Hs Penta Faenza-Meverin Parma: 78-75 (27-14, 47-33, 61-48). PENTA: Alexander 22 (10/13), Bassi ne, Bjedov 4 (1/4), Mazzoni 6 (1/1), Modica 11 (2/7, 1/4), Adrianinha 19 (4/7, 2/4), Monici, Moriconi ne, Riccardi 4 (1/1 da tre). Ferazzoli 12 (5/7). All.: Incarbona. MEVERIN: Balleggi 5 (2/5), Costalunga 4 (2/3, 0/4), Dacic ne, Franchini 8 (3/7, 0/1), Gardellin 24 (3/7, 5/8), Magaddino 3 (1/2 da tre), Marchini ne, Milton 12 (6/9), Penicheiro 7 (3/6, 0/2), Schiesaro 12 (5/6). All.: Rossi. ARBITRI: De Socio e Matterdomini di Bologna. TIRI DA 2 PUNTI: Penta 23/39, Meverin 24/43. TIRI DA 3 PUNTI: Penta 4/9, Meverin 6/17. TIRI LIBERI: Penta 20/37, Meverin 9/19. NOTE: Spettatori 400. Uscite per falli: Milton, Ferazzoli e Gardellin. FAENZA - Festa grande per la Penta. Le ragazze di Incarbona dominano i primi due quarti, soffrono tremendamente nel finale ma riescono a portare a casa la più bella e meritata delle vittorie, firmata da Marte Alexander, che a 10 secondi dalla fine, sul 75-75, recupera il rimbalzo d’attacco su errore di Modica, e segna tra il tripudio del popolo faentino. L’avvio biancoverde è strepitoso. Il trio delle meraviglie Adrianinha-Ferazzoli-Alexander fa sfracelli e costringe le tricolori di Parma a spendere subito una marea di falli. Da una parte c’è una Penta incontenibile sia in velocità che sotto canestro, dall’altra una Meverin (priva di Griffith e Nicosia) paralizzata. Il vantaggio della Penta aumenta minuto dopo minuto: 11-6 al 3’, 18-8 al 6’, 27-14 al 10’. Nemmeno il terzo fallo di Bjedov serve a svegliare le parmensi. Anzi, al 16’ una bomba di Adrianinha porta Faenza al massimo vantaggio: 42-20. Anche Ferazzoli commette il terzo fallo e la Meverin si avvicina: si va al riposo sul 47-33. Al rientro, Faenza continua a giocare con un’intensità spaventosa, ma le percentuali al tiro non sono quelle di inizio gara, e il quarto fallo di Ferazzoli mette nei guai Incarbona. Al 32’, Parma risale a -5 (61-56). Il coach rischia Ferazzoli e il quinto fallo di Milton è ossigeno per la Penta, che subito si riallontana (68-56 al 34’). Chi pensa che sia finita si sbaglia. Le campionesse d’Italia tirano fuori tutta la loro classe e, trascinate da una splendida Gardellin, piazzano un parziale di 3-16, operando il clamoroso sorpasso (71-72) a 1’30” dalla fine. Gli ultimi 90 secondi sono interminabili. Poi, a -10” dalla sirena, il lampo di Alexander che acceca la squadra tricolore.
Giovanni Morini