Brisighella - Sagra del Monticino ultimi giorni. Domenica sarà la giornata clou, con musica, mercati e intrattenimenti per le vie del centro storico. Ma per gli amanti del folklore romagnolo l’appuntamento da non perdere sarà domani sera in piazza Carducci alle 20.30, quando sarà assegnata la 28esima “Frusta d’oro”. L’avvincente gara vedrà in lizza una trentina di concorrenti divisi nelle categorie “Under 15”, “Senior” e “Donne”, nelle specialità singolo e doppio. La sfida vedrà sul palco gli s’ciucaren, accompagnati dal vivo dalla Banda del passatore e dalle majorettes. Una giuria si esprimerà in base alla precisione nel tempo, alla potenza del ciocco, allo stile e all’eleganza nei movimenti”. Per maneggiare la frusta a ritmo di musica ci vuole potenza, eleganza, ritmo. Occorrono ore e ore di allenamento, sforzo fisico e concentrazione. La manifestazione è la stessa che fin dal suo esordio portò alla ribalta gli “s’ciucaren”, annoverati poi tra i portacolori del folklore romagnolo. Tutto brisighellese il merito di averli creati. La prima banda ad avvalersene in pubblico fu infatti quella del Passatore, che ebbe l’intuito d’inserire le fruste nell’organico, allo scopo di ritmare la musica. Nel 1963 il maestro della banda Franco Baldi ebbe l’idea di mettere a confronto i frustatori di Romagna e nacque così “La Frusta d’oro” che si sviluppò per l’intera giornata del 14 agosto. Era nato il mito degli s’ciucaren. Personaggi come Elio Cicognani di Cassanigo, il rimpianto Francesco Piancastelli di Brisighella, furono fra coloro che seppero tenere alto il nome della Romagna in diverse occasioni: feste, sagre, balere in Italia e all’estero. Nel 1987 la manifestazione subì uno stop a causa di proteste e polemiche fra i partecipanti, bellicosi e poco disponibili al confronto. La ripresa è avvenuta nel 1998, grazie a nuove figure di maestri di frusta, come Davide Marangoni di San Severo di Cotignola, direttore di una scuola di frusta a Filetto. La stessa Banda del Passatore, sotto la guida di Antonio Mercatelli, con gli schioccatori di nuova generazione ha ripreso a mietere successi. La sagra comprende anche mostre dislocate in varie chiese e palazzi. Naturalmente non mancherà la possibilità di pranzare e cenare con i migliori menù della tradizione romagnola nello stand di via Fossa.
f.d.