Articolo del 04/10/01

Penta, meglio togliersi subito il dente

FAENZA - Brividi da debutto. La prima giornata di campionato ha riservato alla Penta un impegno niente male. Questa sera al PalaBubani (palla a due alle 20.30), infatti, scenderanno in campo le campionesse d’Italia della Meverin Parma (l’ex sponsor, Cerve, è finito sulle divise degli arbitri). Sulla carta, le emiliane sono addirittura più forti dell’anno scorso, ma oggi saranno senza la fuoriclasse statunitense Jolanda Griffith, che sta usufruendo di una sorta di licenza premio e rientrerà in Italia solo fra una quindicina di giorni. Per la Penta questa è sicuramente una bella notizia. “Andiamo incontro a un missione forse non impossibile, ma certamente proibitiva - dichiara l’allenatore biancoverde Giacomo Incarbona -. Comunque, le mie ragazze sono pronte e ce la metteranno tutta per farsi sentire. In queste settimane si sono allenate con grande impegno e le ho viste molto cariche e motivate”. Giocare la prima partita di campionato in casa e inoltre contro un avversario così blasonato, ha i suoi pro e contro. “I pro - spiega Incarbona - sono rappresentati dall’entusiasmo e dalla volontà di emergere delle ragazze. La tensione e l’emozione, invece, sono i classici contro che dovremo cercare di evitare o quanto meno di limitare. Se riusciremo a giocare in scioltezza, giocheremo meglio le nostre carte, che non sono poche”. La Meverin ha cambiato una straniera (al posto di Yerushia Brown è arrivata Milton) e ha confermato quasi tutte le italiane, da Balleggi a Schiesaro, da Nicosia all’ex faentina Gardellin, inserendo Franchini, di ritorno da La Spezia, e l’eclettico play portoghese Penicheiro. “Loro si conoscono a memoria - dice Incarbona - e non hanno nessun punto debole. Per contrastarle al meglio, cercheremo di giocare dove i valori sono maggiormente in equilibrio, vale a dire dentro l’area”. In effetti, senza Brown e Griffith, le gialloblu emiliane sotto canestro diventano abbordabili. La nuova americana Milton è mobile e dinamica, ma è alta solo 1.85, che per un pivot non è molto. Se Alexander e Bjedov saranno brave a sfruttare la loro superiorità fisica, la Penta potrà anche giocarsi la partita fino in fondo. “Speriamo - continua Incarbona - comunque sia, per spuntarla contro Parma ci vuole una grande prova collettiva in attacco e in difesa”. Il quintetto manfredo sarà quello tipo: Adrianinha play, Modica guardia, Alexander pivot, Bjedov ala grande e Ferazzoli ala piccola. L’italo-argentina si è aggregata alle nuove compagne da poco più di una settimana, ma si è già ambientata alla grande. “Il carisma e l’esperienza l’hanno favorita - conclude Incarbona, che stasera come cambi avrà Monici, Riccardi, Mazzoni, Barzagli e Bergami - ero sicuro che si sarebbe integrata bene e in questi giorni ne ho avuto conferma”.

Giovanni Morini