faenza - Sanità, motorini in centro, decoro della città e bollette dell’acqua sono gli argomenti finiti nel mirino di An e diventati oggetto di interpellanze. “Il rimborso delle spese di viaggio per le cure di chemioterapia – dice il capogruppo Gregorio Tini – spetta solo ai pazienti di altre AUSL, ma non a quelli dell’AUSL di Ravenna. Tutto ciò mi sembra scandaloso, così come non capisco perché è stata fatta la convenzione con la cooperativa “In Cammino” per il trasporto dei dializzati a Castelbolognese. Finora la Croce Rossa aveva svolto il servizio in maniera egregia”. Tini se la prende anche con i motorini. “Rappresentano un ottimo ed economico mezzo di trasporto, ma devono essere utilizzati seguendo il codice della strada e i principi della buona educazione. Marmitte alterate, guida spericolata e parcheggi selvaggi sono invece all’ordine del giorno. I cittadini hanno il diritto di vedere garantite la loro salute e la loro incolumità, ma l’amministrazione comunale non si muove”. “L’ex negozio di Arte Africana e Palazzo Manfredi – continua Tini – sono ancora in stato di abbandono e danno alla città un’immagine di trascuratezza. L’amministrazione comunale dovrebbe intervenire per obbligare i proprietari a ripristinare situazioni di maggior decoro”. Infine, Tini chiede che “Faenza segua l’esempio di Ravenna, dove la giunta comunale ha stabilito che gli anziani con reddito basso pagheranno solo l’effettivo utilizzo dell’acqua e non più il minimo fisso corrispondente a un consumo di 90 metri cubi”.
Giovanni Morini