
Faenza – Cominciano oggi le entusiasmanti sfide del Palio. Alle 21 la splendida piazza del Popolo tornerà a gremirsi di pubblico festante, pronto a salutare e applaudire la prima appassionante gara in programma: la kermesse delle giovani coppie delle bandiere. A completare il programma della serata sarà anche il sorteggio per il torneo degli alfieri bandieranti e dei musici (in programma sabato 16), e il giuramento dei cavalieri della Bigorda d’Oro, che con “sommo gaudio” scenderanno in campo domenica, dopo la prima delle due sfilate storiche in programma. “Chi comincia bene è metà dell’opera” si dice in questi casi, ma le incognite e gli imprevisti sono sempre in agguato e le sorprese non dovrebbero mancare, soprattutto in una gara come quella delle bandiere dove le emozioni giocano spesso un ruolo determinante. Un errore iniziale può spesso pregiudicare l’intera prestazione. Tra i giovani sbandieratori a partire coi favori del pronostico è il rione Nero, vincitore lo scorso anno con Giorgio Morini e Mirco Merendi (tamburino Mussa Lucendo Bagnoli), che furono i più bravi in assoluto, con un esercizio pulito, eseguito senza strafare, ma anche senza “piombi” penalizzanti. I due alfieri proveranno a ripetersi, accompagnati quest’anno dal nuovo tamburino Patrik Baldani. Ma i pronostici sono fatti per essere sovvertiti, perciò con grande grinta e possibilità di vittoria si presentano le altre formazioni: il Bianco con Mirco Tassinari e Filippo Rava (tamburino Matteo Tampieri); il Giallo con Marco Ercolani e Valerio Suppa (tamburino Marco Ceroni); il Rosso con Marco Sangiorgi e Denis Bucci (tamburino Marcello Cristofori) e il Verde Giorgio Acquaviva e Leonardo Cornacchia (tamburino Mattia Matulli). Si annuncia dunque una competizione strabiliante per capacità e padronanza negli esercizi da parte di tutte le coppie. Probabilmente a decidere saranno solo pochi centesimi di lunghezza. Gli atleti in gara terranno col fiato sospeso il pubblico assiepato dietro le transenne. Da seguire con attenzione le incredibili giocolerie sincronizzate e le evoluzioni di grande classe, com’è nello stile della “scuola faentina”, famosa in tutto il mondo per saper proporre con grande maestria numerosi lanci incrociati, acrobazie e bandiere in aria contemporaneamente, durante i cinque minuti massimi che può durare l’esibizione. Un inizio insomma che promette scintille. E sarà alla fine lo sparo degli archibugieri dinanzi alla formazione vincitrice a decretare la vittoria. Alla presenza del Magistrato e del Maestro di Campo è programmato poi il “giuramento di fedeltà” dei cinque giovani cavalieri: Mourad el Bacori (Bianco), Emanuele Bagnaresi (Giallo), Daniele Maretti (Nero), Matteo Renzi (Rosso) e Cristian Malavoltil (Verde). Tutti annunceranno il nome del loro cavallo, ma non è detto che sia effettivamente quello con cui correranno domenica. Le scuderie possono infatti decidere fino all’ultimo momento in base alla condizione e secondo il verdetto delle prove, la cui sessione più importante per la Bigorda si è svolta ieri sera.
Francesco Donati