Articolo del 05/08/01

Elettrosmog e rumori La battaglia non si placa

FAENZA – Telefonia mobile ed onde elettromagnetiche, problemi sanitari ed ambientali, quiete pubblica, viabilità: continuano su tutti i fronti le discussioni e le interpellanze. “La nostra forza politica – scrive Gregorio Tini, capogruppo di Alleanza Nazionale – ha sempre riconosciuto necessaria ed irrinunciabile la salvaguardia della salute pubblica”. Per questo motivo, si è sempre tenuto in stretto contatto con il Comitato contro l’inquinamento da elettrosmog della provincia di Ravenna, presieduto da Cinzia Pasi e coordinato dal Codacons (presente su internet al sito www.elettrosmog.it). “Abbiamo notato che sono state accolte alcune delle nostre osservazioni, come quella che prevede che Arpa e Ausl sono tenute ad accertare se nelle zone destinate all’installazione delle antenne risiedano malati con pace maker o soggetti sofferenti di patologie incompatibili con l’emissione di onde elettromagnetiche. Purtroppo, però, l’amministrazione comunale non ha accettato la proposta di costituire un tavolo di confronto e di concertazione per la localizzazione degli impianti. Non capiamo il perché di questo rifiuto”. Sui problemi sanitari ed ambientali, Tini rileva che “alcune malattie che si ritenevano debellate, come la malaria e la tubercolosi, stanno tornando a colpire la popolazione. Credo che Comune e Ausl debbano sensibilizzare i cittadini a farsi vaccinare e soprattutto a far vaccinare i figli piccoli, come fino a qualche anno fa”. Per quanto riguarda la quiete pubblica, An fa notare che “in alcune zone, ad esempio nei pressi del locale Mordillo in piazzale Pancrazi, il rumore e gli schiamazzi durano fino a notte fonda, provocando parecchi disagi alla popolazione residente”. Infine, la viabilità. Si propone l’installazione di mini-rotonde in corrispondenza degli incroci pericolosi.

Giovanni Morini