Articolo del 05/06/01

Guarnieri andrà fino in fondo

FAENZA - Willy Guarnieri è già tornato a casa, a Bologna. La sconsiderata aggressione di Mengo gli è costata la frattura alla spina del naso (la parte inferiore, molto delicata, che unisce le due narici). "Adesso sto abbastanza bene - dice lo sfortunato giocatore del Faenza - faccio ancora un po’ fatica a respirare, ma poteva andarmi molto peggio. Quando prendi un pugno al volto, non sai mai come può andare a finire, il caso Bertolotti-Ferrigno lo insegna. Per un po' di giorni, dovrò portare una mascherina protettiva. Non si può fare nessuna operazione e il naso deve raddrizzarsi da solo. Spero che non mi venga il raffreddore...”. Willy scherza, ma ripensando a quanto gli è successo domenica, si fa subito serio. “Stavo tranquillamente rientrando negli spogliatoi, quando improvvisamente Mengo mi ha colpito in faccia. Il commissario di campo era lì a mezzo metro e ha visto tutto. Il giocatore della Maceratese sembrava impazzito, speriamo che gli diano una punizione esemplare. Io lo denuncerò di sicuro”. Willy è stato bravo e freddo a non reagire. “Non so cosa mi abbia bloccato, per fortuna sono riuscito a stare calmo e a trattenermi, altrimenti non so cosa sarebbe successo”. Quando è stato trasportato all'ospedale di Faenza, Guarnieri aveva anche dei dolori al collo e alla nuca, che fortunatamente sono cessati. Il peggio sembra davvero passato, resta l'amarezza per un episodio assolutamente deprecabile. Nessuna forma di tensione o di nervosismo può giustificare un atto del genere. Per William, è stato un vero peccato non aver potuto festeggiare la salvezza con i compagni. “Sì, anche perché non ho proprio capito il motivo per il quale l'arbitro mi ha espulso. Dopo un normale contrasto di gioco, Mengo mi è saltato addosso e io l'ho semplicemente mandato via, spingendolo un po’. Mi ha anche dato delle tacchettate sulla schiena, ho ancora i segni. Credevo di non essere nemmeno ammonito e invece sono stato cacciato. Incredibile. Poi, è successo quel che è successo. Davvero non mi aspettavo di venire aggredito in quel modo. Probabilmente, Mengo è stato colpito da un raptus, ma adesso dovrà pagare per quello che ha fatto". Almeno è arrivata la salvezza. Se la giornata si fosse chiusa con una sconfitta (e quindi con la retrocessione), Guarnieri si sarebbe ricordato a lungo del 3 giugno. “Il prossimo anno il Faenza giocherà ancora in C2 e questa è la cosa più importante, per la quale vale proprio la pena di sorridere, dimenticando tutto il resto”.

g.m.