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Il resoconto del Consiglio Comunale
Bruno Console Camprini ci racconta per filo e per segno cos'è avvenuto nel Consiglio Comunale di giovedì 28 settembre

Il Consiglio comunale di Faenza era convocato alle 20.30, oltre alla consueta ora dedicata allo svolgimento delle interpellanze ed interrogazioni, per la trattazione di sei argomenti: l’elezione del vicepresidente del Consiglio, la ratifica di una variazione di bilancio adottata dalla giunta, una variazione al bilancio 2000 ed altri documenti contabili-programmatici, il riconoscimento di debiti fuori bilancio, la permuta di area comunale con il Seminario e l’alienazione della ex Scuola elementare di Oriolo. Iniziato alle ore 20.40, è terminato alle ore 11.45.

1. INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

In totale ne sono state svolte 12, due orali e 10 scritte.

TINI, di AN, ha svolto 4 interpellanze. La prima sulla disposta interruzione del servizio di vigilanza armata degli addetti del Gruppo volontari di protezione civile vigilanza e prevenzione che veniva fatta con servizio notturno nei parchi cittadini.

La seconda sulla mancata sostituzione della luce fulminata, da due anni, nel porticato di Via Oberdan, dichiarandosi insoddisfatto della risposta dell’Ass. SERVADEI, che, riconoscendo il disagio, ha lamentato la mancata segnalazione agli uffici competenti.

La terza sul senso unico di Via Ceonia non rispettato nelle ore notturne in uscita del parcheggio, dichiarandosi soddisfatto della promessa di verifica della situazione fatta dall’Ass. SERVADEI.

La quarta per chiedere se risultavano danni per il terremoto alle collezioni del MIC. L’Ass. CALLEGARI ha detto come stavano le cose, con soddisfazione dell’interessato.

RESTA, di FI-CCD, ha svolto una interpellanza sulle autorizzazioni concesse ad alcuni di circolare in bicicletta dentro il cimitero cittadino, con fenomeni di circolazione abusiva e con pericolo dei frequentanti, chiedendo chiarimenti e la soppressione dell’abusivismo.

BUCCI, de La Tua Faenza, ha chiesto chiarimenti sugli avvisi di pagamento della TARSU emessi dalla SORIT e ricevuti recentemente dai cittadini, lamentando la non chiarezza dei moduli di pagamento e il fatto che per molti cittadini non veniva riconosciuto l’addebito nel conto corrente bancario a suo tempo stabilito. L’Ass. VALENTI ha riconosciuto in parte quanto accaduto, fornendo giustificazioni prreviewentemente riconducibili all’avvio del nuovo sistema di riscossione di cui si è avuto la prima prova, riscontrando l’insoddisfazione dell’interpellante.

CONSOLE CAMPRINI, indipendente di FI-CCD, ha svolto due interpellanze orali. Con la prima, già prenotata nel precedente consiglio, ha chiesto che si riferisca al Consiglio comunale con relazioni politiche e tecniche nel giro di un paio di mesi, sulla grave situazione dell’inquinamento atmosferico nella circoscrizione del Centro-Nord, tenuto conto che le relazioni fatte dall’Ass. DE TOLLIS e dai tecnici nell’assemblea pubblica della circoscrizione, il 18 u.s., non hanno dato risposte sufficienti ai problemi denunciati dalla stampa in questi messi e sollevati dai presenti. L’ass. DE TOLLIS si è dichiarato favorevole, riservandosi di sottoporre la proposta alla giunta, con la soddisfazione dell’interpellante.

Con la seconda interpellanza, sempre in merito al recente invio da parte della SORIT degli avvisi di pagamento della TARSU, tassa rifiuti solidi urbani, ha lamentato che l’avviso viene inviato con posta ordinaria e non sotto forma di "notifica" – con possibilità di effettuarla con RAR. In questo caso la legge prevede 60 giorni di tempo per pagare dalla notifica, senza maggiori oneri, mentre nell’avviso inviato viene detto solo che se l’avviso è pervenuto oltre la scadenza, l’interessato ha 15 giorni di tempo per il pagamento senza sanzioni. Con tale procedura la SORIT risparmia le spese di notifica ed incassa alla scadenza, anziché entro 60 giorni. Per l’interpellante sarebbe necessario, ove non si proceda alla notifica garantire a tutti 15 giorni di tempo dopo la scadenza. Inoltre ha citato l’esempio di un cittadino che ha chiesto chiarimenti all’ufficio tributi e si è sentito rispondere che doveva telefonare alla SORIT, chiedendo se non sia dovere dell’ufficio comunale dare informazioni. L’Ass. VALENTI ha replicato mostrando di non avere capito l’interpellanza sul primo punto e sul secondo negando che ciò possa essere accaduto essendo diverse le istruzioni d’ufficio, come chiesto dall’interpellante, con totale insoddisfazione dell’interpellante.

PIOLANTI, di FI-CCD, ha svolto tre interpellanze. La prima sull’inaugurando ponte ciclabile in Via F.lli Rosselli per chiedere modifiche alla segnaletica semaforica ciclabile, l’accensione delle lampade nell’argine sinistro del fiume Lamone ed il rifacimento del marciapiede ciclabile dal semaforo di v.le Ceramiche al piazzale antistante la caserma VV.FF. Alla risposta di Servadei, ha insistito nelle richieste, in particolare per mantenere la precedenza alle biciclette.

La seconda sulla voce diffusa che si intenda trasformare Via Zaccaria in strada totalmente o parzialmente a senso unico. L’Ass. SERVADEI ha smentito e promesso di fare sopralluogo, con soddisfazione dell’interpellante.

La terza sulla giornata del 22 settembre "in città senza la mia auto", lamentando l’insufficiente preventiva pubblicità e chiedendo ulteriori spiegazioni. L’Ass. SERVADEI ha dato conto della pubblicità preventiva effettuata e fornito altre spiegazioni, ottenendo la soddisfazione parziale dell’intepellante sulla pubblicità preventiva ed insistente sulla cifra esatta degli addetti alla vigilanza urbana assegnati al servizio.

ALPI, capogruppo di RC, ha lamentato la soppressione dell’espresso 909 Bologna-Foggia, in partenza da Bologna alle 8,03, con fermata a Faenza alla 8.29, criticando la generale politica della programmazione oraria delle FS, che non tengono in debito conto l’importanza del nodo ferroviario faentino e chiedendo che la giunta incontri le FS in merito.

2. ELEZIONE DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Tra le prime innovazioni chieste da FI-CCD di questo mandato consiliare vi è stata la modifica del Regolamento consiliare con la previsione della figura del Vicepresidente del Consiglio, che per accordo politico intervenuto viene assegnata alle minoranze, tenuto conto che la carica di Presidente è stata assegnata alla maggioranza.

SINDACO ha introdotto l’argomento mettendo in evidenza che vi era stato tale impegno e che la proposta di eleggere il candidato ROVELLI, proposto unanimemente dalle minoranza rientrava nei rapporti di correttezza tra maggioranza e minoranza.

MONTEFIORI, capogruppo del La Tua Faenza, ha presentato ufficialmente la candidatura di CESARE ROVELLI, appartenente al suo gruppo, ricordandone la figura di politico ed amministratore con notevole passata esperienza come amministratore comunale, assessore alla cultura e consigliere comunale, poi delegato con l’incarico della ceramica, poi presidente del Polo ceramico, attivato nello svolgimento di tale incarico, oltre ad altri importanti incarichi nella società civile. Lo ha presentato nel segno dello spirito di collaborazione tra maggioranza e minoranza, come espressione di tutte le medesime e garante di equilibrio nei loro rapporti, auspicando che gli siano forniti tutti gli strumenti necessari per lo svolgimento del compito.

RESTA, ha sottolineato l’importanza del momento, che segna una prima svolta nei rapporti tra maggioranza e minoranza. Ha sottolineato come la designazione viene a tempo con l’impegno della scadenza di metà mandato, richiesta che il suo gruppo pone come esigenza più generale da inserire nella modifica del regolamento consiliare sia per il Presidente che per il Vicepresidente. Inoltre, a nome del Gruppo, chiede anche che sia soppresso il divieto previsto dall’attuale regolamento di assegnare tale le due cariche in argomento a chi sia stato candidato a sindaco nelle ultime elezioni.

TANESINI, per La Tua Città, dichiarando di non voler sminuire il significato di tale atto, lo ha definito come un atto di "buon senso", e non ha mai creduto che fosse un atto frutto di scambio. Ha dubbi sull’opportunità della staffetta, che sarà oggetto di valutazione, per ciò che si andrà ad esprimere per lui non vi è dubbio che si conferisce un mandato pieno.

BERTACCINI, come fa spesso CONSOLE CAMPRINI, che fa riferimento alla sua passata esperienza anche giovanile, ha chiesto di permettergli, e non lo farò più, di ricordare che quando aveva 16 sentiva parlare di ROVELLI come di un esponente della vecchia DEMOCRAZIA CRISTIANA con tutto quello che ne consegue e non crede che da un consigliere con tale passato non si possa aspettare qualcosa di nuovo, non potendo egli essere "rappresentante del nuovo". Sul dimezzamento del mandato ha insinuato che vi siano problemi all’interno della minoranza.

TINI si è richiamato all’accordo unanime delle minoranze, dichiarando di essere lieto di votare il candidato ROVELLI.

CONSOLE CAMPRINI Ha sottolineato che la previsione e la nomina del vicepresidente su designazione delle minoranze è l’attuazione di un primo passo nel miglioramento dei rapporti tra maggioranza e minoranza in accoglimento della subordinata proposta da Resta, quando nel primo consiglio aveva chiesto la Presidenza del Consiglio e di fronte al diniego della maggioranza aveva proposto tale subordinata. FI-CCD insiste nel sottolineare che il vero equilibrio nei rapporti tra maggioranza e minoranza lo si raggiunge assegnando alla seconda l’incarico di presidente. Il Sindaco ed altri hanno richiamato la funzione di garanzia per le minoranze che ha il vicepresidente. Una riflessione di questo concetto esaltà il Presidente come garante del rapporto di maggioranza e minoranza, tanto più necessario nel momento che tutto il potere o quasi è stato spostato a favore della maggioranza come espressione del Sindaco. Di tale sbilanciamento si è resa conto lo stesso governo, che con la legge BASSANINI n. 265, ha avviato un primo riequilibrio, rendendo obbligatoria l’istituzione del Presidente per i comuni oltre i 15.000 abitanti e consentendola discrezionalmente al di sotto di tale soglia. E’ vero che non ha affermato il principio di assegnazione obbligatoria alla minoranza, ma da tutta lo spirito del provvedimento si ricava la necessità di dare tale incarico alla minoranza, nel presupposto che delle due funzioni tipiche del consiglio, l’indirizzo ed il controllo, il primo spetta naturalmente alla maggioranza ed il secondo alla minoranza. La presidenza alla minoranza è una garanzia per la funzione di tutto il consiglio e per quella specifica della minoranza, in una logica di recupero di un maggior equilibrio tra consiglio e sindaco-giunta-dirigenti dall’altro e tra funzione della maggioranza e funzione della minoranza.

Ecco perché la richiesta della durata a termine nella proposta di candidatura e come proposta di modifica del regolamento per tutte e due le cariche non può essere confuso con questioni interne, tanto più che se FI avesse voluto rivendicare tale incarico per un suo membro, nessuno avrebbe potuto, non solo impedirlo, ma nemmeno contestarlo. Per questo egli propone di allargare il principio del mandato a termine anche ai presidenti e vicepresidenti di commissione consiliare. Si tenga presente che tale principio è presente da tempo nelle assemblee parlamentari, in quelle regionali, in molti statuti degli enti locali e va ricordato che molte volte tale principio è stato proposto e caldeggiato dagli appartenenti al disciolto partito comunista italiano, rappresentandolo come un metodo di avanzamento della democrazia.

FIORENTINI ha ritenuto molto opportuno il precedente intervento, ritenendo molto giusta tale visione di articolazione dei poteri sulla base del principio della democrazia costituzionale americana, dei pesi e dei contrappesi. Ha sviluppato ripetutamente tale concetto con diverse rappresentazioni, negando anch’egli che la temporalità sia un espediente di problemi interni.

ALPI ha sottolineato che certe sollecitazioni non riguardano tutti e circa il ruolo del vicepresidente ha richiamato l’attenzione a stare con quello che si è deciso nella modifica regolamentare, secondo la quale, tale ruolo è limitato, a suo giudizio, ai compiti di sostituzione in caso di assenza ed impedimento e si è prevista la presenza nella riunione dei capigruppo per garantirgli la necessaria informazione per il caso che scatti la sostituzione. Ha ricordato che è un incarico senza indennità. Ha negato il diritto della minoranza di pretendere la presidenza, poiché a suo giudizio deve spettare a chi ha vinto le elezioni. Per lui nemmeno va dato per scontato che spetti alla minoranza la vicepresidenza, essendo il suo partito il secondo della maggioranza, ritiene che avrebbero potuto rivendicare per loro tale incarico senza alcuno scandalo. La scelta di accettare la richiesta delle minoranze ha il significato di voler accentuare la collaborazione tra maggioranza e minoranza.

PROPOSTA VOTATA A SCRUTINIO SEGRETO, risultato: ROVELLI 22, CONSOLE CAMPRINI 1, bianche 2, nulle 2.

ROVELLI Ha ringraziato per la votazione quasi unanime, rivolgendo un particolare riconoscimento a FI, che anche in questa occasione ha fatto un passo indietro e si è dichiarato d’accordo con l’incarico a termine. Ricordando la sua precedente attività, ha messo in risalto che spesso si è trovato ad avviare momenti nuovi della vita istituzionale. Sulla base di tale collaudata esperienza si è augurato d’impostare un miglioramento del lavoro del Consiglio in stretta collaborazione con il Presidente ed il Sindaco, indicando nella Presidenza, presidente e vicepresidente, un ruolo di "filtro e garanzia".

3. RATIFICA VARIAZIONE DI BILANCIO ADOTTATA DALLA GIUNTA

Si trattava di ratificare la delibera di giunta con la quale era stata apportata una variazione al preventivo di bilancio 2000 e, conseguentemente, al bilancio pluriennale 2000/2002, al programma investimenti 2000/2002 ed alla relazione revisionale e programmatica. Con essa si prendeva atto dell’introito di 200 milioni assegnati dalla Regione per fare fronte ai danni degli eventi sismici, prevedendo la corrispondente spesa per lavori urgenti agli edifici scolastici.

MUSCA, di FI-CCD, ha motivato il voto contrario per il principio generale adottato di coerenza con il voto contrario al bilancio.

APPROVATA dai gruppi di maggioranza, voti 17; contrari 4 (RESTA, CONSOLE CAMPRINI, MUSCA, A. ZUCCHINI ); astenuti 4 (TINI; MONTEFIORI, BUCCI, ROVELLI).

4. VARIAZIONE AL BILANCIO 2000 ED ALTRI DOCUMENTI CONTABILI-PROGRAMMATICI

Si proponeva di approvare una corposa variazione di bilancio al preventivo 2000 e, conseguentemente, agli altri documenti contabili, quali la Relazione revisionale e programmatica, il programma investimenti 2000-2002, per gli adempimenti previsti dall’art. 36 del D.lgs 77/1995. Tale articolo prevede che sia fatta la verifica degli equilibri di bilancio, almeno al 30 Settembre.

Dalla proposta risultano maggiori entrate ordinarie per £ 4.714 milioni a fronte di identica previsione di maggiori spese. La metà circa delle maggiori entrate è costituita da maggiori entrate, l’altra metà da minori spese. Dal lato spese, invece la proporzione è maggiore per le maggiori spese rispetto alle minori entrate. La voce più rilevante delle maggiori entrate sono gli oneri di urbanizzazione con un amento di £ 531 milioni, nelle spese sono i 400 milioni per lo spogliatoio campo sportivo Reda.

Il piano degli investimenti passa da una previsione d’investimento iniziale per il 2000 di circa 43 miliardi e mezzo a quello definitivo di 50 miliardi e mezzo circa, mentre l’impegnato, cioè il finanziato, è di 10. miliardi e mezzo.

MUSCA ha letto un intervento molto critico sulla politica di spesa in generale ed in particolare su quella degli investimenti, contrassegnata negativamente dal fatto che a tre quarti dell’anno 2000 neanche il 25% della previsione risulta finanziato, a sottolineare il carattere propagandistico e faraonico della politica di programmazione e di bilancio. Ha indicato specifici esempi di previsione di spesa esagerata ed improduttiva, come lo stanziamento per la Don Dilani, le spese per il MIC.

TINI ha preannunciato il voto contrario in coerenza con il voto espresso ai documenti stessi oggetto di variazione, sottolineando come il provvedimento in esame abbia prreviewentemente lo scopo di assicurare l’equilibrio di bilancio.

APPROVATA dai gruppi di maggioranza, voti 17; contrari 8 (RESTA, CONSOLE CAMPRINI, MUSCA; TINI, VILLA; MONTEFIORI, BUCCI, ROVELLI).

5. RICONOSCIMENTO DI DEBITI FUORI BILANCIO

Veniva proposto di sanare come legittimo il riconoscimento di debiti fuori bilancio per un totale di £ 1.881.000, per una fattura del 1991 di £ 705.000 e del 1999 di £ 1.176.000.

CONSOLE CAMPRINI ha rilevato che, se riconosceva minima l’entità della spesa, riteneva che da parte dei dirigenti dei servizi vi debba essere maggiore rigore, dato che la politica dell’eliminazione dei debiti fuori bilancio è una lunga lotta che il governo centrale combatte da tempo ed in questi ultimi anni i dirigenti hanno avuto il raddoppio dello stipendio, proprio per la maggiore responsabilità che hanno assunto in materia di spesa. Inoltre, andava chiarito maggiormente che il vantaggio ricevuto dall’ente era pari all’importo fatturato, anche in relazione a possibili richieste di interessi.

L’ASS. VALENTI, rilevava che era assicurata la non pretesa di interessi e portava elementi ulteriori a giustificazione della proposta.

MUSCA faceva notare che nella premessa si dava atto della legittimità della spesa.

BUCCI riteneva che fosse opportuna in tale materia dare un nuovo segnale di maggior rigore.

APPROVATA dai gruppi di maggioranza, voti 17; contrari 4 (CONSOLE CAMPRINI ; MONTEFIORI, BUCCI, ROVELLI); astenuti 3 (RESTA,MUSCA; TINI).

6. PERMUTA DI AREA COMUNALE CON IL SEMINARIO

Si proponeva di autorizzare la permuta di un’area di proprietà del Comune, già data in uso al Seminario vescovile diocesano con un’aree di proprietà del medesimo per permettere in futuro di realizzare una rotonda all’incrocio tra le vie Degli Insorti, Volpaccino, Giovanni da Oriolo e Viale Stradone.

MUSCA dichiara la contrarietà non alla permuta in sé, ma al fatto che fosse già destinata per la realizzazione di una rototaria, che non riteneva assolutamente prioritaria ed, anzi, con una previsione di spesa eccessiva, oltre il valore della permutando area, superiore a 300 milioni.

APPROVATA dai gruppi di maggioranza e da La Tua Faenza (MONTEFIORI, BUCCI, ROVELLI), voti 20; astenuti 6 (RESTA, CONSOLE CAMPRINI, MUSCA, PIOLANTI; TINI, VILLA ).

7. ALIENAZIONE DELLA EX SCUOLA ELEMENTARE DI ORIOLO

Si proponeva di alienare il suddetto immobile, allegando come parte integrante della delibera l’avviso d’asta.

CONSOLE CAMPRINI chiedeva chiarimenti sul fatto che se come diceva l’assessore l’alienazione era già in programma, non era di competenza del consiglio, mentre non lo era senz’altro l’avviso d’asta, essendo notoriamente tutta la procedura di gara di competenza esclusiva dei dirigenti, assegnata al loro con la legge 142 sin dal 1990 e ribadita con la 265 del BASSANINI, stante la generale riottosità degli amministratori a trasferire le competenze ai dirigenti.

L’Ass. VALENTI precisa che aveva detto che era nei programmi, ma non si tratta di atti del consiglio, quindi la competenza è del consiglio, per l’avviso non sa dire, ritiene che sia più completa la pratica.

CONSOLE CAMPRINI prende atto che non c’è a monte un atto del consiglio che prevede l’alienazione, rimane l’altra questione, propone il rinvio per l’approfondimento

SEGRETARIO COMUNALE MAMBELLI richiama l’articolo di legge che assegna la competenza per le cessioni al consiglio, per l’avviso dice che era prassi fare così.

CONSOLE CAMPRINI richiama il segretario ad una maggiore attenzione, la questione della competenza del consiglio era già chiarita positivamente, rimaneva l’altra.

PRESIDENTE CHIEDE DI PROSEGUIRE

CONSOLE CAMPRINI propone come emendamento di togliere il riferimento all’avviso di gara lasciandolo alla competenza del dirigente, invitando a rispettare la procedura, un intervento a favore ed un contro. APERTA LA DISCUSSIONE SUL LA PROPOSTA egli illustra l’emendamento richiamando l’importanza del rispetto della distinzione tra ruolo degli amministratori e ruolo dei dirigenti, tanto più che fare come si propone costituisce illegittimità, che, ove la gara implicasse conflitti d’interesse, sarebbe un’arma opponibile con pregiudizio degli interessi comunali.

ALPI interviene pronunciandosi per il rigetto, ritenendo che la questione non interessi il consiglio, essendoci una proposta che ha compiuto positivamente il suo iter procedurale e se gli uffici hanno ritenuto di presentarla così, per il suo gruppo va bene.

PRESIDENTE mette ai voti, precisando che per quanto la riguarda, ai fini del futuro, esaminerà l’obiezione sollevata.

APPROVATA dai gruppi di maggioranza, voti 17; contrari 4 (RESTA, CONSOLE CAMPRINI, MUSCA, PIOLANTI); astenuti 3 (MONTEFIORI, BUCCI, ROVELLI).

COMMENTO

Complessivamente è stata una riunione tranquilla, vivacizzata da dibattito sulla vicepresidenza e sulla questione dell’emendamento. Voti alle risposte all’interpellanze: DE TOLLIS 8, CALLEGARI 6.30, SERVADEI 6,20, VALENTI 4.

Va notata la lettera critica del consigliere BERTACCINI – che a tu per tu si dichiara indipendente del gruppo di RC, consegnata durante la seduta ai consiglieri, sulla pessima progettazione dei nuovi banchi del consiglio. La questione è stata notata da molti consiglieri della minoranza, chi scrive aveva già prenotato una interpellanza in proposito, che svolgerà al prossimo consiglio.

Il dibattito sulla prospettiva della richiesta della Presidenza mostra ancora una profonda divergenza di opinione e la minoranza complessivamente risulta troppo rassegnata, attivandosi ripetutamente in merito solo attraverso FI-CCD. Qualcuno può pensare che parlare di più o di meno non abbia importanza alcuna, ma i silenzi in certe occasioni contano.

La questione della variazione generale di bilancio avrebbe dovuto impegnare maggiormente il consiglio, a parte l’intervento corposo di FI-CCD per bocca di MUSCA, l’introduzione e la replica dell’Assessore del ramo, di mera giustificazione, di cui non abbiamo dato conto per le note premesse di metodo - privilegiare il consiglio e riferirne solo agli effetti significativi del dibattito. Vero è che è più facile intervenire su di un problema più semplice o fare un’interpellanza, mentre l’analisi di una tale proposta risulta più impegnativa, tuttavia sarebbero questi i documenti su cui si dovrebbe svolgere maggiore discussione. A giustificazione dei consiglieri, va anche detto che mancava una relazione scritta che desse maggiori spiegazioni delle variazioni proposte. Si è detto dei consiglieri, ma ci si è evidentemente riferiti alle minoranze, giacchè quelli della maggioranza continuano nella politica di appoggio incondizionato e precostituito alle proposte dell’esecutivo, intervenendo quasi esclusivamente di rimbalzo all’incalzare della minoranza.

FINALMENTE LA FINE


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