Articolo del 06/06/01

La lezione del Faenza

FAENZA - Continua la festa biancazzurra. Con Claudio Foschi out per infortunio, è il giocatore più “anziano” del Faenza e domenica contro la Maceratese, nel match più importante della stagione, ha sfoderato una prova eccellente, risultando tra i migliori in campo. Stiamo parlando di Manuel Montipò: il 26enne di Sassuolo (che però nel Sassuolo non ha mai giocato) si fa portavoce dello stato d'animo biancazzurro. Ovviamente, l'entusiasmo è ancora alle stelle. “Credo che la nostra salvezza, oltre che splendida, sia al 100% meritata. In un campionato vissuto tra alti e bassi, siamo riusciti a trovare continuità proprio nel momento più importante e questo è segno di maturità. Abbiamo dimostrato, sul campo e non a parole, una forma fisica e mentale straordinaria. Contro un Faenza del genere, sarebbero caduti in tanti e non solo la Maceratese”. Chiudere la stagione 2000-2001 con un poker di reti è stato davvero il massimo. “Direi che ci siamo congedati dal nostro pubblico nel migliore dei modi. Ci tenevamo in modo particolare, eravamo convinti di far bene, ma sinceramente non ci aspettavamo un simile trionfo. Però la nostra superiorità è stata davvero schiacciante e il 4-0 ci sta tutto”. Da più di un mese, si era capito che i manfredi si stavano incanalando sulla strada giusta e l’esito dei play-out non è stato altro che la logica conseguenza di un finale di stagione decisamente buono e convincente. La politica basata sui giovani ha pagato e dunque la salvezza assume un significato ancor più importante. Che non sia l'inizio di una “rivoluzione culturale”? “Per far bene, non è necessario mettere su degli squadroni e spendere un sacco di soldi. E’ con gente volenterosa, che vuole e crescere ed imparare, che si possono ottenere dei risultati importanti. E questo è il caso del Faenza”. Oltre ad essere stato impeccabile in difesa, domenica Montipò ha anche piazzato due assist vincenti, suggerendo a Cavina la palla del 2-0 e a Sposito quella del 3-0. “Ha funzionato tutto a meraviglia. Ognuno ha dato il suo contributo e tutti sono stati utilissimi alla causa. E’ stata la classica vittoria di squadra. In questo momento, mi sembra doveroso ed opportuno dedicare la vittoria e la salvezza ai compagni infortunati, che nelle ultime partite non hanno potuto giocare, ma che meritano ugualmente questa grande soddisfazione”. Il futuro di Montipò, così come quello di quasi tutti i giocatori del Faenza, è ancora da decidere. “Ci incontreremo con i dirigenti, ma solo nei prossimi giorni. Per adesso, è meglio festeggiare e godersi questa salvezza senza avere altri pensieri per la testa”. Intanto, oggi pomeriggio i biancazzurri si ritroveranno per un'ultima sgambata prima delle vacanze. Il “Bruno Neri” lascerà spazio ai cavalli e al Palio. Il calcio giocato tornerà a metà estate, quando il Faenza si farà trovare pronto per una nuova avventura.

Giovanni Morini