FAENZA - Ha segnato l’ultimo gol della stagione. Per Alberto Villa è stata una gioia fortemente voluta e meritata, giunta al termine di un’annata per lui particolarmente sfortunata. Il campionato del “Mitico”, infatti, è stato caratterizzato da una serie continua di infortuni e di contrattempi, con inevitabili ripercussioni in termini di preparazione (tecnica, fisica e atletica) e conseguentemente di rendimento. Con quella di domenica, Villa è comunque arrivato a quota sei reti realizzate, una in meno rispetto all’anno scorso. Ma sono anche molte di meno le presenze: 25, compresi i play out quest’anno, 31 la passata stagione. “L’importante è essersi salvati - esclama il “Mitico” - Non ho mai creduto nei personalismi e nelle battaglie individuali. Si perde e si vince tutti assieme e quest’anno il Faenza il suo campionato l’ha sicuramente vinto”. Villa parla di una salvezza quasi miracolosa. Apparentemente, sembrerebbe una frase esagerata, in realtà non è così. “Fino a pochissimo tempo fa, tutti ci davano per spacciati e invece siamo riusciti a portare a termine una rimonta assolutamente fantastica. Per un punto non ci siamo salvati subito (ce l’ha fatta il Montevarchi dell’ex biancazzurro Simone Angeli, ndr), ma nei play out abbiamo dimostrato tutto il nostro valore. E' stato bellissimo chiudere la stagione, oltre che con la salvezza, con la miglior prestazione dell’anno”. Questo Faenza ha fatto scaldare persino il compassato pubblico del “Bruno Neri”. “Domenica abbiamo dato vita a una prestazione davvero spettacolare - continua Villa - e i tifosi non potevano non entusiasmarsi. Detto questo, fa sempre piacere vedere che la gente è contenta e ti incita. Purtroppo, durante l’anno questo è successo piuttosto di rado, ma nei momenti più importanti e delicati della stagione il pubblico di Faenza ci è stato abbastanza vicino. E noi lo abbiamo ripagato nel migliore dei modi, cioè con una splendida salvezza”. Il Faenza ha chiuso la stagione con 32 reti all’attivo (27 nelle 34 partite di campionato, alle quali si devono aggiungere le 5 messe a segno nelle due gare dei play out), le stesse dell’anno scorso, quando però i biancazzurri non avevano disputato (meglio per loro) i play out. Villa ha realizzato sei gol (tre alla Maceratese), Ricci ne ha fatti tre, così come Sposito, Cavina due, Antonellini, Lanati, Minardi, Montipò e Lanati uno a testa. Il re dei bomber faentini è stato Willy Guarnieri, con 13 centri (8 rigori). “Tutti abbiamo dato un contributo importante - conclude Villa - chi ha giocato di più e chi ha giocato di meno, chi ha segnato di più e chi ha segnato di meno. Il Faenza ha avuto nel gruppo l’arma vincente”. Ironia della sorte, tra quest’anno e l’anno scorso non ci sono state differenze nemmeno nel numero di reti subite: 36. Tutto è bene ciò che finisce bene.
Giovanni Morini