FAENZA - La simpatica casina di legno che da oltre un secolo fa bella mostra di sé nel giardino del Circolo del Dopolavoro Ferrovieri ha assunto da pochi giorni un altro compito e il risultato non potrà che essere, oltre che positivo, carico di simpatia. Si tratta di una nuova iniziativa messa in cantiere dall’istituto delle Suore Ghidieri (che opera in via S. Maria dell’Angelo proprio a fianco del Dlf), in collaborazione con il sodalizio presieduto da Angelo Goldoni, che interesserà tanti bambini ospiti delle attività dell’Istituto. La spiegazione arriva da Suor Luisa (che ama ballare, cantare, giocare coi bimbi... e cucinare). “La mostra è una favolina inventata che ha come protagonista principale il buon Gnomo Babalù, il quale gira solo di notte e ha come punto di riferimento la celebre “capannina” da dove il simpatico gnomo si muove per nascondere oggetti che, al mattino, unitamente ad una lettura i bambini debbono trovare”. Suor Luisa parla col brio di un ruscello di montagna a primavera e continua: “I piccoli andranno così alla scoperta del bosco incantato durante la prima fase del loro impegno e poi proseguiranno con la scoperta dei colori nel contesto dei valori fondamentali della vita che sono l’amore, la pace e l’amicizia. La conclusione di questo lavoro scolastico educativo rivolto all’infanzia si avrà a primavera allorché Babablù, questo gnomo buono si farà trovare nella Capannina dei Ferrovieri e distribuirà a tutti i bambini dei premi per l’impegno profuso”. La “lezione giocosa” di ieri ha visto il numeroso manipolo cicaleggiante impegnato nella ricerca, con un piccolo cinesino in particolare videnza nel battere piedi e mani per propiziarsi lo gnomo invisibile sotto il sole del mattino. Assieme a Suor Luisa (che ci ha confessato come, alla fine, lo gnomo sia una ... simpatica gnoma) abbiamo visto all’opera Debora Papi nel ruolo di operatrice Tv e le maestrine Federica, Claudia e Maria Rosa che hanno mostrato davvero un eccellente “sbuzzo artistico” a garanzia del successo di una iniziativa rivolta ai giovanissimi che appare ben più educativa di certi spettacoli propinati dalla televisione.
Renato Cavina