Faenza - Alfonso Cassetta di Viestri sul Mare è l’“esteta” del Mondial Tornanti 2001. Una grossa sorpresa per una rassegna internazionale cui hanno partecipato ceramisti di sei nazioni che neppure la grandine e la pioggia di sabato sono riuscite a fermare. I quarantotto concorrenti si sono esibiti davanti a un pubblico numeroso, con la presidente dell’Ece, Maria Concetta Cossa, che si è esibita nella realizzazione di una brocca in ceramica prima di dare il “la” alle semifinali, che hanno visto prevalere il perugino Alvaro Baldi sul pugliese Francesco Motolese e sul bassanese Mario Bertolin nel “cilindro”, mentre il sardo Efisio Usai aveva la meglio sul giovane leccese Giuseppe Coli e sul quartetto Reginato (Bassano), Cassetta (Viestri Mare), Grasperger (Danimarca) e Ciro Motolese (Grottaglie) nella realizzazione della “ciotola”. Sfortunato il faentino Gino Geminiani la cui opera si è rotta appena due secondi prima della misurazione. Finalisti assoluti per il “Mondial tecnico” sono quindi i sardi Usai e Niol, i bassanesi Reginato, Di Claudio e Mario Bertolin, il fiorentino Carli, l’umbro Baldi, i leccesi Coli e Coroneo, il tarantino Francesco Motolese e Alfonso Cassetta, che aveva appena vinto la gara per il titolo “Mondial esteta” per una cortissima incollatura su Giuseppe Coli e Giuseppe Locci. Campione del mondo dei giovani il pugliese Giuseppe Coli davanti al fratello Massimo, con la mantovana Cristina Quaini (della scuola vicentina di Nove) davanti alla milanese Daniela Lucchetti e alla bassanese Stefania Conti, tutte esordienti. Nella classifica finale a squadre vittoria dei sardi di Assemini (Usai, Nioi, Locci) su Cotrofiano di Lecce, Grottaglie, Bassano del Grappa. La finale si è conclusa con il successo di Efisio Usai, di Assemini, che con 1.912 punti ha anche stabilito il nuovo record assoluto e con 1.034 mm quello per il cilindro più alto. Al secondo posto il campione uscente Francesco Motolese di Grottaglie (1.893) e al terzo l’altro sardo Luigi Nioi (1.758). Il bassanese Claudio Reginato, che in passato aveva vinto otto volte e nella finale lottava per il podio, è scivolato a meno di 30 secondi dalla fine e il tornio ha fatto cadere la ciotola. Un infortunio che gli è costato anche qualche milione di premio.
Renato Cavina