FAENZA - Sabato alle ore 18 si inaugura la mostra "Augusto Betti. Forme della vita". La mostra, organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Faenza, con il patrocinio del centro internazionale di ricerche "Pio Manzł" si terrą a Faenza presso il Palazzo delle Esposizioni dal 5 maggio fino al 3 giugno. Il piano terra del Palazzo delle Esposizioni ospiterą opere di grandi dimensioni realizzate in materiali sintetici, frutto del lavoro di un artista da sempre impegnato nella ricerca di soluzioni artistiche originali attraverso l'uso di nuovi materiali. Augusto Betti, nato a Faenza nel 1919, frequenta la scuola di disegno della cittą e poi, dopo la parentesi della guerra, inizia a dipingere e si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna che frequenta fino al 1951, sotto la guida di maestri quali Giorgio Morandi e Giovanni Romagnoli. Verso la fine degli anni Cinquanta inizia ad utilizzare materiali quali resine e poliestere, percorrendo terreni inesplorati e raggiungendo esiti originali. La mostra del 1963 a Riccione gli vale il riconoscimento e l'interesse di critici quali Giulio Carlo Argan, Palma Bucarelli e Carla Lonzi. Nello stesso periodo l'artista inizia la collaborazione con il centro internazionale di ricerche "Pio Manzł". La sua ricerca prosegue con la realizzazione delle opere in poliestere bianco e poi, dalla metą degli anni Sessanta, si dedica per un certo periodo al design progettando sedie, tavoli e poltrone che gli valgono la partecipazione alle maggiori mostre del settore. Organizza mostre personali e partecipa ad esposizioni collettive, e le sue opere trovano spazio presso la galleria "Il Cenobio" di Milano, la galleria "Obelisco" e la "Galleria d'Arte moderna" di Roma. Insegna a Faenza dal 1965 al 1986, impegnato prima presso l'Istituto statale d'arte "Gaetano Ballardini" e poi presso l'Istituto superiore industrie artistiche (Isia). Attualmente l'artista, all'etą di pił di ottant'anni, continua a lavorare resine e materiali plastici, proseguendo la sua attivitą di ricerca e di innovazione in campo artistico. La mostra, ed il catalogo a colori realizzato nell'occasione, rappresentano un omaggio della cittą ad un insigne concittadino. L'esposizione sarą aperta al pubblico tutti i giorni, ad esclusione del lunedģ, dal 5 maggio al 3 giugno, nei seguenti orari: la mattina, dalle ore 10 alle 12 ed il pomeriggio dalle ore 16 alle 19.
r.f.