
FAENZA - Professione alchimista. Carlo Regno si sta impegnando molto per favorire l’inserimento in squadra degli ultimi arrivati e a giudicare dai primi risultati ottenuti, il suo lavoro non sarebbe potuto essere migliore. Edoardo Domanico, Sergio Floccari e Renzo Nonis, infatti, sono sempre stati tra i più positivi del Faenza, anche domenica scorsa a Vicenza. Il portierino (20 anni), o forse è meglio dire portierone (è alto un metro e 94 per 88 kg di peso), ha già tolto parecchie castagne dal fuoco, mentre la nuova coppia d’attacco si è confermata tostissima ed efficace. C’è ancora da verificare l’impatto sulla squadra da parte di Andrea Bompan, che tra problemi di tesseramento e Universiadi, praticamente non ha mai giocato assieme ai suoi nuovi compagni. Conoscendo le referenze e la serietà del giocatore, comunque, il Faenza dovrebbe stare piuttosto tranquillo. Quel che appare già certo è che il gruppo biancazzurro sta crescendo, sta prendendo fiducia nei propri mezzi e soprattutto ha una gran voglia di migliorare. Molti sono giovani alla prima esperienza tra i professionisti e perciò sono più che mai desiderosi di mettersi in mostra e di ritagliarsi un ruolo importante sia all'interno della squadra che nel campionato. Altri sono a Faenza già da diversi anni, ma la determinazione e l'impegno non sono affatto diminuiti. E' il caso di capitan Minardi, che con Daniele Chiarini, al centro della difesa forma una coppia affiatata ed affidabile, che dà sicurezza ai compagni e all'allenatore. E' proprio dalla difesa che stanno arrivando i segnali maggiormente positivi. Del resto, accanto a Minardi e Chiarini, ci sono Cavina e Montipò (che in queste settimane è stato sostituito molto bene dai giovani Pomini e Zaccanti), entrambi a Faenza per il terzo anno consecutivo. Sulle potenzialità dell'attacco inoltre, c'è poco da discutere. Se Nonis e Floccari continueranno a giocare così fino alla fine, Regno potrà davvero dormire sonni tranquilli, perché quello del gol non sarà certo un problema (inoltre, non bisogna dimenticarsi di Francesco Ricci e di un altro giovane molto promettente, Fontana). Adesso come adesso, dunque, le difficoltà maggiori in casa manfreda sembrano provenire dal centrocampo, dove in effetti la mancanza di Antonellini si sta facendo sentire. In particolare nel secondo tempo della partita con il Thiene, il Faenza ha sofferto molto in mezzo al campo, dove il pressing alto dei vicentini ha messo in grossa difficoltà i pari ruolo biancazzurri, soprattutto dal punto di vista fisico. Ma in questo senso il tempo e i presupposti per migliorare non mancano di certo. In attesa del big-match di domenica prossima contro il Mantova, proseguono a pieno ritmo gli allenamenti dei manfredi, con Regno che deve decidere se far giocare subito Montipò e Bompan, ancora un po' affaticati dopo l'esperienza cinese delle Universiadi. Forse la verità sul loro impiego sapremo solo domenica pomeriggio.
Giovanni Morini