FAENZA - Alla Circoscrizione Borgo si è parlato soprattutto di antenne per la telefonia cellulare nel corso di una seduta pubblica che ha anche avuto toni abbastanza caldi soprattutto dopo che il prof. Alessandro Montevecchi, coordinatore di un comitato spontaneo sorto dopo la collocazione dell’antenna di via Case Nuove (installata senza alcuna informazione preventiva agli abitanti in contrasto con la legge regionale del 3 novembre dello scorso anno) ha anticipato il programma di ulteriore installazione di antenne da parte dei gestori di Blu, Wind, Tim, Omnitel ed Umts nelle zone del Cavallino, via Mittarelli, via Forlivese, via Bertolani e via Filanda Vecchio oltre all’antenna già installata in via Pana. Rifacendosi ad un documento di Renzo Martinelli del Cnr si è poi appreso che la proliferazione in Italia toccherebbe i 60 mila insediamenti (a parametri molto alti in fatto di emissioni di radiazioni) mentre gli Usa ne avrebbero appena 10 mila. La legge regionale sulle antenne dei telefonini (n. 30 del 20 novembre 2000) prevede la comunicazione preventiva ai cittadini (cosa non verificatasi nel faentino) e la collocazione a distanza da scuole e asili (anche qui in contrario con l’esistenza delle stesse in prossimità delle antenne collocate o in via di collocazione) mentre invece a Russi e altri centri vicini la disposizione sarebbe stata osservata. Diverse le proposte scaturite dal dibattito tendenti ad investire le Circoscrizioni e l’amministrazione comunale per un lavoro di coordinamento e la formulazione di un regolamento per evitare l’indiscriminata proliferazione di antenne per la telefonia mobile. C’è poi la possibilità di ricorso entro il 22 giugno che è in corso di preparazione da parte di un comitato unitario costituitosi al termine della riunione del quale fanno parte rappresentanti delle zone già investite o minacciate da nuovi insediamenti ritenuti inquinanti. Una nuova assemblea della Circoscrizione Borgo, per continuare l’esame del problema ha preannunciato il presidente Valerio Ranieri è convocata per la sera del 13 giugno. L’assemblea è stata molto partecipata con rappresentanze del Codacons di Ravenna e del Consiglio comunale faentino.
Renato Cavina