Articolo del
02/09/01
Dal Giappone per le ceramiche
faenza - Fine agosto con studiosi e giornalisti dal mondo per il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. Significative le visite della signora Shimizu, conservatrice del Museo Nazionale della Ceramica di Sevrès in Francia, e di Lisa Leisboul, direttrice del Museo della Ceramica Moderna Grimmerhus di Copenhagen, che si sono inserite in un progetto di collaborazione per creare una rete di musei europei, avviato qualche mese fa. Dal Giappone a Faenza. “Italia in Giappone 2001”, è la più grande manifestazione mai organizzata per la promozione dell’Italia all’estero, per presentare arte, tecnologia, prodotti, cultura e creatività italiane allo scopo di sviluppare l’immagine dell’Italia in uno dei mercati di riferimento più significativi. Uno sguardo particolare è rivolto a Faenza come uno dei centri più importanti per la ceramica italiana dal Medioevo ad oggi. A partire da metà settembre 2001 e fino al 25 agosto 2002, una selezione di opere conservate al Museo Internazionale delle Ceramiche faranno parte di un’esposizione itinerante che toccherà alcuni musei (Osaka, Aichi, Hagi, Tokyo, Ibaraki) per diffondere, al pubblico giapponese una conoscenza articolata della realtà produttiva dell’artigianato d’arte in Italia, nei luoghi e nelle espressioni di maggior significato dal XIV al XVII secolo. Per preparare il pubblico nipponico all’evento, sono state ospiti al Museo alcuni giornalisti giapponesi. Prima della serie è stata Yumi Shiozaki, corrispondente della rivista “Seven Seas”, sul cui prossimo numero in uscita è previsto un articolo illustrato sulla città di Faenza e sul Museo delle Ceramiche, nell’ambito di un grande reportage sull’Italia. Quindi Masaaki Kobayashi, del quotidiano The Ashahi Shimbun (tra i più diffusi in Giappone, tanto da essere fra gli sponsor dei prossimi mondiali di calcio del 2002) ha fatto del Museo una delle tappe del viaggio organizzato in Emilia-Romagna, per realizzare reportage su connazionali che si sono affermati nel mondo della cultura e dell’arte e del contesto in cui vivono. A Faenza l’ambiente oggetto di approfondimento è stato ovviamente quello ceramico, dove da dieci anni vive ed opera l’artista Miho Okai.