Articolo del 05/10/01

Riconciliazione storica per un futuro di pace

CASOLA VALSENIO - Un avvenimento di riconciliazione storica, utile per realizzare un sentimento europeo. E’ successo l’altro giorno, durante l’incontro simbolico voluto dalla delegazione tedesca in accordo con l’Anpi locale con il sostegno da parte dell’amministrazione comunale. In continuità con i precedenti incontri, tenutisi rispettivamente nel ‘98 e nel 2000, i rappresentanti della 305ª Div. tedesca e quelli della Bn Welsh Guard di origine gallese, si sono stretti attorno alla memoria. Cinquant’anni fa questi reduci combattevano gli uni contro gli altri, oggi entrambi si fanno portabandiera del sentimento di pace che vogliono testimoniare al mondo. La deposizione delle precedenti lapidi, sempre nel parco adiacente alla Rocca di Monte Battaglia, ha oggi trovato un terzo tassello. Il sentimento di riconciliazione è comune e non è un caso che l’Associazione veterani di guerra della 305ª Divisione di fanteria tedesca di stanza a Monte Battaglia nel 1944, intrattenga da tempo rapporti amichevoli con i reduci di guerra inglesi. L’Appennino come crocevia di sangue oggi è scenario di strette di mano e cordogli reciproci. Le intenzioni che hanno visto la deposizione di una lapide a ricordo dei soldati mai più tornati lascia simbolicamente, per chi vi ha partecipato, l’amaro in bocca. Ricorda Paul Nagler rappresentante della divisione tedesca in un momento della deposizione della lapide, che a distanza di 56 anni dal termine del conflitto non esiste ancora un trattato di pace tra i Paesi allora belligeranti. Quasi a sottolineare come gli sforzi simbolici di chi a partecipato, mettendo a rischio la propria vita, siano più attenti alle relazioni internazionali. La deposizione della lapide, avvenuta nel pomeriggio è stata seguita da un ristretto gruppo di veterani, di rappresentanti politici locali e di membri dell’Anpi casolano. “1944 nemici, oggi amici 2001 – In memoria dei nostri cari caduti e di tutti i combattenti, orate pro pace” reca scritto la lapide.

Riccardo Isola