Articolo del 06/09/01

Le opere della Comandini in esposizione a Riolo Terme

RIOLO TERME – Lungo la stretta via Anselmo Mongardi, ribattezzata via degli artisti, piccole botteghe degli artigiani dell’arte aspettano che gli sguardi dei passanti si fermino un attimo. Al numero 8 c’è lo Studio Restauro Marcello. Un piccolo spazio che esala odori di coppali e oli per il restauro di mobili antichi. Sulle pareti, fino al 23 settembre, espone Daniela Comandini. Diplomata al liceo artistico di Ravenna, dal 1997 ha partecipato a numerose collettive a Riolo Terme e a Brisighella. Questa sua prima personale, aperta tutti i giorni dalle 16 alle 22, è patrocinata dal Comune di Riolo, che quest’anno ha impiegato notevoli sforzi per promuovere arte all’interno dei suoi spazi urbani. Una sfida che vince per l’eterogenea linea adottata nelle giornate dell’estate riolese. Forme espressioniste, sculture, astrattismo e forti contaminazioni. Per quanto riguarda quest’ultima esposizione estiva della Comandini, guardando i suoi disegni si ritorna all’adolescenza. Le semplici figure dei soggetti dei suoi quadri, fiori e farfalle, si animano in ricordi di una natura vista con gli occhi stupiti della fanciullezza. Il rigore viene nascosto da macchie, linee e bianchi che danzano sui fogli di carta, creando un gioco di colori che creano emozioni. Pennellate marcate e leggere, amalgamate con violenza danno movimento alle sue creature, giocando nella prospettiva e nella profondità. Di notevole impatto estetico sono le vicinanze di colori accessi. Le sfumature di rossi e azzurri, verdi e viola aprono la mente ai ricordi felici dell’infanzia e dell’immaginazione. Le tecniche miste utilizzate dalla pittrice denotano una matura cultura del disegno, che si definiscono per l’onirico interesse verso la natura, ma non del mondo reale, ma dei sogni di una ragazza che si guarda attorno e ricerca una sua pace spirituale. Aneliti e sospiri colorati rimangono aggrappati sui muri di questa bottega, rischiarati dalla fioca luce di candele e inserite in una dimensione domestica del quotidiano. L’espressionismo quasi onirico della Comandini si caratterizza soprattutto per la ricerca dell’atmosfera e dell’aurea che si estrapola dai suoi lavori.

Riccardo Isola