
FAENZA - La riqualificazione ambientale della zona circostante la Torre di Oriolo dei Fichi può decollare. La Commissione europea ha infatti deciso di finanziare, nell’ambito del Programma comunitario Life Ambiente, il progetto “T.o.r.r.e.” (Turismo Organizzativo Recupero Rurale Ecologico) presentato dal Comune di Faenza. Si tratta di un progetto che prevede, oltre alla riqualificazione ambientale e alla valorizzazione del Parco, lo sviluppo di flussi di turismo sostenibile nella zona della torre di Oriolo. “Abbiamo presentato il progetto - afferma l’assessore Stefano Collina - insieme ad una serie di partner che hanno dato la propria disponibilità, sia finanziaria che operativa, ciascuno con vari ruoli. E’ un processo fatto non solo di interventi, ma anche di un lavoro di monitoraggio di importanti indici ambientali, finalizzato al raggiungimento della certificazione ambientale, e di una parte riservata alla sensibilizzazione e divulgazione del progetto. Obiettivo di T.o.r.r.e. - sottolinea Collina - è quello di far crescere la consapevolezza dei luoghi ambientali presenti nel nostro territorio. Oltre ai partner collaboreranno anche i produttori della zona che già da anni investono in questa parte di territorio”. I finanziamenti della Comunità europea sono pari a circa il 50 percento dell’importo complessivo stimato in 1 miliardo e 130 milioni. I lavori partiranno il 20 ottobre e si concluderanno nel 2004. Nell’ambito della riqualificazione e valorizzazione ambientale della zona è prevista la rinaturalizzazione della ex Cava Salita, ricreando l’habitat tipico delle colline locali. La parte turistica, prevede la sensibilizzazione ed educazione all’ambiente dei cittadini, degli operatori agricoli e dei visitatori. Per facilitare tale scopo l’area sarà resa fruibile mediante appositi sentieri, aree di sosta, bird-watching e segnaletica illustrativa. Inoltre, verranno organizzate iniziative di divulgazione e promozione destinate ad attirare e responsabilizzare i visitatori. Per quanto riguarda i ruoli dei vari partner le operazioni di monitoraggio saranno affidate a Enea, Arpa e Università di Bologna; la parte più specificatamente tecnica verrà svolta da Confcooperative e Agrisystem; la Caviro fornirà il materiale per la rinaturalizzazione della Cava (compost); Ascom e Terre Naldi forniranno invece il supporto logistico e promozionale per le attività di divulgazione e sensibilizzazione. Il Comune di Faenza dal canto suo, oltre a coordinare l’insieme delle attività sarà presente soprattutto nelle varie fasi di progettazione e nella gestione amministrativa e fornirà personale tecnico.
Sofia Ferranti