Articolo del 03/10/01

Domanico non ci sta

FAENZA - “Io non ci sto”. Parafrasando l’ex presidente Scalfaro, il portiere del Faenza Edoardo Domanico non ne vuole proprio sapere di accettare il verdetto della partita con il Gualdo. “E’ stata una gara combattuta ed equilibrata, noi ci abbiamo messo l’anima e non meritavamo assolutamente di perdere. Contrariamente a quanto successo nelle partite precedenti, questa volta la sconfitta non è arrivata solo per colpa nostra. Infatti, l’arbitro ci ha messo del suo. Sia chiaro, non voglio fare la vittima: tutti sbagliamo e sbagliano anche gli arbitri, ci mancherebbe. Però stavolta il direttore di gara ha esagerato. L’espulsione di Neri, ma anche altri episodi, hanno rovesciato e cambiato le carte in tavola. Tra la fine del primo tempo e la metà del secondo, hanno sofferto molto più loro di noi. La partita avrebbe dovuto finirla in 9 il Gualdo, non il Faenza. Invece, è successo proprio l’esatto contrario. Il finale è stato quasi una farsa e lo 0-2 non rispecchia per niente ciò che si è visto in campo”. Domanico è stato tra i migliori sul terreno di gioco, ha fatto un paio di ottime parate e in occasione dei gol subìti non ha particolari colpe. “Sulla prima rete del Gualdo, c’è stata un po’ di indecisione tra me e Antonio (Cavina, ndr), però Spagnolli è stato bravissimo a calciare d’esterno e ad angolare moltissimo il tiro. Il secondo gol era quasi inevitabile, perché è arrivato quando noi, in 9 contro 11, eravamo completamente sbilanciati in avanti alla ricerca del pareggio”. Dopo quattro sconfitte consecutive, è difficile trovare qualcosa per cui sorridere, ma Domanico ci prova lo stesso, anche perché bisogna sforzarsi di trovare i lati positivi della vicenda. “Dal punto di vista della mentalità, siamo in netta crescita. Se continueremo con questa voglia e se avremo un po’ più di fortuna, ci salveremo sicuramente”. Già, la buona sorte. In questo avvio di stagione, il Faenza ha dimostrato tutti i suoi limiti, ma oggettivamente la dea bendata gli ha proprio voltato le spalle. “Prima o poi - conclude Domanico - la ruota girerà dalla nostra parte. Speriamo che accada presto, magari domenica prossima, quando a Brescello andremo a giocarci una partita di vitale importanza”. In attesa che arrivino tempi migliori, ai biancazzurri non resta che darci sotto e lavorare. Il primo problema da risolvere è quello del gol: sono in tutto 2, entrambi realizzati su calcio di rigore, in 5 gare e sono davvero pochi. Solamente il Mestre, fermo a quota 1, sta facendo peggio. La situazione non cambia prendendo in considerazione le reti incassate. Sono già 10, dietro c’è solo il Sassuolo, che ne ha beccate addirittura 13.

Giovanni Morini