Articolo del 02/10/01

Ora il Faenza è nei guai fino al collo

FAENZA - The day after. All’indomani della beffarda partita persa contro il Gualdo, il Faenza raccoglie i cocci e cerca di fare quadrato attorno a sé. Quattro sconfitte consecutive non sono certo facili da digerire e rischiano di affossare paurosamente il morale. E’ proprio questo il rischio maggiore a cui i biancazzurri vanno incontro. E dire che anche domenica le note positive non sono mancate. La prestazione di Enrico Pomini, ad esempio, è stata esemplare. Gettato nella mischia fin dal primo minuto, il giovane difensore di Castelbolognese ha giocato in maniera impeccabile, dimostrando una sicurezza e una disinvoltura da veterano, frutto di settimane e settimane di duro lavoro. “Sono abbastanza contento di come ho giocato - attacca Pomini - ma al tempo stesso sono molto deluso, perché la sconfitta ci ha spezzato le gambe. Non ci voleva proprio, adesso siamo davvero nei guai”. Il Faenza avrebbe meritato di pareggiare. “Non c’è dubbio, solo che noi alla prima indecisione veniamo sempre castigati. Secondo me, il gol di Spagnolli si poteva tranquillamente evitare. Purtroppo, c’è stata un’indecisione tra Domanico e Cavina, e l’attaccante del Gualdo, che non è certo l’ultimo arrivato, ne ha approfittato. Bravo lui, ma anche ingenui noi”. L’inferiorità numerica è stata determinante, anche perchè poi è diventata doppia. “Assolutamente sì - continua Pomini - in 11 contro 11 abbiamo sofferto pochissimo, ma dopo l’espulsione di Mauro (Neri, ndr) le cose sono purtroppo cambiate. Loro si sono fatti più aggressivi e hanno trovato il modo di sorprenderci. La partita, non bella e con poche occasioni da rete, da una parte e dall’altra, sarebbe dovuta finire 0-0. Un punto ci avrebbe fatto molto comodo, per il morale e perché comunque avremmo mosso la classifica. Perdendo sempre, si fa fatica a guardare con fiducia alla partita successiva. Infatti, sono solo i risultati che di domenica in domenica ti fanno acquisire convinzione”. Rispetto al match di domenica scorsa con il San Marino, il Faenza è comunque apparso in crescita, sul piano del gioco e soprattutto su quello della mentalità. Tutto questo però non è bastato. “Sono sicuro che per invertire la tendenza negativa - conclude Pomini - ci basterebbe un risulto positivo. E’ da quattro giornate che lo aspettiamo, ma non arriva. Purtroppo, più andiamo avanti, più la situazione peggiora. Ecco perché sarà meglio sbloccarsi in fretta”. Domenica prossima, i biancazzurri saranno di scena a Brescello, nella tana dell’ex Cristian Protti. Gli emiliani viaggiano alla grande: hanno vinto anche nella tana della Poggese e assieme al Rimini guidano la classifica con 13 punti. La resurrezione del Faenza, insomma, si annuncia come minimo problematica. I manfredi saranno sempre senza Ricci (operato ieri al menisco), Montipò e Mordini, e avranno Nonis un po’ malconcio. Oggi pomeriggio la Regno-band riprenderà ad allenarsi. Comprensibilmente lo stato d’animo non sarà dei migliori, ma guai fermarsi proprio adesso. Il momento è sicuramente difficile, però il campionato è lungo e niente è ancora perduto.

Giovanni Morini