Articolo del
02/10/01
Tanti messaggi di speranza al “Congrosso” di Faenza
FAENZA - Anche quest’anno l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ha scelto Faenza per festeggiare tutte le attività dell’anno con i giovani. Nei giorni scorsi da Como, da Bari, da Crema, da Bologna, ecc. i giovani sono arrivati in piazza del Popolo a Faenza, per il “Congrosso”. Non è mancato don Oreste Benzi, nonostante l’imminente partenza al pomeriggio per l’Albania. La S. Messa in piazza è stata partecipata anche da vari faentini, colorata dall’animazione dell’équipe giovani che ha chiesto perdono per le 5 piaghe del mondo rappresentate su una croce colorata a mano posta sul palco vicino all’altare: l’Aids, la prostituzione, il carcere, la guerra, la fame. Ma ogni S. Messa è un miracolo, e lo è stato anche questa volta, appena avvenuta la consacrazione la croce è stata girata e sul lato opposto l’eucarestia. Al pomeriggio il consueto don Benzi show dove l’anticonformista prete 77enne di Rimini stimolato da domande del pubblico ha esposto le sue convinzioni sull’essere un solo popolo, sull’attentato terroristico di New York, sul come comportarsi con gli handicappati come gli ha chiesto un bambino. Il pomeriggio è stato brillantemente animato dal gruppo musicale della Ct di Fornò, dalle canzoni di Federico e dal gruppo etnico della band suoni fuori le mura di Rimini, che ha intrattenuto i presenti e i passanti con musiche etniche provenienti da varie parti del mondo. Commovente il pezzo finale Imagin di John Lennon, cantato metà in arabo e metà in inglese per augurare la pace in questo momento di crisi internazionale. Molto coreografica la rappresentazione del popolo ideata dal servizio generale teatro e realizzata dalle comunità terapeutiche di S. Antonio e S. Francesco di Albereto, di Fornò di Forlì, di Balignano. Cinquanta ragazzi travestiti da Nseba, piccoli uccelli africani la cui forza e volare insieme, insieme spaventano anche un elefante, dei 5 colori delle colombe del giubileo che rappresentavano i cinque continenti.