Articolo del 03/06/01

Il Faenza vuole fare festa

FAENZA - Il giorno più importante della stagione. Ieri in tutta Italia si è celebrata la giornata della Repubblica, oggi i biancazzurri potrebbero festeggiare quella della loro “Liberazione”. Tra il Faenza e il Paradiso, infatti, ci sono “solo” la Maceratese e 90’ di gioco. Forte dell’1-1 conquistato all’andata e della miglior posizione ottenuta in campionato, la Regno-band parte favorita, ma non si può certo dire che abbia la C2 in tasca. La formula dei play-out non dà alcuna garanzia. “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra - esclama Regno - perché non abbiamo fatto ancora niente. Comunque, la prudenza non mi impedisce di essere fiducioso, infatti sono convinto che ci salveremo. I ragazzi stanno bene sia fisicamente che psicologicamente e in campo daranno tutto per rimanere aggrappati alla C2”. Nella partita più importante dell’anno, non mancherà la tensione. “La cosa non mi preoccupa più di tanto - commenta Regno - anche perché siamo abituatissimi a lottare per la salvezza. E’ da due anni che navighiamo nei bassifondi, soffrendo ogni domenica”. Tuttavia, sette giorni fa a Macerata il Faenza è rimasto in naftalina per una mezz'oretta, completamente paralizzato dalla paura e dal nervosismo. “Questa volta saremo più equilibrati, perché ormai ci siamo sbloccati e perché giochiamo in casa. A proposito, spero che il pubblico faentino ci dia una grossa mano. La squadra, la società, il presidente, meritano di rimanere tra i professionisti. Credo che questo i tifosi l’abbiano capito”. Per quanto riguarda la formazione, nell’undici di partenza biancazzurro non ci dovrebbero essere grosse novità rispetto a gara uno. Forse giocherà Sposito al posto di Ricci, ma per il resto Regno non sembra intenzionato a fare modifiche, né tattiche, né di uomini, né tanto meno di mentalità. “Sarebbe assurdo cambiare modo di giocare proprio adesso. Il Faenza sarà quello di sempre”. In settimana, Marconato e Minardi hanno dovuto fare i conti con qualche acciacco, ma saranno regolarmente al loro posto. Nessuna novità nemmeno in panchina, dove al limite potrebbe rivedersi Luca Puccini. Probabilmente la Maceratese metterà in campo tre punte (Barban, Riccardo e il baby Tomassini), ma non sarà eccessivamente sbilanciata in attacco. A parte questo, è difficile pensare a cosa abbia in mente il tecnico biancorosso Di Somma. Il jolly Ferrari, fermato da una distrazione al collaterale, si accomoderà in tribuna e verrà rilevato da Vessella. In panchina, oltre alla new entry Marzullo, ci sarà anche Valiani. In casa maceratese c’è molta tensione. Pare che i tifosi (a Faenza saranno circa 200) abbiano minacciato “vendette” in caso di retrocessione. Già nel match d’andata, gli ultrà biancorossi si sono resi protagonisti di pesanti contestazioni. Al “Bruno Neri”, dunque, il clima sarà particolarmente “elettrico”.

Giovanni Morini