
FAENZA - A due giorni dalla proibitiva sfida con il Brescello del pericoloso ex Cristian Protti, continua l’emergenza in casa biancazzurra. “Purtroppo sì - dichiara il difensore manfredo Daniele Chiarini, quasi sempre tra i migliori dei suoi - il nostro organico è molto ridotto e se si accavallano più imprevisti contemporaneamente, succede che, come adesso, finiamo con le spalle al muro. Questo però non vuol dire che dobbiamo mollare. Continueremo a dare il massimo, come prima e più di prima, sperando di trovare per strada anche un po’ di fortuna e soprattutto qualche risultato positivo. Abbiamo un bisogno tremendo sia dell’una che dell’altra cosa”. Ormai il Faenza è abituatissimo a soffrire. “Sappiamo che quest’anno sarà dura - prosegue Chiarini - addirittura più dura dell’anno scorso. Il girone è più difficile e l’età media della squadra si è ulteriormente abbassata. Stiamo pagando un pedaggio altissimo in termini di esperienza e di mestiere, se poi ci si mettono anche altri fattori, ad esempio gli arbitri, a peggiorare le cose, la situazione rischia di diventare insostenibile e di precipitare”. La parentesi-Gualdo non è facile da dimenticare e per certi versi non è stato possibile dimenticarla (vedi i tre turni di squalifica a Conficconi), ma il Faenza deve guardare avanti, pensando a quale strategia adottare per fare uno sgambetto al Brescello capolista. “Quando meriti di portare a casa un risultato positivo - dice Chiarini - e invece resti a bocca asciutta, ci rimani male per forza. Se poi oltre al danno della sconfitta, arriva anche la beffa delle squalifiche, è il massimo. I giovani queste cose le avvertono ancor di più e a rimetterci è il morale di tutta la squadra. Certo che tornando da Brescello con un risultato positivo, sistemeremmo un mucchio di cose”. Un risultato positivo che equivale alla vittoria, ma anche al pareggio. “E’ ovvio che i tre punti sarebbero l’ideale, ma anche uno andrebbe bene. Dopo quattro giornate in cui è rimasta ferma, la nostra classifica deve muoversi a tutti i costi”. Senza Montipò, Ricci e Mordini, infortunati, Conficconi e Neri, squalificati, Regno darà ulteriore spazio ai più giovani. Domenica scorsa hanno esordito dal primo minuto Pomini e Lagorio, questa volta potrebbe toccare a Emanuele Bandini in difesa (Cavina verrebbe spostato più avanti), a Marco Fontana o a Francesco Mambelli in attacco. Possibile anche il rientro a centrocampo di Errani, reduce da un periodo di appannamento. “Speriamo - conclude Chiarini - che succeda come l’anno scorso. Eravamo partiti molto male, poi ci siamo ripresi alla grande, trovando proprio nella fase finale della stagione le prestazioni migliori. Sarà dura, ma abbiamo il dovere di provarci anche contro la prima in classifica”.
Giovanni Morini