Articolo del 01/08/01

Gaudenzi getta la spugna

SAN MARINO – Andrea Gaudenzi si è ritirato dagli Internazionali Atp “Cepu” di San Marino, che acquistano però un grande Daniele Bracciali e un Galimberti che sul Titano gioca quasi in casa. Ieri all’ora di pranzo il ravennate numero 1 del seeding ha detto agli organizzatori che non si era ancora ripreso dal recente infortunio alla caviglia (distrazione al soleo) e ha comunicato il suo forfait. Giornata di rinunce, ma anche di chiarimenti per il ravennate, che ha avuto modo di parlare con il capitano di Coppa Davis, Corrado Barazzutti. “Siccome molta gente ci sguazzava in questa storia - ha detto il mitico Barazza - ci siamo parlati perché vorrei stabilire con lui un rapporto trasparente, corretto. Lasciamo perdere le faccende politiche, ognuno può rimanere sulle proprie posizioni, ma ci tenevo a questo chiarimento, ognuno nel rispetto del proprio ruolo”. Che squadra giocherà in Davis contro la Croazia? “Faccio il capitano, non mi diverto a perdere. Tempo fa ho chiesto la disponibilità a questi ragazzi che hanno rifiutato. Non faccio altro che camminare in mezzo a questi avvenimenti”. E se arrivasse un annullamento della squalifica? “Se ci fosse la disponibilità dei ragazzi (i rivoltosi, ndr) io li convocherei, il compito del capitano è quello di far giocare i più forti. E’ una squadra che deve andare verso il ringiovanimento, ma i giovani devono dimostrare di meritarsi la convocazione”. Torniamo al tennis giocato per segnalare la vittoria del fresco papà (il figlio Mattia ha appena 20 giorni) Renzo Furlan su un Diego Nargiso in cattive condizioni fisiche (6-4, 1-1 e ritiro per risentimento all’inguine), quella del georgiano Irakli Labadze, talento puro, sul ripescato Andrea Stoppini per 6-3, 6-2, quella dell’austriaco Markus Hipfl (n.7) su Daniele Musa per 7-5, 6-3 e quella di prepotenza di Giorgio Galimberti che ha stracciato 6-2, 6-2 l’austriaco Werner Eschauer. Nel tardo pomeriggio un Bracciali spettacolare ha battuto l’armeno Sargis Sargsian per 7-6, 4-6, 6-4, davanti a Giovanni Lelli Mami che l’ha allenato questi giorni. Straordinario l’ultimo game vinto a zero dall’aretino con due risposte vincenti e due palle sulla riga. Federico Luzzi è incappato lunedì in una serata non proprio felice, coincisa con una grande prestazione del suo avversario, il russo Nikolay Davydenko, che lo precede in classifica mondiale (103 contro 113): 6-4, 7-6 lo score per il biondo di Severodonezk, 20 anni da un mese. Scambi sempre al limite per un Luzzi balbettante, che perdeva centimetri ad ogni scambio, gli stessi che guadagnava il biondino di origini ucraine. La solita storia: i nostri giocano quasi tutti un metro fuori dal campo, gli altri un metro dentro. L’unico passaggio incerto alla fine del secondo set, quando il russo ha smesso di tirare cannonate sulle righe e ha fatto qualche errore. L’occasione per Luzzi di issarsi 6-5 e set-ball sul servizio Davydenko. Ma il russo cosa ti fa? Servizio sulla riga e non se ne parla più, nemmeno in un tie-break a senso unico, nel quale caccia solo prime e Luzzi non sa più a quale santo specializzato in tennis, votarsi. Barazzutti non boccia Luzzi: “Federico non mi è dispiaciuto, gli manca ancora poco per fare un salto di qualità: due-tre vittorie importanti”.

Alessandro Giuliani