Articolo del
04/10/01
Gli studenti di Agraria ospitati in Ungheria
FAENZA - Il gemellaggio tra l’istituto professionale per l’Agricoltura di Faenza e quello di Szekszard sta dando i suoi primi frutti. Partiti da Faenza in pullman, nel pieno della notte di domenica mattina 23 settembre e ritornati nella tarda serata di domenica 30 settembre, i venti studenti dell’istituto dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Faenza ed i suoi accompagnatori, hanno trascorso una esperienza unica. “Molti studenti partecipanti (delle classi 4ª e 5ª) non erano mai andati in un paese dell’ex blocco dell’est - afferma Umberto Montefiori ex preside dell’istituto e promotore del gemellaggio - ed hanno preso coscienza di una realtà diversa dalla nostra per storia, cultura, progresso ma in corsa per raggiungerci e probabilmente superarci. La storiadegli studenti ungheresi li ha plasmati in modo totalmente diverso dalla nostra. Ognuna delle sei giornate passate presso quella scuola ed in visita a varie realtà ungheresi ne avrebbe meritato il pur lungo viaggio di andata e ritorno”. La prima giornata di soggiorno degli studenti faentini è stata dedicata alla visita della scuola, che ospita oltre seicento studenti dei quali quasi un centinaio vivono nel convitto annesso. L’intero istituto, distribuito in diversi edifici, è inserito in un magnifico. Ci sono laboratori, biblioteche, palestre, officine, allevamenti ed un bellissimo museo della storia agricola della regione. Una intera giornata è stata dedicata alla visita a Budapest. “ Tra le tante magnifiche cose viste - sottolina Montefiori - ci ha colpito il parlamento ungherese. Abbiamo visitato vigneti e cantine, alcune molto piccole altre molto moderne e grandi, ci siamo resi conto della realtà agricola e delle grandi distese di coltivazioni del mais. Un giorno è stato dedicato alla caccia al folclore, al grande bosco della valle del Danubio percorso su di un trenino a scartamento ridotto. Un altro giorno lo abbiamo dedicato all’Istituto di ricerca della vite e del vino, ne è valsa la pena”. Infine l’ultima giornata è stata dedicata al festival del vino: sfilate allegoriche, bande e musica, bancarelle di prodotti tipici, la storia, il folclore e l’economia di una intera regione in un condensato di tempo e di spazio. Sull’esperienza ungherese saranno gli studenti stessi a redigere un rendiconto nei prossimi giorni. Anche l’incontro con il Sindaco della città, che conta oltre 40 mila abitanti, è stato interessante ed utile. “Quel sindaco ci ha accolti con calore - racconta ancora Montefiori - e quando, incontrandoci per strada, si è soffermato con noi a parlare a lungo, ha dimostrato una apertura completa all’integrazione tra due realtà diverse che molto presto dovranno confrontarsi nella medesima comunità europea. Sento il bisogno di ringraziare la nuova preside della mia ex scuola, la prof. ssa Raffaella Galassi, i docenti accompagnatori del viaggi e gli studenti partecipanti per l’opportunità che mi hanno offerto di completare i miei primi 50 anni di scuola vivendo ancora sensazioni ed esperienze di scuola”.