FAENZA - La destra faentina alza la voce, si mette in piazza e raccoglie firme. Modifiche al piano del traffico e chiusura del campo nomadi: sono queste le richieste contenute in due distinte petizioni rivolte all’Amministrazione comunale, promosse rispettivamente dal consigliere di Alleanza nazionale, Francesco Villa, e dal leader del movimento Forza Nuova, Mirco Santarelli. I faentini al ritorno dalle ferie se le sono trovate, pronte da firmare sui banchetti allestiti nei giorni di mercato. Per quanto riguarda l’ipotesi del nuovo Piano del traffico si chiede che “nell’area del centro storico prevista a pagamento venga riservata almeno la metà dei posti auto esclusivamente al parcheggio dei residenti, comprese le aree di piazza Rampi, via Ceonia, via Cavour e piazzale san Domenico”. Viene perorata “l’estensione alla seconda auto della quota parcheggio gratuita per i residenti”; inoltre si vorrebbe “la possibilità in alcune fasce orarie (16-19.30) di parcheggiare all’interno dell’area prevista gratuitamente per tutti, al fine di favorire le attività commerciali del centro storico”. Secondo il consigliere promotore, se queste soluzioni non venissero adottate e dovesse entrare in vigore il piano presentato: “si avranno notevoli difficoltà di parcheggio, un aumento delle tasse dei cittadini e la diminuzione degli incassi negli esercizi del centro storico, perché i consumatori preferiranno parcheggiare gratuitamente nei centri commerciali di periferia”. Per le osservazioni al Piano c’è tempo fino al prossimo 28 settembre. “Attivarsi per arrivare nel più breve tempo possibile alla chiusura del campo nomadi”, è invece quanto chiede al sindaco Claudio Casadio la petizione indetta da Forza Nuova. I motivi addotti a sostegno della richiesta, che finora ha raccolto oltre 500 sottoscrizioni, ma che sarà rilanciata al mercato di sabato 8 settembre, vanno dallo “spreco di denaro pubblico” alle “condizioni indecorose” del campo; dai possibili “pericoli per la salute” alla “puntuale trasgressione ai regolamenti comunali da parte dei nomadi”. Forza Nuova sottolinea inoltre il fatto che “dal regolamento del 2001 sia stato abrogato un articolo, inserito nel 1995, che prevedeva, fra l’altro, risarcimenti e revoche del permesso di sosta nel campo per coloro che erano dediti all’evasione dell’obbligo scolastico, all’ubriachezza molesta, all’accattonaggio, o che provocano danneggiamenti alla struttura”. Secondo il movimento si tratta di “violazioni sotto gli occhi di tutti”, ma che non hanno mai generato “neppure un’espulsione”. Con le risorse risparmiate “dall’abolizione del campo” si vorrebbero “più strutture e a minor costo per l’infanzia e la vecchiaia”. Resta da appurare fino a che punto un Comune possa sottrarsi al fornire assistenza ai nomadi per legge.
f.d.