Articolo del 07/09/01

“Potenzialità locali da sfruttare”

FAENZA - E’ stato un convegno denso di contenuti quello denominato “Faenza, sanità e servizi sociali , analisi e prospettive” che la Cgil ha organizzato mercoledì. Gli interventi del sindaco, Claudio Casadio, e del direttore generale dell’Azienda Usl, Augusto Zappi, hanno anche fornito alcune risposte alle tante questioni messe sul tappeto da Mauro Gardinali, coordinatore della Cgil faentina, nella sua relazione introduttiva. Nel discorso di Gardinali è stato evidenziato quanto di buono fatto in campo sanitario, ma anche i problemi che restano. Dopo aver ribadito la scelta della Cgil per un servizio sanitario “pubblico, solidale, basato sul principio della programmazione e della razionalizzazione della spesa sanitaria”, ha parlato di una sanità locale “che ha subìto un processo di trasformazione e di integrazione nel governo della sanità provinciale, ma che ha in sé forti potenzialità, non ancora sfruttate” sottolineando: “Il presidio ospedaliero faentino va ulteriormente migliorato e qualificato con una netta identità di tipo specialistico e la collocazione, fatte salve le autonomie delle singole aziende, nel più ampio contesto dell’area romagnola”. Un invito a “mantenere senso di responsabilità e lungimiranza” è venuto dal sindaco Claudio Casadio. “In provincia di Ravenna - ha detto il primo cittadino di Faenza - sono avvenuti processi molto difficili con grande consenso ed equilibrio. Il modello di sanità, basato sull’universalità dell’accesso alle prestazioni, funziona. Senza indulgere nei localismi, già adesso, quindi, dobbiamo ragionare sull’area più ampia della Romagna”.