
FAENZA - Pasta di capitano. Il servizio militare a Roma gli sta ostacolando non poco la preparazione, ma la bandiera biancazzurra Paolo Minardi è lo stesso in gran forma. Le partite di coppa Italia lo hanno evidenziato e se nelle ultime 3 gare il Faenza non ha preso gol, gran parte del merito è suo. Ma adesso la Coppa è finita e per la Regno-band è giunto il momento di rituffarsi nel campionato. “Se la Coppa doveva servirci come preparazione al resto della stagione - dice Minardi - meglio di così non poteva andare. Siamo tutti molto contenti del lavoro fatto e dei risultati ottenuti, però non possiamo sederci nemmeno un secondo: domani inizia il campionato e con il Thiene la posta in palio è già pesante”. Minardi è ottimista. “Ho visto che in tutti i ragazzi c’è una gran voglia di fare, di lavorare e di migliorare. La dedizione è esemplare non solo nelle partite, ma anche durante la settimana, in allenamento. Questo è davvero molto importante”. Rispetto all’anno scorso, la difesa del Faenza è rimasta pressoché immutata: se n’è andato il solo Lanati, che oltretutto nelle ultime partite ha giocato da centrocampista avanzato. Difesa che ha già dimostrato di essere affidabile e compatta. In particolare, il feeling tra Minardi e Chiarini è quasi perfetto e se la fisica non è un’opinione, con l’andar del tempo non potrà che migliorare. “E’ vero - conferma il capitano - siamo una coppia centrale ben assortita, ci completiamo a vicenda. Chiarini è molto forte in mezzo all’area e di testa, io me la cavo bene nei recuperi. Anche con gli altri compagni di reparto, comunque, l’intesa è molto buona. Cavina, ad esempio, con le sue corse ci dà una grossa mano e Montipò è sempre efficace. E anche i ragazzi più giovani stanno facendo in pieno il loro dovere”. In difesa le cose vanno per il verso giusto. E a centrocampo? E in attacco? “La situazione è ok dappertutto - si affretta a precisare Minardi - non solo il difesa”. Con quale spirito domenica il Faenza andrà a Vicenza? “Gli ultimi risultati positivi - avverte il capitano manfredo - non ci devono assolutamente distrarre. Sarebbe sbagliatissimo e pericoloso allentare, anche di un minimo, la tensione. Perciò, contro il Thiene dovremo giocare con l’entusiasmo e l’umiltà di sempre. Ma sono tranquillo: abbiamo trovato la strada giusta, perché mai dovremmo abbandonarla?”. Intanto, dopo aver rinunciato a Gentile, Spada e Scheuber, il Faenza ha lasciato andare anche Filippo Bordin. Dei giocatori in prova è rimasto solo l’italo-argentino Leandro Pini.
Giovanni Morini