lottato, sbagliando purtroppo i palloni decisivi e non aggiungendo alla buona applicazione di base, la necessaria attenzione, sia in attacco che in difesa. Paghiamo i ritmi forsennati di questo campionato, noi che abbiamo iniziato ad allenarci insieme da poche settimane, e non a caso ho dato un giorno e mezzo di riposo ai ragazzi. Ci ritroveremo in palestra martedì pomeriggio, sperando di avere ricaricato le pile”. Imola ha sempre tenuto la testa sott’acqua e, complice la prova opaca della coppia Williams-Moltedo, non è proprio riuscita a coronare il lungo inseguimento: “Due o tre volte potevamo cambiare la storia della partita, solo che in quei frangenti abbiamo sbagliato tiri facili. Ricordo ad esempio un appoggio in contropiede di Williams od un altro canestro di Gray, situazioni sulle quali siamo stati puntualmente puniti, vedi le bombe di Maric e quella importantissima di Mazique. Peccato, non eravamo così lontani da Trieste, ma simili regali si pagano”. Ha sorpreso senza dubbio il mancato utilizzo in quintetto di Bailey e Turner, sul conto dei quali girano voci incontrollate di un possibile provvedimento disciplinare: “Toby e Wayne hanno accusato dei problemi fisici, saltando l’allenamento pre-partita di sabato. Ho deciso così di non buttarli subito in campo, ma Bailey in fin dei conti ha avuto il suo minutaggio normale, non è cambiato molto”. Raggelante la prestazione di Sylvester Gray, i cui zero-punti-zero hanno pesato come un macigno appeso al piede, per l’Andrea Costa che cercava di non affogare: “Gray ha giocato una partita non positiva. Dobbiamo però coinvolgerlo adeguatamente in attacco, perchè attualmente i giocatori di riferimento sono altri, ovvero Moltedo fra gli esterni e Williams tra i lunghi. Piano piano Sylvester migliorerà”.
Riccardo Rossi