Articolo del 01/08/01

Viaggio alle Canarie con sorpresa

FAENZA - Estate, tempo di sorprese. Credono di vincere un viaggio ai Caraibi, ma alla fine il contratto prevede l’acquisto di un appartamento in multiproprietà alle Canarie. E’ successo a due coniugi di Faenza che ora grazie all’Unc (Unione nazionale consumatori) sono riusciti a recuperare il denaro speso ed ad ottenere la recessione di un contratto che non avrebbero mai voluto firmare. All’inizio del mese di luglio i due coniugi ricevono una telefonata da una società di Padova che li informa della vincita di un viaggio. Devono solo recarsi in un hotel di Faenza per la consegna dei biglietti e di tutta la documentazione necessaria. Qui, con una certa sorpresa, trovano molte altre persone che hanno ricevuto il medesimo invito. Tutti insieme vengono accolti in una grande sala dove un elegante rappresentante parla della società e dell’attività che questa svolge, coinvolgendo i presenti in una amabile chiacchierata su sogni, ambizioni e desideri. Al termine, il rappresentante conferma ai coniugi l’effettiva vincita di un meraviglioso viaggio per due persone in un’isola caraibica. Ma per approfittare della ghiotta occasione occorre effettuare, nel corso dei prossimi anni e senza alcun impegno, alcuni viaggi organizzati dalla società veneta e, solo una volta raggiunta la spesa complessiva di 19 milioni e 900mila lire, i “fortunati” coniugi avrebbero avuto diritto al viaggio gratuito. Si fanno convincere. I due sottoscrivono il modulo di adesione all’offerta ed escono dall’hotel soddisfatti, con il contratto in mano e una cartella piena di depliant descrittivi di luoghi fantastici. Sennonché, alcuni giorni dopo ricevono la visita a domicilio di due incaricati della società che li invita a sottoscrivere un ulteriore modulo, con il quale potranno usufruire di un finanziamento offerto da una società finanziaria, nel caso in cui volessero effettuare un primo viaggio, ma non avessero immediate disponibilità economiche. Ancora certi di volere almeno provare a viaggiare con tale società i coniugi rilasciano due assegni bancari dell’importo complessivo di un milione e trecentomila lire a titolo di acconto per un viaggio. Alcuni giorni dopo arriva nella loro casa di Faenza una fattura della società veneta per l’importo di 19 milioni e 900mila lire, oltre ai complimenti per aver acquistato nientemeno che una multiproprietà alle Canarie. Pagamento entro 30 giorni. Cosa era successo? In breve i due faentini hanno inavvertitamente sottoscritto l’adesione ad un circuito commerciale internazionale, comportante l’acquisto di un immobile in multiproprietà in un paese straniero per la cifra indicata, autorizzando la finanziaria a versare per conto loro la somma di 19 milioni e 900mila lire a favore della società veneta. “Il caso si è potuto risolvere – commenta l’avvocato dell’Unc Alessandro Drei – perché nel caso delle multiproprietà il termine di recesso non è di 7 giorni, come nel caso di acquisto di altri beni avvenuto fuori dai locali commerciali del venditore, ma è allungato a 10 giorni, proprio per meglio tutelare il consumatore, in considerazione della diversa e più alta entità delle somme in gioco. Nel caso considerato - prosegue - il consumatore ha spedito in tempo utile la comunicazione di recesso all’operatore commerciale, tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Così facendo, ha fatto cessare ogni effetto del contratto, con l’obbligo per l’operatore commerciale di restituire al consumatore le somme eventualmente anticipate a qualsiasi titolo”.

Francesco Donati