Articolo del 04/06/01

E’ la vittoria di Carlo Regno

FAENZA - Di momenti difficili, quest’anno ne ha passati parecchi, ma adesso può finalmente sorridere e godersi fino in fondo una salvezza che porta indiscutibilmente la sua firma. Carlo Regno è quasi commosso. “Non ci sono parole per descrivere la gioia che sto provando. E’ un momento meraviglioso. Abbiamo raggiunto una salvezza grandiosa”. La politica basata sui giovani si è rivelata vincente. “Ci è stata data la possibilità di lavorare con serenità e questo è molto importante. Anche se fossimo retrocessi, l’esperienza di quest’anno sarebbe stata positiva, ma la salvezza è un vero e proprio trionfo”. Nell’atto conclusivo della stagione, nessuno si sarebbe aspettato un poker così trionfale, ma il Faenza è sceso in campo molto determinato e sereno. “In realtà - osserva Regno - i ragazzi erano un po’ contratti, ma per fortuna il gol a freddo di Antonellini ci ha spianato la strada. Con il passare dei minuti, ci siamo completamente sciolti e abbiamo disputato davvero una grande prestazione”. Regno ringrazia il presidente e tutti i dirigenti manfredi. “La società mi ha dato una fiducia illimitata, anche nei momenti più critici. Credo di aver contraccambiato questa fiducia nel miglior modo possibile. Ce l’ho davvero messa tutta”. Un ringraziamento va anche ai giocatori. “So che non è facile sopportare il sottoscritto per un’intera stagione, ma loro ci sono riusciti alla grande. Sono stati davvero splendidi”. E il prossimo anno, su quale panchina siederà Carlo Regno? “Non lo so ancora. Nei prossimi giorni mi incontrerò con il presidente Minardi e comunque sia decideremo con calma. Adesso voglio godermi la salvezza. Altre offerte? Non ne ho avute”. Se in casa faentina c’è tantissima euforia, dall’altra parte ci sono solo musi lunghi. L’allenatore della Maceratese Salvatore Di Somma non ha molto da dire. Parla, invece, il presidente biancorosso Monachesi. “Paghiamo una serie di scelte sbagliate. Ripartiremo dalla serie D con facce quasi tutte nuove. Dopo una retrocessione del genere, la svolta ad ‘U’ è inevitabile”. Ai bordi del “Bruno Neri” c’è un simpatico coniglietto che corre avanti e indietro. “Guardate là, c’è un giocatore della Maceratese - ironizza Monachesi - si vede proprio che non sa da che parte andare”. Malgrado la retrocessione, evidentemente il presidente non ha perso il senso dell’humor e dell’ironia. Chi ha ben poca voglia di scherzare, invece, sono i tifosi biancorossi, asserragliati fuori dallo stadio ad aspettare i loro “beniamini”. Le forze dell’ordine faticano non poco a contenerne l’esuberanza (e i sassi, lanciati verso i giocatori, l’allenatore, il presidente e il pullman della Maceratese).

Giovanni Morini