VICENZA - Ha il volto soddisfatto Carlo Regno al termine della gara. Il tecnico del Faenza fa tesoro del primo punticino incassato dalla sua squadra. Un pareggio in trasferta fa sicuramente morale. “Il risultato è giusto - commenta il tecnico - Nel primo tempo abbiamo avuto una certa supremazia territoriale, ma nella ripresa siamo calati, mentre il Thiene è cresciuto ed è riuscito a trovare il gol del pareggio”. Stando alla formazione messa in campo, ancora una volta è stato lampante il fatto che Regno non ha problemi ad affidarsi agli under. “La nostra squadra ha un’età media di 20 anni, e quindi con tutti i pregi e i difetti che comporta la giovane età. Finchè corriamo e giochiamo va tutto bene, ma quando cala l’entusiasmo ci manca l’esperienza necessaria per sopperire e, contro squadre esperte, rischiamo di soccombere”. Al Faenza mancavano Montipò e Bompan, ne ha sofferto a suo avviso la prestazione? “Preferisco non parlare degli assenti e considerare invece la prova della squadra”. E si ritiene soddisfatto? “Direi di sì, fermo restando che il nostro obiettivo è la salvezza e che probabilmente conquistarla quest’anno sarà più difficile rispetto alla stagione scorsa, perché siamo stati inseriti nel girone più tosto della C2”. Che impressione le ha fatto il Thiene? “E’ una bella squadra, che potrà disputare senz’altro un buon campionato”. Sul fronte opposto Dal Bianco appare soddisfatto per essere riuscito a riaggiustare la gara, quando ormai sembrava dovesse arrivare il peggio per il suo Thiene, un po’ meno lo è invece per l’eccesso di nervosismo messo in campo dai suoi. “Eravamo molto contratti - spiega - Mi sono reso conto subito che la squadra non era quella brillante vista nel precampionato e in coppa Italia, quando abbiamo messo sotto anche avversarie di categoria superiore. Abbiamo pagato eccessivamente lo scotto del debutto. Sarà importante adesso cercare di ritrovare la scioltezza messa in campo in altre occasioni”. Il Faenza vi ha messo in difficoltà soprattutto applicando la tattica del fuorigioco. “I manfredi sono stati bravi e forse hanno avuto una mano anche dal guardalinee, che ne ha concesso qualcuno di troppo. Noi dobbiamo essere un po’ più svegli e, oltre a seguire l’azione, tenere sotto controllo la disposizione della squadra avversaria”. Sul rigore del Faenza, Dal Bianco è lapidario: “Era netto, anche se all’inizio pensavo che non ci fosse”.
m.l.d.