Il Consiglio comunale di Faenza era convocato per deliberare su 10 argomenti, in aggiunta alla consueta ora dedicata alla discussione d’interpellanze: la fissazione dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali e per quelli di circoscrizione, l’indennità per i presidenti dei consigli di circoscrizione e quella per il presidente del consiglio, il gettone di presenza per i membri della commissione edilizia, la modifica allo statuto per l’istituzione del Vicepresidente del Consiglio, una ratifica di delibera di giunta di variazione di bilancio, una consistente variazione di bilancio, l’importante convenzione con le scuole materne non statali, la convenzione con la Coop. Zerocento per la manutenzione ordinaria e la ristrutturazione della Scuola di Errano. Durante la seduta è stato aggiunto, come ultimo, il punto della trattazione di ordine del giorno sull’episodio dell’atto vandalico ai danni del locale Commissariato di polizia.
La seduta ha avuto inizio alle ore 20.15 ed è terminata alle ore 0.05, pubblico meno assente del solito, giornalisti assenti. La partecipazione, complessiva di non più di 15 o 20 persone, è stata prevalentemente di consiglieri di circoscrizione, grazie all’effetto della lettera con invito a partecipare, inviata a tutti i consiglieri di circoscrizione dalla Presidente TAMPIERI.
Come nota di curiosità segnaliamo che ad inizio seduta, per iniziativa di BERTACCINI, è stata regalato a CONSOLE CAMPRINI il misuratore del tempo, preannunciato con l’avvenuta raccolta di fondi effettuata all’inizio della precedente seduta.
Ovviamente si omettono, come al solito, le illustrazioni dei membri giunta, ove non contengano affermazioni di eccezionale rilievo, diverse dalla mera illustrazione della proposta.
1. INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
In totale ne sono state svolte 15 – 3 dei gruppi di maggioranza e 12 di quelli di minoranza -, più una dichiarazioni di non soddisfazione di risposta scritta.
CONSOLE CAMPRINI, indipendente di FI-CCD, ha letto l’interpellanza scritta che lamentava il difetto di buona immagine e di non funzionalità del piazzale antistante la Stazione FS, facendo diverse proposte concrete. L’assessore CIPRIANI ha detto che il locale di sosta per i taxista era nel programma concordato già da alcuni anni con Metropolis – la società che gestisce gl’immobili delle FS – ed il comune si è attivato per avere una definitivo impegno in merito, ha riconosciuto giusto mantenere con più cura la piazzola su cui è collocata l’opera di ZAULI, ha detto che il problema delle biciclette abbandonate verrà affrontato con verifiche biennali già avviate. La risistemazione delle aree di transito e sosta è in programma, ma che ci sono difficoltà anche per la competenza non esclusiva del Comune. CONSOLE CAMPRINI si è dichiarato parzialmente soddisfatto insistendo sul di una soluzione più adeguata per le biciclette e la viabilità di transito con sosta breve.
BERTACCINI sull’autorizzazione all’uso della Piazza del Popolo a Mediolanum, data in concomitanza ed in pregiudizio della riuscita del programma di serate musicali nella Piazza Nenni, con il patrocinio, quest’ultima del Comune
TINI, di AN, ha posto il problema della prossima scadenza dell’incarico al Dott. BOJANNI, come direttore del Museo della Ceramiche, chiedendo che fosse fatta chiarezza su a chi competeva la nomina. L’assessore CALLEGARI ha risposto che era di competenza del Sindaco.
BUCCI ha chiesto chiarimenti ed interventi di restauro sul monumento funebre del XVI secolo dedicato al Vescovo Giacomo PASI.
La ZUCCHINI, del CS per Faenza, ha svolto analogo argomento. Entrambi si sono dichiarati soddisfatti della risposta dell’Ass. COLLINA, che ha ragguagliato sull’interessamento in corso dell’Amministrazione. BUCCI ha raccomandato che i tempi siano veramente ragionevoli.
PIOLANTI, di FI-CCD, ha lamentato il ritardo di alcuni lavori complementari nell’esecuzione del recente intervento della sovrappasso ciclabile del Lamone in Viale F.lli Rosselli.
TINI ha chiesto chiarimenti sulla ventilata ipotesi di trasferimento dell’edicola di Viale Marconi.
BERTACCINI, di RC, ha stigmatizzato la cronica andata in secca quasi ai limiti del minimo vitale del Lamone e degli altri affluenti, chiedendo una radicale inversione della politica dell’utilizzo delle risorse idriche, che riduca i consumi e migliori l’utilizzo dell’acqua, chiedendo che sia adottata apposita ordinanza di tutela senza consentire eccezioni per talune culture, come fatto per quella provinciale. L’Ass. DE TOLLIS, rispondendo, ha condiviso gli obiettivi richiesti, dando notizia che sta per essere adottata una ordinanza congiunta della provincia di Ravenna e di Forlì, il Comune vi si uniformerà e non consentirà deroghe, con soddisfazione dell’interrogante.
BUCCI ha chiesto chiarimenti sulla situazione del progetto di nuova circonvallazione di Castelbognese, rispetto a quanto richiesto dall’Assemblea svoltosi durante le elezioni a Pieve Ponte.
CONSOLE CAMPRINI intervenendo sullo stesso argomento ed oralmente, ha richiamato le recenti prese di posizioni avvenute sulla stampa, tra cui l’arrogante dichiarazione del SINDACO MORINI, della vicina città, per il quale non vi era interlocuzione con le prese di posizione apparse sulla stampa su quell’argomento, chiedendo una discussione in consiglio comunale aperto alle istanze interessate, preceduta da una richiesta di parere al consiglio di circoscrizione del Centronord – non interpellato ultimamente. L’Ass. CIPRIANI ha dichiarato che la situazione era immutata dall’ultima risposta ad analoghe interpellanze. BUCCI si è dichiarato non soddisfatto, altrettanto CONSOLE CAMPRINI, il quale ha chiesto la trasformazione dell’interpellanza in mozione, cosicché l’argomento possa andare all’ordine del giorno del prossimo consiglio per una più approfondita discussione.
PIOLANTI, sulla situazione degli uffici in piazza Rampi, chiedendo la definizione delle situazioni di provvisorietà in corso. VALENTI nel rispondere ha fatto presente che la competenza rientrava nei compiti del dirigente, ma che avrebbe seguito la questione, ottenendo così la soddisfazione dell’interrogante.
TINI ha interpellato in merito ai progetti di modifica della viabilità per Via Naviglio e Via XX Settembre, riportando la presunta contrarietà dei cittadini della zona.
CONSOLE CAMPRINI, è intervenuto sullo stesso argomento con interpellanza orale, lamentando che sia apparso nella stampa locale il programma di risistemazione di quella viabilità e di aumento di parcheggi in P. Dante e Via Bandiera, dando per scontato che il primo sia avviato in agosto. Ha stigmatizzato interventi di modifica della viabilità durante i periodi di intensa utilizzazione delle ferie – per evitare disagi, con rischio d’incidenti, al rientro dalle ferie – ed ha chiesto che si attenda il parere della circoscrizione del Centronord che non ha potuto esaminare l’argomento per carenza di istruzione rinviandolo alla prima riunione di settembre.
RESTA ha svolto interpellanza sull’AMF e circa la nuova politica tariffaria per la raccolta dei rifiuti solidi, ricevendo soddisfacenti delucidazioni dall’Ass. COLLINA, nella speranza, però, che "i tempi siano adeguati".
TINI ha lamentato situazioni stridenti con il giusto impegno in atto di abbellimento e restauro dei loggiati della piazza centrale, riferendosi ad un botolino con insidia dell’ENEL ed a fili pencolanti della Telecom.
Gli interpellanti che non hanno ricevuto risposta in seduta, anche per l’assenza degli assessori interessati, riceveranno risposta scritta o in altra seduta.
Si precisa che l’ordine ed il numero degli interventi per i punti relativi alla fissazione dei gettoni di presenza ed indennità di funzione, essendo nella pratica accavallata trasversalmente ai vari punti verrà esposta con razionalizzazione del tutto trasformatrice della reale sequenza e svolgimento degli interventi.
Per la quinta volta consecutiva è assente il rappresentante della Lega Nord.
2. GETTONI DI PRESENZA DEI CONSIGLIERI COMUNALI
Era proposto di fissare in £ 72.100 il gettone di presenza per la partecipazione dei consiglieri comunali alle sedute del Consiglio e di altre commissioni individuate nelle quattro commissioni consiliari, nella commissione elettorale comunale, nella conferenza dei capigruppo, senza procedere, né ad aumenti, né a diminuzioni della suddetta tariffa base individuata dal decreto del ministero dell’interno, come era nei poteri del Comune.
CONSOLE CAMPRINI, sul contenuto amministrativo della delibera ha rilevato che, mentre la legge prevedeva la spettanza del gettone di presenza per la partecipazione del consigliere comunale a tutti gli organi esterni o interni formalmente istituiti, la delibera elencava solo alcune di tali realtà. Inoltre, sulla questione della cumulabilità dei gettoni per partecipazione a più sedute nella stessa giornata, faceva presente che proprio Italia Oggi di ieri pubblicava un parere difforme a quello espresso dal Ministero dell’interno circa la cumulabilità, per cui era più opportuno stabilire il principio "salvo conguaglio", nel caso prevalesse quest’ultima interpretazione, per evitare responsabilità patrimoniali. Egli faceva, altresì, presente la necessità di porre dei limiti, come la presenza ad almeno metà del tempo dedicato alla riunione, la non corresponsione in caso di seduta andata deserta, ecc. – per evitare fenomeni di malcostume che accadono persino in parlamento.
Sul piano del merito politico lamentava che la giunta avesse operato un aumento delle proprie indennità del 27% (VEDI ARTICOLO APPOSITO), lasciando tale responsabilità al dirigente del servizio, che con suo atto, senza alcuna decisione di giunta ha dato per scontato il mantenimento dell’indennità di funzione base per Sindaco, vicesindaco, assessori. Tenuto conto che la nuova giunta era stata aumentata di due membri, che l’aumento dei contratti di lavoro dei dipendenti degli enti locali, ma anche degli altri lavoratori, si era elevata di poco al di sopra del tasso d’inflazione programmato, che vi erano già stati adeguamenti delle indennità degli amministratori, dell’impegno dell’amministratore del comune di Faenza, riteneva quello deciso per la Giunta, un aumento ingiustificato, che costituiva una "tangente" con prelievo forzato sui cittadini. Sul punto dell’impegno richiesto agli amministratori citava i dati degli atti deliberativi prima e dopo l’introduzione dello spostamento di potere e responsabilità a favore dei dirigenti. Infatti, nel 1989, il consiglio aveva adotta 995 delibere e la giunta 1801; nel 1999 i medesimi avevano adottato, rispettivamente, 150 e 1.000 delibere, con una diminuzione di circa il 600% per il primo e del 40% per la seconda. Lamentava che una tale scelta fosse del tutto avulsa dal sentimento della maggioranza della gente, che condanna, giustamente, l’assunzione di privilegi da parte dei politici.
BUCCI ha svolto diverse considerazioni: in merito ai gettoni dei consiglieri si dichiara favorevole, specie per coloro che hanno un'attività in proprio, anche se non sono sufficenti a compensarne i disagi. Per quelli dei quartieri ricorda la propria posizione di contrarietà esclusi quelli di Granarolo e Reda, tuttavia visto che la maggioranza li mantiene tutti devono funzionare seriamente ed avere i mezzi necessari. Tuttavia è consapevole che l'aumento non sarà condiviso dall'opinione pubblica per una sfiducia generale verso i politici ed il loro modo di spendere il pubblico denaro.
TINI ha fatto presente che l’impegno del consigliere comunale e di quello di circoscrizione è basato sul volontarismo e, quindi, è indifferente all’importo del gettone, chi ha senso del dovere s’impegna al massimo. Per quanto concerne l’indennità per il presidente del consiglio e per quello di circoscrizione, gli importi proposti possono essere troppo poco o molto a seconda di chi assumerà l’incarico e, siccome, non si segue certo il criterio della meritocrazia nella pratica si potrà dire che si da troppo o si da poco.
TANESINI, capogruppo del Centro sinistra per Faenza, ha stigmatizzato talune affermazioni di CONSOLE CAMPRINI, come quella secondo cui l’aumento delle indennità degli amministratori erano "ingiustificate", ritenendo che siano state applicate nei termini minimi. Ha respinto le argomentazioni "demagogiche", ricordando che la democrazia ha dei costi necessari e che la fissazione delle indennità a livelli adeguati raggiunge proprio il fine di "evitare tangenti". Egli ha ricordato che la generalità delle amministrazioni locali, anche governate dal Polo, hanno fatto la stessa scelta che ha fatto il Comune di Faenza ed ha concluso difendendo l’operato della Giunta e giudicando "del tutto inaccettabili alcune affermazioni di CONSOLE CAMPRINI".
ALPI ritiene di dovere fare, sulla scia di altri, l’intervento principale per tutti punti simili dei gettoni e delle indennità di funzione, rinviando ai singoli punti, le affermazioni più specifiche. Si dice "stupito" per le affermazioni di CONSOLE CAMPRINI e giudica "vergognoso" che siano stati usati i toni del suo intervento. Ritiene giusto quanto deciso e che non si debba andare indietro, facendo appello al volontariato del cittadino nel dedicarsi all’impegno verso la collettività, con la conseguenza di permettere solo a chi ha mezzi propri di assumere incarichi di gestione della cosa pubblica. Ritiene che si debba valorizzare l’impegno anche dei consiglieri di circoscrizione e che la partecipazione debba essere valorizzata anche con tali strumenti.
RESTA, capogruppo di FI-CCD, dichiarando di non entrare nel merito di quest’ultime polemiche, ha ricordato che la posizione del gruppo Forza Italia CCD è quella definita sei anni fa, secondo cui, eccettuato le due circoscrizioni di Reda e Granarolo, le altre non sono giustificate e le spese relative costituiscono uno sperpero, dichiarandosi contrario ai gettoni per i consigli di circoscrizioni e per i presidenti di quartiere.
SAVELLI, del CS per Faenza, ha difeso le proposte di determinazione in £ 36.050 del gettone di presenza, lordo, per la partecipazione dei consiglieri di circoscrizione alle sedute del rispettivo consiglio, così come l’indennità di £ 1.236.000 fissata per i presidenti dei Consigli di circoscrizione, soffermandosi a dimostrare l’ampiezza del loro impegno, non riconducibile ai soli compiti verso il proprio consiglio circoscrizionale.
L’Ass. VALENTI ha respinto le critiche, in particolare di CONSOLE CAMPRINI, Giudicando non esaustivo il conto delle delibere adottate per misurare l’impegno degli amministratori, ha ricordato che la democrazia ha un costo e che, ormai, la dimensione della realtà faentina comporta un impegno a tempo pieno per tutti gli amministratori membri di giunta. Anch’egli ha giudicato un riferimento non appropriato quello alle "tangenti", ha ricordato che la scelta dell’amministrazione è condivisa dalle consimili scelte delle amministrazioni di tutti gli orientamenti ed anche la decisione di operare con determina del dirigenti è stato presa conformemente alle direttive ministeriali.
CONSOLE CAMPRINI, in sede di dichiarazione di voto ha confermato tutte le su opinioni, giudicando "vergognoso" non esprimere dei giudizi motivati, per quanto discutibili e non condivisibili, ma, piuttosto, deformare sfacciatamente la verità attribuendo opinioni mai affermate, come quella di avere criticato il principio di un’adeguata indennità di funzione, quando egli ha chiaramente criticato l’aumento del 27% a fronte di una quasi stabilità della remunerazione del lavoro dipendente in generale e degli stessi enti locali, con l’assurdo che un dipendente laureato di prima nomina, categoria D1, prende circa 1.800.000 al mese, mentre il suo assessore percepisce, se a tempo pieno, ben 4.994.000, e 2.472.000, se non in aspettativa, oltre al suo stipendio. Ha aggiunto che sul piano del contenuto amministrativo occorreva od occorrerà anche fissare l’importo dell’indennità di funzione sostitutiva dei gettoni di presenza, purché sia prevista o la si preveda nello statuto e nel regolamento, mentre il riferimento fatto dal testo proposto è impraticabile senza quella decisione.
PROPOSTA APPROVATA col voto favorevole dei CONSIGLIERI di MAGGIORANZA; contrario CONSOLE CAMPRINI; astenuti: MONTEFIORI, BUCCI; RESTA, PIOLANTI; TINI e VILLA.
3. GETTONI DI PRESENZA DEI CONSIGLIERI CIRCOSCRIZIONALI
Si proponeva di fissare i £ 36.050 il gettone di presenza per i membri dei 5 consigli di circoscrizione, che sono 12 per ciascuno, i quali fino ad oggi non percepivano nulla.
BUCCI difende la valorizzazione del decentramento, pur giudicando inadeguato il livello di partecipazione dell’attuale realtà circoscrizionale.
CONSOLE CAMPRINI fa presente, in riferimento all’intervento di Resta fatto sull’argomento al punto precedente, che una delegazione del movimento di lista civica Alleanza dei Cittadini per Faenza, prima delle elezioni aveva concordato con il Coordinatore comunale di Forza Italia che questa si sarebbe impegnata per una modifica delle attuali circoscrizioni, convertendole ad un reale strumento di partecipazione dei cittadini organizzati secondo i loro specifici interessi, rivedendo la loro aggregazione territoriale, con unificazione del Centro storico in un'unica circoscrizione. Come indipendente rappresentante di Alleanza dei Cittadini per Faenza rammenta che il proprio movimento considera la partecipazione di cittadini e la valorizzazione degli istituti di democrazia come un asse portante della propria specifica posizione politica. Per questo è a favore della proposta che però giudica insufficiente e quindi si asterrà. Infatti, mentre la legge stabilisce l’obbligo di corrispondere il gettone di presenza – non solo per la partecipazione alle sedute dei consigli di circoscrizione, ma anche per quella agli organi circoscrizionali formalmente istituiti – la delibera prevede il gettone solo per le sedute di consiglio. E’ vero che in riferimento agli altri organi della circoscrizione, si tratterebbe di mettere ordine, ma la legge va rispettata con gli opportuni legittimi accorgimenti. Ricorda anche per questi gettoni la necessità di porre dei paletti contro eventuali abusi.
L’Ass. VALENTI, giustifica la scelta di dare il gettone alle sole sedute circoscrizionali, richiamando che è l’adeguamento all’orientamento di molte amministrazioni consapevoli che per tale via si può avere un eccesso di aumento di spesa. Si dichiara disponibile a vedere in termini di regolamento la regolamentazione del tempo minimodi presenza, non risultandogli al momento che vi siano amministrazioni che abbiano affrontato il problema in tali termini.
PROPOSTA APPROVATA col voto favorevole dei CONSIGLIERI di MAGGIORANZA; contrari RESTA e PIOLANI; astenuti: CONSOLE CAMPRINI; MONTEFIORI, BUCCI; TINI e VILLA.
4. FISSAZIONE INDENNITA’ DI FUNZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Si proponeva di fissare l’indennità di funzione nell’importo mensile di £ 4.994.000 per il dipendente in aspettativa o il non dipendente, cioè nello stesso importo fissato per l’assessore comunale, la metà per il dipendente in aspettava.
CONSOLE CAMPRINI ha dichiarato la propria contrarietà per le argomentazioni generali esposte nell’argomento gettoni dei consiglieri, con lo specifico che per il presidente del consiglio avrebbe ritenuto giusto quanto proposto per il Presidente del Consiglio di Circoscrizione, cioè £ 1.236.000, ritenendo che l’impegno di questo incarico sia certamente non superiore al 50% di quello richiesto per un assessore, la sproporzione è ancora più elevata a favore dell’assessore per quanto attiene alla responsabilità amministrativa.
PROPOSTA APPROVATA col voto favorevole dei CONSIGLIERI di MAGGIORANZA, eccetto la TAMPIERI – astenutasi in quanto presidente in carica -; contrario CONSOLE CAMPRINI; astenuti: MONTEFIORI, BUCCI; RESTA, PIOLANTI; TINI e VILLA.
5. ISTITUZIONE DEL GETTONE DI PRESENZA PER I MEMBRI DELLA COMMISSIONE EDILIZIA INTEGRATA
Si proponeva di istituire il gettone di presenza per i membri della Commissione edilizia integrata, fissandolo pari all’importo del gettone deciso per il consigliere comunale, cioè £ 72.100 al lordo.
CONSOLE CAMPRINI, sottopone all’attenzione dei colleghi diverse questioni. In primo luogo istituire il gettone di presenza per una commissione consultiva che non ne beneficiava, pone un problema di imparzialità rispetto a tutti gli organismi analoghi ed anche più importanti che non percepiscono alcun gettone. Su questo argomento non viene detto nulla. Inoltre la commissione edilizia è rimasta regolata ancora dal regolamento edilizio del 1970 senza tener conto della modifica radicale intervenuta con la legge regionale del 1995 e con la stessa L. 142/90, infatti è ancora presieduta da Sindaco o suo delegato, cosa che non sarebbe più possibile. Ricorda che in un precedente consiglio la maggioranza si era opposta al rinvio della pratica che effettuava la ricognizione degli organismi infraprocedimentali superflui, interpretando il termine del 30 giugno come tassativo; ma era giusta la sua testi della non ordinarietà del termine, come ha riconosciuto l’ANCI regionale che successivamente ha indetto a Bologna una riunione in materia ed essa ha dato come orientamento quello di sopprimere la commissione edilizia per i comuni del livello di quello di Faenza, orientamento per lui giusto, tanto più in presenza dell’avvenuta riduzione dei suoi compiti. Quindi si pone il problema a monte dell’istituzione del gettone di presenza di valutare se non debba essere soppressa. Per questo propone un rinvio.
SINDACO risponde affermando che la commissione è stata modificata in seguito alla legge regionale del 1995, proprio in punto di commissione agricola integrata che in materia agricola ha compiti molto più ampi di quelli di semplice controllo estetico.
CONSOLE CAMPRINI prende atto di tale dichiarazione circa l’avvenuta modifica, ma fa presente che il regolamento edilizio comunale consegnatogli dall’ufficio all’articolo 8 prevede la commissione edilizia e non è stato modificato, quindi se vi è stata una modifica, quella doveva modificare il regolamento, se non l’ha fatto si è commesso un illegittimo pasticcio che va sanato. Conferma l’esigenza di rinviare ed approfondire l’argomento.
PROPOSTA APPROVATA col voto favorevole dei CONSIGLIERI di MAGGIORANZA; contrario CONSOLE CAMPRINI; astenuti: MONTEFIORI, BUCCI; RESTA, PIOLANTI; TINI e VILLA.
6. ISTIUZIONE DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Si proponeva di modificare lo Statuto del Comune di Faenza - artt. 9,13 e 17 - per istituire la figura del vicepresidente del Consiglio, con il compito di sostituirlo in tutte le sue funzioni istituzionali in caso di vacanza, assenza ed impedimento del Presidente.
CONSOLE CAMPRINI si è dichiarato favorevole alla istituzione del vicepresidente, anche se avrebbe preferito che fosse stato formalizzato il principio, sul quale c’è assenso politico di tutti, che se alla presidenza viene nominato un rappresentante espresso nell’ambito della maggioranza, alla minoranza spetti designare il vicepresidente. Sul piano della proposta specifica non può, per le ragioni esposte nella sedute d’insediamento, votare il primo comma dell’art. 13 così come è formulato, in quanto obbliga alla formazione dei gruppi in corrispondenza dell’appartenenza alla lista presentatasi alle elezioni. Principio a suo giudizio chiaramente illegittimo e disatteso per altro verso dallo stesso regolamento consigliare, che consente la formazione di gruppi diversi dalla lista elettorale se vi aderiscono almeno tre membri dello stesso gruppo od il gruppo misto almeno con due adesioni. Propone che venga tolto il riferimento all’appartenenza al gruppo, dovendo, comunque fare dipendere l’atteggiamento di voto da tale questione, a prescindere dall’accordo sull’istituzione del vicepresidente.
BARNABE’, del gruppo CS per Faenza, comprende la richiesta fatta e propone che venga esaminata in sede di revisione del regolamento consiliare.
VALENTI, è d’accordo sul principio dell’alternanza, uno alla maggioranza, l’altro alla minoranza e viceversa, ma si è ritenuto opportuno lasciare agli accordi la questione.
CONSOLE CAMPRINI apprezza la proposta del consigliere di maggioranza, BARNABE’, mentre per il principio di trasparenza ritiene che sia più giusto formalizzare il principio, per la prima questione si astiene tenuto conto dell’impegno del consigliere di maggioranza membro della commissione.
PROPOSTA APPROVATA col voto favorevole dei CONSIGLIERI di MAGGIORANZA e di MINORANZA, astenuto CONSOLE CAMPRINI.
7. RATIFICA VARIAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE E PLURIENNALE
Si trattava di ratificare la decisione di giunta n. 3385/296, con la quale si era provveduta al finanziamento di lavori per la sistemazione del fabbricato dei vigili del fuoco, per £ 350.000, che ha subito ingenti danni a seguito del recente terremoto, tanto da doverlo dichiarare inagibile.
CONSOLE CAMPRINI per la ragioni generali già affermate per gli atti di gestione del bilancio avrebbe votato contro, ma in considerazione dello scopo specifico si astiene.
PROPOSTA APPROVATA col voto favorevole dei CONSIGLIERI di MAGGIORANZA e di MONTEFIORI e BUCCI, contrario NESSUNO, astenuti:; CONSOLE CAMPRINI, PIOLANTI; TINI e VILLA.
8. BILANCIO DI PREVISIONE 2000 E PROGRAMMA INVESTIMENTI 2000/2002 Per maggiori spese di £ 6.268.229.072 da finanziare con maggiori entrate di mutui, di contributi esterni, di monetizzazione ed applicazione di avanzo di amministrazione per lo stesso importo si modificava il bilancio di previsione ed il bilancio pluriennale degli investimenti, la spesa più importante sono i 3.500.000 per la ristrutturazione della piscina comunale.
CONSOLE CAMPRINI, in riferimento generale, richiamava il motivo generale per votare contro come gruppo, personalmente nel merito sentiva di fare osservazioni su due previsioni.Sulla segnaletica stradale, stigmatizzava la prassi in atto che registra un grave ritardo nel ciclo di rifacimento della segnaletica orizzontale, infatti siamo alla fine di luglio e si è molto indietro nel rifacimento della segnaletica orizzontale, l’esempio cattivo delle piste ciclabile del centro storico ne sono una testimonianza. Possono sorgere incidenti e responsabilità di risarcimento danni per trascuranza nella segnaletica, come testimoniano cause in corso, in contrasto con l’obbligo imposto dal codice della strada. Suggerisce di intensificare il ciclo di rifacimento della segnaletica in maniera che sia sempre al minimo di evidenza tollerabile.
Ha obiezioni sulla spesa di 109.000 milioni alla Fondazione Alma Mater, dell’Università di Bologna, giustificati dal fatto che essa compie studi di interesse per il comune, se si devono fare studi vanno finanziati come tali con accordi precisi.
VALENTI, segnalerà l’osservazione sulla segnaletica, quanto al contributo alla Fondazione le cose non sono come appare dalla proposta, si tratta di entrare nella fondazione nell’ambito di un accordo per un studio importante riguardante il nostro territorio.
PROPOSTA APPROVATA col voto favorevole dei CONSIGLIERI di MAGGIORANZA; contrari: CONSOLE CAMPRINI, TINI e VILLA; astenuti: MONTEFIORI, BUCCI.
9. SCUOLE MATERNE NON STATALI: APPROVAZIONE CONVENZIONE TIPO. Si trattava di dare applicazione alla nuova legge regionale, nota come legge Rivola, che ha consentito il finanziamento degli enti locali alle scuole materne private.
La ZUCCHINI, centro sinistra per Faenza, si è soffermata sull’importanza del provvedimento che inizia una fase nuova.
MONTEFIORI, ricollegandosi alla sua esperienza di operatore del settore scuola pubblica da trent’anni, sottolinea che lui non solo non ha paura della concorrenza della scuola privata, ma ritiene indispensabile anche il suo sviluppo, perché la concorrenza è necessaria per creare maggiori stimoli di miglioramento in quella pubblica. Si dichiara favorevole.
ALPI, critica la dichiarazione di MONTEFIORI, giudicando negativo che un operatore della scuola pubblica dichiari che ci vuole quella privata per fa migliorare quella pubblica. Pone l’accento sull’importanza del controllo, mentre manifesta anche dubbi sull’efficacia della concorrenza in tale settore.
PIOLANTI ritiene che la proposta abbia registrato un buon lavoro da parte della commissione e sia una giusta scelta innovativa che migliorerà il servizio per i cittadini, ritenendo essenziale garantire il pluralismo nella formazione scolastica ed educativa.
DAPPORTO mette in evidenza come la convenzione consenta anche le sezioni da 18 a 36 mesi, e ciò costituisce una buona possibilità di migliorare la situazione dovuta alla mancanza di posti negli asili nido, come è stato messo in evidenza da interpellanza e dalla stampa. Ritiene che tale servizio sia da incentivare.
MONTEFIORI, si meraviglia, anzi non si meraviglia dell’intervento di ALPI, dato l’orientamento ideologico che lo contraddistingue, c’è chi pensa che le cose buone siano sempre buone anche nella pratica e c’è chi, come lui, pensa che anche la cose buone possono funzionare male. E’ ciò accade anche per la scuola pubblica e non c’è da meravigliarsi se un operatore della medesima possa essere critico del funzionamento della stessa.
La ZUCCHINI, riferendosi all’intervento di ALPI, sottolinea come se sono giusti i controlli quanto si danno contributi alle scuole private, altrettanto lo sono per tutti i contributi che vengono dati ad altri.
CONSOLE CAMPRINI ha dichiarato che non aveva avuto il tempo di approfondire l’argomento come meriterebbe per la sua importanza, pur avendo letto la convenzione tipo e poiché ritiene che il compito del consigliere, almeno sulle cose importanti, comporti sempre una responsabilità amministrativa, oltre che morale e politica, diretta si asterrà per questo solo motivo, così come farà in tutti i casi simili in futuro, non condividendo la prassi diffusa di affidarsi al parere del proprio gruppo o incaricato di gruppo. Tuttavia dichiara di non avere obiezioni di principio, come ha avuto nel passato. E’ pienamente d’accordo con la ZUCCHINI sull’importanza dell’argomento, ed anche sul fatto che i controlli vadano fatti in tutti i casi in cui si diano soldi pubblici ed anzi da questo punto di vista la convenzione proposta sembra dare solo garanzie formali, egli ritiene che i controlli non debbano essere lasciati al caso, ma che debbano essere fatti a campione in via programmata. Sul merito chiede spiegazioni sul fatto che il contributo richiesto ai genitori dell’ammesso non debbono essere inferiori a quelli praticati dalla scuola pubblica, mentre fa presente che non viene indicato chi deve presiedere il comitato tecnico.
CALLEGARI accoglie l’osservazione di CONSOLE CAMPRINI sulla mancata definizione del Presidente del comitato tecnico proponendo di modificare l’articolo, indicando il dirigente del settore o il suo delegato, sull’altra questione da lui sollevata afferma che il principio è stabilito solo per la mensa, cosa che viene contestata dal medesimo in interruzione creando imbarazzo nell’assessore, che non riesce a dare una risposta precisa. Riferendosi agli altri interventi sottolinea l’importanza degli interventi e la positività del lavoro svolto.
PROPOSTA APPROVATA col voto favorevole di tutti i CONSIGLIERI presenti di MAGGIORANZA e di MINORANZA; astenuti: CONSOLE CAMPRINI.
10. CONVENZIONE CON COOP. ZEROCENTO PER MANUTENZIONE EX SCUOLA DI ERRANO
Si proponeva di approvare la convenzione con la Coop. Zerocento, che ha in uso i locali della ex Scuola di Errano per servizi educativi ed assistenziali - una comunità educativa di minori - per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per £ 192 milioni, di cui la metà con contributo regionale e l’altra metà della stessa cooperativa.
APPROVATA con il voto favorevole della MAGGIORANZA e l’astensione della minoranza presente, MONTEFIORI, BUCCI, CONSOLE CAMPRINI, PIOLANTI, TINI e VILLA.
Unico intervento di CONSOLE CAMPRINI, che ha chiesto chiarimenti sul testo che a suo giudizio non chiariva bene quali fossero i compiti spettanti al comune e quali alla cooperativa, l’Ass. CIPRIANI ha chiarito il punto, precisando quali erano i compiti operativi del comune e sottolineando che il finanziamento era solo della Regione, con funzione di tramite del Comune.
11. O.D.G DI SOLIDARIETA’ AGLI OPERATORI DELLA POLIZIA DI STATO DI FAENZA
La proposta è partita dall’iniziativa di TINI, ed il testo è stato APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DEI PRESENTI, così recita:
"Con riferimento all’attentato che ha colpito il Commissariato di P.S. di Faenza, esprime la propria solidarietà agli operatori della Polizia di Stato di Faenza, auspica che al più presto il Commissariato di P.S. di Faenza venga dotato di tutte le risorse umane e strumentarli atte a garantire la sicurezza degli operatori di Polizia, che prestano un’opera insostituibile per la tutela dell’ordine pubblico al servizio della nostra Comunità."
Unico intervento di CONSOLE CAMPRINI, che ha sottolineato che più importante dell’ordine del giorno ad incidente avvenuto è la prevenzione ed ha sollecitato il Sindaco nell’ambito del Comitato per la sicurezza e l’ordine, di fare una verifica degli strumenti e mezzi in dotazione a tutte le forze dell’ordine impegnate nel territorio, anzi ritiene che tale verifica dovesse essere una dei primi impegni da svolgere. In proposito ha messo in evidenza che simili episodi sono molto frequenti e che in genere non viene data la necessaria priorità alle spese per l’attrezzatura ed il suo impiego per tutte le tre organizzazioni impegnate, polizia, carabinieri e finanza; ha sottolineato che magari si spendo risorse per celebrazioni prefettizie ed altro del tutto superflue rispetto alle spese necessarie per i suddetti compiti funzionali. Egli ha anche citato l’articolo apparso su FAENZANET, secondo cui la statistica dei furti nella città di Faenza avrebbe fatto registrare una diminuzione dei medesimi, ma un cittadino ha segnalato che i carabinieri lo avevano scoraggiato dal fare denuncia. Anch’egli ritiene che simili episodi siano veritieri, sulla base della sua esperienza personale, ma ritiene che abbiano alla base, soprattutto, condizioni di lavoro inadeguate di tali organizzazione, proprio sul terreno degli strumenti e dei mezzi a disposizione, oltre che del numero degli addetti ed ha insistito raccomandando al SINDACO una verifica generalizzata in materia a scopo preventivo, attraverso il Comitato.
SINDACO ha commento tale intervento mettendo in evidenza la difficoltà di "front office" degli addetti all’ordine pubblico e preannunciando che in tale direzione sarà sempre più la Polizia Municipale a svolgere o integrare la funzione di rapporto con il pubblico, come già è avvenuto per le denunci di furti. Ha messo in evidenza le caratteristiche positive della situazione locale ed ha riconosciuto giusta l’esigenza di attrezzarle con mezzi e strumenti più adeguati allo svolgimento dei loro compiti, dichiarandosi impegnato in tale direzione.
Per le risposte alle interpellanze diamo 7,5 a DE TOLLIS, 6,5 a COLLINA e VALENTI, 6 CALLEGARI e CIPRIANI .
Giudizio assai negativo attribuiamo al consiglio ed in particolare alla minoranza, che prende posizione sullo sperpero di soldi nel decentramento, ma non dice nulla sull’aumento eccessivo delle indennità della giunta.
Ancora più negativo il giudizio sull’atteggiamento della minoranza sull’indennità al presidente del consiglio che è un vero e proprio scandalo, 4.990.000 lordi mensili. Non vorremmo che per alcuni abbia pesato la speranza di ottenere in futuro la presidenza per un esponente della minoranza e/o che abbia pesato la futura scelta del vicepresidente espresso dalla minoranza, come pure, ancora, il più grave il tentativo, in animo di qualcuno della minoranza, di fare percepire una indennità anche per il vicepresidente.
La voglia di ferie per qualcuno, l’assenza per ferie per altri, l’esigenza di non essere costretti ad una seduta supplementare o alle ore piccole hanno reso la seduta più tranquilla rispetto alla portata degli argomenti sul tappeto.
Nella maggioranza si comincia a manifestare maggiormente l’intervento di più voci , anche se è ancora la sola minoranza a manifestare posizioni di voto più ricche ed articolate.
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