Articolo del 03/06/01

Forza Italia, divisione sempre più grande

FAENZA – Berlusconi ha vinto le elezioni e si accinge a governare, ma a Faenza Forza Italia ha una leadership ambigua. In attesa di un congresso comunale, promesso ancora all’inizio dell’anno, ma rinviato proprio per dare spazio alla campagna elettorale, oppure, più probabilmente a questo punto a “un commissariamento”, continuano ad esserci due anime, se non addirittura tre. Divergenze interne, d’accordo. Di carattere personale, più che ideologico, sembra, ma che dovranno essere appianate, altrimenti il rischio è che non vi sarà mai una posizione unica e ufficiale. La coordinatrice regionale Isabella Bertolini, cui spettano le decisioni, non si è ancora espressa, probabilmente “distratta” dall’ascesa alla Camera dei deputati. Tant’è che a Faenza dopo il 13 maggio sono state fatte dallo stesso partito diverse analisi del voto, ciascuna con una sua impronta. Vi è stata la lettura data dal gruppo facente capo a Gianfranco Fiorentini, che annovera quattro consiglieri comunali; che ha individuato in Cosimo Musca il suo coordinatore e che si identifica nelle linee del consigliere regionale Rodolfo Ridolfi; gruppo sostenuto, anche dal coordinatore provinciale Gian Guido Bazzoni. Sembrerebbe questa, godendo di una larga rappresentanza di uomini nelle istituzioni, la flangia più autorevole, ma non ci sta la componente facente capo a Graziano Resta, che ha per coordinatore comunale Fanny Bonsi Govoni: “riconosciuto – dice l’esponete politico - nella lettera del 5 gennaio del segretario regionale Bertolini; lettera nella quale si sconfessa la fuoriuscita dei secessionisti, ora in contumacia, e che nello specifico di Musca e Fiorentini abbiamo provveduto a deferire ai probiviri nazionali, avendo creato a Faenza, non autorizzati, un secondo gruppo di Forza Italia, contro lo statuto”. Resta, che godrebbe della piena fiducia dell’ora onorevole Bertolini, non transige. “Non abbiamo deferito Camprini perché, non è neppure iscritto - aggiunge -; il giorno stesso della secessione ha fatto sì un versamento, ma la sua adesione non è mai stata accettata, pertanto la sua posizione all’interno di Forza Italia è strumentale e speculativa. Non abbiamo deferito Zucchini, perché riteniamo sia stato coinvolto suo malgrado”. Resta è praticamente sicuro di poter contare a Faenza sull’appoggio di un vasto elettorato, e nonostante tutto, essendo un moderato, si dichiara “disponibile al dialogo”, ma al tempo stesso favorevole ad un commissariamento: “come ha chiesto Fanny Bonsi Govoni”. Per completare il quadro, ultimamente sono segnalati dissapori all’interno del gruppo “Fiornentini-Musca”, dove la figura di Bruno Console Camprini, tende ad assumere connotati distinti, verso una terza linea. Un commissariamento pertanto, eviterebbe situazioni contraddittorie che si sono venute a creare, quali per esempio il recapito di comunicati provenienti da due diversi “sedicenti” coordinatori comunali. Chi ne ha titolo?

Francesco Donati