
FAENZA - Esordio e fuochi d'artificio. La nuova Penta di Giacomo Incarbona ha debuttato davvero alla grande. Sotto i colpi delle scatenate biancoverdi sono finite niente meno che le campionesse d'Italia della Meverin Parma. A metà del secondo quarto, Gardellin e compagne si sono ritrovate addirittura a -22, e fino all'intervallo, la Penta ha dato letteralmente spettacolo, giocando in maniera straordinaria e strappando applausi a scena aperta all'estasiato pubblico faentino. Chi ha il tricolore cucito sulle maglie, però, non molla facilmente e così la Meverin si è riavvicinata, è andata in vantaggio, ma alla fine ha dovuto arrendersi ai lampi di Modica, Mazzoni e Alexander, tutte e tre decisive negli ultimi due minuti. E’ stato un canestro dell’ex colored di Treviglio a far calare il sipario su una partita davvero indimenticabile. L'allenatore biancoverde Giacomo Incarbona è ovviamente soddisfatto, ma al tempo stesso si dimostra molto umile. “Anche sul +22 - attacca “Jack” - sapevo che non sarebbe stato per niente facile vincere questa partita. Parma ha tirato fuori un orgoglio straordinario e ha approfittato cinicamente dei nostri errori, senza sbagliare quasi niente negli ultimi minuti. Le mie ragazze sono state brave a non scomporsi, ovviando con il carattere alla mancanza di lucidità. Già, perché alla fine abbiamo perso completamente il controllo della manovra, rimanendo a galla grazie a qualche fiammata”. La Penta merita un grandissimo applauso, ma Incarbona si mantiene equilibrato e si sofferma sulle cose che non gli sono piaciute. “Anzitutto, dobbiamo essere più continui, sia dal punto di vista fisico che mentale. Poi, Nina Bjedov ha ricevuto pochissimi palloni (1/4 per lei dal campo, ndr), dobbiamo coinvolgerla di più. Un altro aspetto negativo è rappresentato dalla scarsissima percentuale ai liberi. I 17 errori su 37 tentativi sono davvero troppi. Abbiamo giocato in maniera fantastica i primi due quarti e molto meno bene gli ultimi due. Solo quando troveremo il giusto equilibrio, potremo dire di essere veramente soddisfatti. Abbiamo degli ampi margini di miglioramento, ma dovremo essere bravi a sfruttarli”. Che il quintetto base della Penta faccia invidia a molti, lo si sapeva, ma Incarbona può sorridere anche per altri motivi. Il rendimento delle cosiddette seconde linee, infatti, è stato molto importante. Mazzoni e Riccardi si sono rivelate utilissime. “Proprio così - conferma il coach - hanno fatto tutto quello che dovevano fare. Monici, invece, ha giocato meno perché è ancora un po’ indietro dal punto di vista fisico. Ci avrebbe fatto molto comodo anche Barzagli (fermata da una distorsione alla caviglia, ndr), soprattutto in difesa per contenere Gardellin”.
Giovanni Morini