Articolo del 01/10/01

Regno non ci sta ed esplode la sua rabbia

FAENZA - C’è un limite a tutto. Nel mirino dell’allenatore, dei giocatori e dei dirigenti biancazzurri, c’è l’arbitro Finazzi di Torino, che a quanto pare, oltre ad aver diretto malissimo la gara, avrebbe anche apostrofato a più riprese i giocatori del Faenza. Carlo Regno abbandona la solita calma e si sfoga. “Se vogliono che il Faenza retroceda, lo dicano, così anziché presentarci alle partite, stiamo a casa. L’arbitro ha usato due pesi e due misure: con noi è stato severissimo, mentre al Gualdo ha concesso di tutto. I miei giocatori sono stati bastonati dall’inizio alla fine, ma non è successo niente. Dall’altra parte, l’espulsione di Neri è stata semplicemente assurda, così come le ammonizioni che abbiamo preso”. Il direttore sportivo manfredo, Oscar Tacchi, rincara la dose. “Mi ha dato fastidio che l’arbitro abbia offeso e minacciato i giocatori. E’ una cosa assolutamente inaccettabile. Sbagliare è comprensibile, comportarsi in questo modo, no”. Anche il consigliere di fiducia del presidente Minardi (che ieri era negli Stati Uniti a seguire la Formula 1), Beppe Giovanardi, non ci sta. “L’atteggiamento del direttore di gara è assolutamente da censurare. Non si possono offendere i giocatori. Il signor Finazzi si è dimostrato un pessimo arbitro e, quel che è peggio, un pessimo uomo”. Con Regno, torniamo ad analizzare la partita. “Ai miei ragazzi non posso rimproverare proprio nulla: sono stati bravissimi, hanno disputato un’ottima gara e non hanno sofferto per niente il maggior tasso tecnico e fisico degli avversari. Purtroppo, siamo qui a commentare un’altra sconfitta, che però mai come questa volta è stata immeritata. E’ ingiusto che tutto il lavoro fatto in settimana venga vanificato da certi episodi. Oggi (ieri, ndr) il Gualdo non ha giocato a calcio. Ha pensato a simulare e a picchiare, però a rimetterci sono stati i nostri giocatori. Tutto questo è inconcepibile”. Rispetto alla gara di domenica scorsa con il San Marino, ieri il Faenza ha fatto un bel passo in avanti e avrebbe certamente meritato di pareggiare. “Il punto era sicuramente alla nostra portata - continua Regno - e se siamo rimasti a bocca asciutta non è solo colpa nostra. Tutte le volte ci esprimiamo in maniera più che onorevole, ma tutte le volte veniamo beffati. La triste realtà è questa”. Naturalmente, l’allenatore del Gualdo Ettore Donati è di umore completamente diverso. “L’importante era vincere e ci siamo riusciti, seppure con grande difficoltà”.

g.m.