Articolo del 02/09/01

Dall’asino di Jiménez all’interprete di Hitler

BRISIGHELLA - Jazz e letteratura all’Anfiteatro Spada di Brisighella e alla Pieve del Tho, per una bella sezione della rassegna Jazz in bianco e nero 2001. Perché questi ingredienti non manchino mai nel saporito minestrone della cultura romagnola. Si parte stasera con un incontro inedito di due grandi poeti italiani. Introdotti da Alberto Bertoni salgono sul palco dell’Anfiteatro Spada l’ex penna del Gruppo 63 Giorgio Celli e Alberto Cappi. Lo scopo delle serata è quello di cercare il suono primario della parola, ascoltandola nel suo vibrare, ora forte ora sommesso, come fosse musica. La colonna sonora è curata da Luca Bonucci. Domani sullo stesso palco si terrà invece una lettura spettacolo di e sul bel diario firmato da Ranuccio Bianchi Baldinelli nel 1948, poi pubblicato con il titolo Diario di un borghese da Mondadori. Racconta di come Ranuccio, archeologo e antifascista “generico” si ritrovi nelle vesti di Cicerone e interprete per Mussolini e Hitler. Il tutto sullo sfondo di un’Italia ridotta a quinta scenografica, e di un attentato possibile, fra sogno e incubo. Lo spettacolo nasce con l’intento di intrecciare parole e suoni in una sorta di partitura per voce recitante e pianoforte. La presenza di un creativo come Stefano Bollani dietro il piano garantisce un trattamento venato di contemporaneità alle musiche d’epoca. Martedì appuntamento quasi “minimalista”, sempre all’anfiteatro: un poeta misantropo parla con Platero, il suo asinello. Ne esce un grande elogio dell’amicizia e della vastità di sentimenti che essa sottende. Questo è Platero y yo, una raccolta di poemetti in prosa composti nel 1914 da Juan Ramon Jiménez (1881-1958), divenuto poi Premio Nobel per la Letteratura nel 1956. Musicato da Castelnuovo-Tedesco, il lavoro (non solo ispirato ma composto seguendo le parole) diviene una delle pagine più curiose ed originali della letteratura chitarristica. Segovia, incaricato di predisporre una trasposizione teatrale e discografica dell’opera insieme all’attore José Ferrer, non riuscì mai a completarla. Registrò soltanto il “commento” musicale, poi rivelatosi talmente intenso e peculiare da reggere anche autonomamente. Sul palco di Brisighella le composizioni sono affidate all’ottima chitarra di Donato d’Antonio mentre la voce recitante (che talora segue la melodia in piccolissimi frammenti cantati) è di Ruggero Sintoni. Nella serata conclusiva della rassegna, sabato 8 settembre, incontro-lettura con un grande poeta italiano. Alberto Cappi presenta Giuseppe Conte, sulle musiche di Bonucci. L’inizio degli spettacoli è previsto per le 21. Per inf. tel. 0546/994407.