Articolo del 04/06/01

Faenza, quattro urli di gioia

FAENZA: Marconato 7, Cavina 7.5, Montipò 7.5, Antonellini 8, Chiarini 7, Minardi 7, Lanati 7 (41’ st Zaccanti n.g.), Errani 7, Sposito 7.5 (30’ st Villa n.g.), Neri 7 (25’ st Mordini n.g.), Guarnieri 7. A disp.: Brandi, Bianchedi, Fontana, Ricci. All.: Regno. MACERATESE: Di Magno 6, Mollo 5, Schicchi 5, Mengo 2, Civero 4.5, Gorrini 6 (26’ pt Riccardo 5.5), Valiani 5, Sampino 5, Luciani 6 (8’ st Tomassini 5), Vessella 6 (20’ st D’Angelo 5), Barban 4.5. A disp.: Tassotti, Gattari, Pelliccia, Felici. All.: Di Somma. ARBITRO: Giachero di Pinerolo 6.5. RETI: 3’ pt Antonellini, 2’ st Cavina, 11’ st Sposito, 45’ st Villa (rig.) AMMONITI: Neri, Chiarini, Sposito, Mollo, Tomassini. ESPULSI: 42' pt Guarnieri e Mengo per reciproche scorrettezze. NOTE: giornata piovosa. Spettatori 700 circa. Presenti in tribuna un centinaio di tifosi ospiti, che a fine match hanno pesantemente contestato la loro squadra. Angoli 3-1 per la Maceratese. I giocatori delle due squadre hanno aderito allo sciopero indetto dall’Aic e pertanto la gara è iniziata con 30’ di ritardo. Prima della partita è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’ex presidente del Faenza, Gian Carlo Montini, recentemente scomparso. I biancazzurri hanno giocato con il lutto al braccio. FAENZA - Il grande giorno del Faenza. Con un secco ed inequivocabile 4-0, i manfredi regolano la Maceratese e si assicurano la permanenza tra i professionisti. E’ una salvezza straordinaria e meritata, sulla quale a metà campionato in pochi avrebbero scommesso. E invece, grazie a un eccellente finale di stagione, la Regno-band, che è anche la squadra più giovane di tutta la C2, è riuscita nell’eccezionale impresa, sciorinando proprio negli ultimi 90’ la miglior prestazione dell’anno. Ieri non c'è stata storia, la differenza tra le due squadre era veramente troppa: determinato, tonico, impeccabile il Faenza, disunita, abulica, senza energia la Maceratese. In avvio, Regno rinuncia sia a Villa che a Ricci. Di Somma risponde tenendo in panchina Riccardo, l’uomo che all’andata aveva creato i problemi maggiori al Faenza. Pronti, via. Dopo 3’, i biancazzurri sono già in vantaggio: Antonellini triangola in velocità con Guarnieri che appena entrato in area, infila Di Magno con un preciso rasoterra. E’ una rete bellissima, che dà subito al match e al destino delle due squadre un’impronta ben precisa. La Maceratese tenta una reazione, ma i risultati non sono quelli sperati. Al 14’, Luciani di testa manda fuori di un metro e al 17’ una mezza rovesciata al volo di Civero su assist di Valiani, si perde di poco oltre la traversa. Al 26’, Di Somma cambia un centrocampista (Gorrini, uscito malconcio da uno scontro con Cavina), con un attaccante (Riccardo). Non si capisce perché la rossa punta della Maceratese non abbia giocato fin dall’inizio. Al 31', proprio Riccardo sfiora il pareggio con una splendida punizione dal limite che finisce alta di un soffio. La Maceratese spinge, ma la difesa del Faenza è in grado di controllare la situazione senza correre eccessivi rischi. Al 41’, Mengo viene colto da un raptus di follia e inizia a scalciare Guarnieri, reo di aver commesso un normale fallo di gioco: l’arbitro, sorprendentemente, espelle entrambi. All’imbocco degli spogliatoi, Mengo colpisce Guarnieri con un pugno in faccia, mandandolo all’ospedale. La gara si elettrizza, ma gli ardori vengono spenti a inizio ripresa, quando al 47’ Cavina, imbeccato dalla sinistra da Montipò, anticipa i difensori biancorossi e di piatto deposita in rete la palla del 2-0. La Maceratese crolla e al 56’ Sposito fa tris (ancora su assist di Montipò). La partita, in pratica finisce qui, ma i biancazzurri possono esultare ancora allo scadere con Villa, bravo a procurarsi il rigore e a trasformarlo. Il poker è servito, il Faenza esulta.

Giovanni Morini