Articolo del 06/05/01

La ceramica è sbarcata ad Algeri

faenza -Come annunciato ieri, è iniziato ad Algeri il "Festival culturale dell'Unione Europea" il cui tema centrale è la ceramica. Questa seconda edizione del Festival, curata dalla Svezia, vede la partecipazione anche di Spagna, Francia, Danimarca, Grecia ed Italia con un fitto programma di conferenze, attività di laboratorio, interventi espositivi, spettacoli. Tra gli appuntamenti di rilievo ricordiamo l'intervento di Gian Carlo Bojani, direttore del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, che domani terrà una conferenza sul tema: "Tre centri per eccellenza della Maiolica italiana del Rinascimento: Casteldurante, Cafaggiolo e Faenza". Con una serie di diapositive, riproducenti i maggiori capolavori di maiolica rinascimentale di vari musei del mondo, Bojani illustrerà il ruolo avuto fra XV e XVI secolo da tre fra i più importanti centri italiani: Casteldurante (Marche), Cafaggiolo (Toscana), Faenza (Romagna). Significativo il tema della conferenza nell'occasione: la maiolica che iniziò a realizzarsi in Italia a partire dal XIII secolo, è una tecnica ed una decorazione della ceramica che risale ad un processo partito alla fine del I millennio d.C. soprattutto dai paesi arabi del Magreb e approdato nel corso del Medioevo in Europa. Qui gli originari materiali e le tecniche, le espressioni artistiche, i repertori decorativi ebbero straordinario successo fino ad essere finemente assimilati e interpretati. Solo alla fine del XV e gli inizi del XVI secolo, la cultura classica - greca e romana, rielaborata nei canoni umanistici e rinascimentali, ebbero il sopravvento e del mondo islamico rimasero pallidi echi. Durante l'intera settimana, artisti europei e algerini lavoreranno in un atelier comune di ceramica e sabato 12 maggio il Museo del Bardo ospiterà l'esposizione delle opere prodotte dal noto artista Franco Bucci, creatore e Direttore del "Laboratorio di Pesaro", che illustrerà dal vivo le sue produzioni. Nell'organizzazione di questi eventi dedicati alla ceramica ha avuto un ruolo fondamentale, nella collaborazione avviata fra il Comune di Urbania, il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza e l'Istituto Italiano di Cultura di Algeri, il dottor Carlo Bentini, imprenditore faentino da anni impegnato professionalmente in Algeria. Grazie al suo generoso contributo è stato possibile in parte trasportare le opere della mostra e con il suo interessamento sono stati coinvolti nell'iniziativa il Sindaco della città di Urbania ed il Direttore del Mic.