CONSIGLIO COMUNALE DI GIOVEDI’ 21 SETTEMBRE 2000
Il Consiglio comunale di Faenza era convocato alle 20.30, oltre alla consueta ora dedicata allo svolgimento delle interpellanze ed interrogazioni, per la trattazione di soli quattro argomenti quali: la commemorazione del concittadino AMERIGO DALMONTE, l’acquisizione in cessione gratuita di aree del piano particolareggiato "Gli Orti", una marginale modifica al regolamento dei servizi di smaltimento rifiuti urbani e lo schema d’inquadramento operativo dell’area Tampieri 1. Iniziato alle ore 20.45, con la presenza di tutti i consiglieri è terminato alle ore 11.40.
Il Consiglio ha finalmente ripreso i lavori nella sala consigliare risistemata nei mesi di luglio ed agosto con un nuovo arredamento a ferro di cavallo, che dispone i consiglieri in doppia fila su due lati, eliminando il lato che li dislocava con le spalle verso il pubblico retrostante.
1. INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
In realtà sono state svolte dopo la commemorazione di Amerigo Dalmonte, dedicando ad esse la consueta ora, in totale ne sono state svolte 8, più una dichiarazione di non soddisfazione per precedente interpellanza a risposta scritta, fatta da BUCCI, de La Tua Faenza, in riferimento alla situazione del pericolo d’inquinamento elettromagnetico da antenne per telecomunicazione, dichiarandosi parzialmente soddisfatto e, citando l’esempio del regolamento fatto dal Comune di Milano, ha chiesto se c’è un censimento. L’Ass. DE TOLLIS ha detto che c’è un censimento, ha invitato a fare le dovute differenze tra Milano e Faenza, insistendo sulla validità del protocollo d’intesa tra le due parti. Bucci ha concluso che non si sentiva completamente tranquillo e che avrebbe preferito una diversa gestione della soluzione.
BUCCI ne ha svolto due nuove. Una sulla presunta immissione nel mese di agosto di acqua proveniente dal depuratore nel Canal Naviglio, usato per l’irrigazione, chiedendo la sospensione per i danni ai coltivatori, essendo presumibilmente acqua inquinata, e la eventuale sostituzione con immissione di acqua dal CER, Canale Emiliano Romagnolo. L’Assessore Servadei ha smentito che sia in corso e che via sia mai stata una tale immissione, essendosi trattato di una sola ipotesi, poi discussa in una conferenza dei servizi interessati per la quale è in corso una valutazione. Ha approfittato per informare che vi è un progetto con spesa di 70 miliardi, per l’utilizzazione ad uso agricolo ed industriale di tali acque, per il quale è in corso la ricerca di finanziamenti.
L’altra interrogazione riguardava la situazione di maleodore del Centro Nord, in particolare, con le acute manifestazioni di questi ultimi mesi. DE TOLLIS ha fatto presente che egli eredita una politica che ha fatto perno sugli accordi spontanei con le quattro distillerie interessate, i cui protocolli d’intesa hanno realizzato impegni anticipatori di un anno dell’applicazione dei vincoli che la nuova legge impone come obbligatori a partire dall’1 luglio 2002 ed ha citato, come esempio della particolare sensibilità dell’esecutivo, l’avere previsto un assessore con incarico principale l’ambiente, unitamente al decentramento.BUCCI insoddisfatto.
RESTA, di FI-CCD, ha svolto due interpellanze. Con la prima ha lamentato il grave fenomeno di presenza massiccia di mosche nella zona di Pergola e Celle, chiedendo diversi chiarimenti in merito. DE TOLLIS ha risposto che si è tratto d’inesperienza di una azienda agricola nell’uso dei disinfestanti, poi sanato con la collaborazione del servizio d’igiene dell’AUSL di Faenza, organo deputato al controllo, mentre il Comune per la disinfestazione si serve della ditta SIRAP di Modena, I cittadini, per segnalazioni, possono rivolgersi al comune o al servizio igiene dell’AUSL.
Con la seconda ha fatto presente il grave stato di abbandono dell’area verde attorno alla RSA S. Umiltà, ex parco Mita, con la potatura rovinosa della quercia bicentenaria, il non piantumamento di nuovi alberi, di cui avrebbe responsabilità anche la cooperativa, a cui è stata data in gestione la residenza sanitaria per anziani. L’Ass. SERVADEI ha fatto presente che la potatura era stata imposta dai vigili del fuoco, a seguito di uno stato di grave pericolo intervenuto alla pianta per ammaloramento, a seguito di violento fenomeno atmosferico, dopo il danneggiamento subìto a seguito dell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione. Circa lo stato del parco, ha portato le giustificazioni della cooperativa ed ha fatto presente che tra i motivi del ritardo della piantumazione vi sono anche le esigenze di coordinamento con il progetto di un’area speciale a verde per i colpiti dal morbo di Alzhaimer. RESTA si è dichiarato parzialmente soddisfatto insistendo sulla necessità che la cooperativa gestisca diversamente l’area verde.
TINI, di AN, ne ha svolte tre. La prima sul canone d’affitto di Palà Cattani, criticando che ci si sia accontentati di un aumento misero di 20 milioni annui, quando il Vicesindaco riteneva si potesse ottenere 80 milioni dal Comune di Imola. Risposta in altra seduta.
L’altra sul pressappochismo nella politica degli impianti sportivi, citando la spesa megalittica del Palà Cattani, poi usata per manifestazioni mediocri, la continuazione dell’uso del campo di calcio del Palazzo Bubani, assieme al Palio, la lievitazione del prezzo della piscina da 3 miliardi a più di quattro, senza corsia con omologazione FIN. Riceverà risposta.
La terza ha criticato la continuazione nello sperpero di danaro nella gestione del MIC, citando la continuazione di diversi rapporti di affidamento esterni, d’incarichi con convenzione, lamentando la mancata indizione di concorsi per posti vacanti di organico e chiedendo chiarimenti sul progetto di sviluppo di attività e laboratori per gli zingari. L’Ass. CALLEGARI ha respinto la critica, rivendicando il diritto e dovere del consiglio di amministrazione di attuare le previsioni di bilancio, votato dal consiglio ed ha polemizzato con il punto dell’interrogazione richiamato "come quello che lei chiama "cultura zingara"". Non soddisfatto, l’interpellante si è augurato di vedere un giorno un "zingaro ceramista".
FIORENTINI, di FI, prendendo atto della positiva installazione di barriere antivelocità, ne ha chiesto l’estensione altre vie con particolare pericolo di eccesso di velocità, come Viale Stradone, Viale Medaglie d’Oro. Riceverà risposta.
2. COMMEMORAZIONE DI AMERIGO DALMONTE
Il SINDACO ha aperto la seduta con la commemorazione del concittadino AMERIGO ‘DALMONTE, deceduto il 4 luglio u.s. all’età di 80 anni. Ne ha ricordato l’illustre figura di autorevole ed impegnato dirigente del partito socialista faentino. Un uomo distintosi nel servizio militare di ufficiale, nel lungo lavoro d’impiegato bancario, e poi membro del consiglio di amministrazione della locale banca popolare. Ne ha ricordato la lunga milizia socialista, prima nel partito socialdemocratico, poi nel PSI, dopo l’Unificazione socialista, dei quali fu autorevole dirigente, ricoprendo importanti incarichi all’esterno, nelle Opere Pie, nel consiglio di amministrazione dell’Ospedale faentino e come Presidente del Comprensorio di Faenza, di cui fu strenuo difensore al momento della soppressione, chiedendone la trasformazione in associazione dei comuni del comprensorio. Lo ha definito uomo di "fede" e uomo di profondi sentimenti cattolici, porgendo a lui e famiglia la gratitudine ed il riconoscimento della città.
CONSOLE CAMPRINI ha ritenuto doveroso portare la sua testimonianza in ragione della particolare intensità di rapporti di amicizia e di vissuto politico, iniziati nel 1964 con il suo ingresso nello PSDI locale, ricevendo subito da AMERIGO il pieno sostegno ed incoraggiamento. I rapporti politici proseguirono con alterne vicende con fasi di comune posizione interna e fasi diverse e talora anche difficili, ma mai è venuto meno il rispetto e l’amicizia. Assieme andarono all’unificazione, poi si trovarono su posizioni distinte, avendo DALMONTE scelto la posizione nenniana autonomista ed CONSOLE CAMPRINI quella demartiniana , poi lui fu nella maggioranza ed quest’ultimo nella minoranza locale Amerigo. Come ufficiale nell’ultima guerra, si distinto per avere condiviso la scelta del corpo di consegnarsi ai nazisti dopo l’8 Settembre. Giustamente il Sindaco l’ha definito uomo di "fede", ma va detto "anche di principi". Dalmonte aveva chiara la distinzione tra socialismo democratico e comunismo, distinzione che ha mantenuto chiara e netta fino alla fine, come ha potuto appurare in un colloquio pochi mesi prima del triste evento. Ciò, tuttavia, non gli ha impedito di dialogare anche con i comunisti e così fu consenziente stimolatore della ripresa di collaborazione tra comunisti e socialisti nella giunta della provincia di Ravenna, dopo la parentesi commissariale e così fu d’accordo sulla svolta della giunta di sinistra a Faenza nel 1975, ferme stando le valutazioni nettamente diverse per il governo nazionale. Amerigo è stato un personaggio di dialogo ed aperto, assai sensibile al contatto con la gente e con la base. E’ vero, è stato nella sfera individuale e famigliare un cattolico sinceramente praticante e convinto, ma in politica ha sempre avuto chiara l’esigenza della laicità ed è stato uno strenuo difensore del laicismo. Bene ha fatto il Sindaco a sottolinearne l’impegno nella difesa dell’associazione dei comuni faentini. Aveva chiaro il concetto della territorialità, cioè che nell’articolazione del potere, a tutti i livelli, le espressioni territoriali dovevano avere il loro giusto peso e la loro giusta rappresentanza, in una visione chiaramente anticipatrice del genuino federalismo. Ed in primo luogo era strenuo difensore della territorialità nell’articolazione della dirigenza del partito. Ed è per questo che come Presidente del comprensorio difese, sostenuto anche da lui come capogruppo del PSI, la continuazione dell’esperienza della specificità del comprensorio faentino nell’associazione dei comuni, come fu riconosciuto ad Imola e Cesena, ma altri ben più potenti dovevano e non lo fecero impegnarsi in tale battaglia. Amerigo era un uomo che quando aveva una convinzione che riteneva giusta era capace di impegnarsi fino in fondo, con una tenacia ed una perseveranza ineguagliabile. Egli lo serba vivo nella sua coscienza e lo ricorderà sempre, così come lo ricorderanno i socialisti faentini, che non sempre, forse, sono stati generosi e riconoscenti verso di lui in vita, come meritava.
Tutti i capi gruppi, si sono uniti alle condoglianze verso la famiglia, particolarmente significativa è stata anche la testimonianza di TRERE’, che lo ha sottolineato come uomo onesto e portatore di valore positivi "d’altri tempi", che purtroppo oggi sono rari . Da segnalare anche MONTEFIORI che ne ha ricordato i momenti di collaborazione, rimarcandoloo come socialista "vero, idealista, ma concreto", ricordandolo anche come uno dei pochi sostenitori di un’unica banca di espressione faentina. Anche RESTA ne ha esaltato la figura, puntualizzando l’attualità della sua visione territoriale, che, ove fosse prevalsa, avrebbe impedito l’attuale degenerazione della perdita di peso territoriale di Faenza, come è avvenuto nel settore della sanità. Per gli altri avevano parlato TINI, MONTI ed ALPI.
3. ACQUISIZIONE IN CESSIONE GRATUITA DI AREE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO "GLI ORTI"
Si trattava di prendere atto del collaudo positivo dell’attuazione delle opere di urbanizzazione di tale piano con acquisizione al Comune.
CONSOLE CAMPRINI ha motivato l’astensione con il fatto che a suo giudizio si trattava di atto di attuazione di un piano, facente capo alla competenza di gestione, chiedendo un approfondimento per il futuro, già segnalando che per quello che gli risultava, riservandosi di tornare sull’argomento, non vi ancora una completa attuazione della L. 142/90, la nuova legge sull’ordinamento degli enti locali, sembrandogli che vi sia esercizio di competenze di giunta per materie di spettanza del consiglio e talora dei dirigenti, mentre questo sarebbe un caso inverso di eccesso di attribuzione di competenza al Consiglio, per materia di carattere gestionale e meramente esecutivo.
TAMPIERI, presidente del consiglio, ha raccolto l’osservazione per la messa all’ordine del giorno di una prossima riunione, precisando, su richiesta di ALPI, che si sarebbe trattato della riunione dei capigruppo.
APPROVATA dai gruppi di maggioranza con l’astensione di tutti i membri dei gruppi di minoranza, tutti presenti, Sindaco assente.
4. MODIFICA AL REGOLAMENTO DEI SERVIZI DI SMALTIMENTO RIFIUTI URBANI
La proposta era d’inserire il principio dell’obbligatorietà della raccolta differenziata nell’uso dei contenitori di raccolta dei diversi tipi di rifiuti.
CONSOLE CAMPRINI, la proposta sarebbe di per sé cosa marginale e consequenziale di quanto già deciso in materia, tuttavia egli ha motivi di astensione per l’insufficienza con cui la politica giusta della raccolta differenziata procede nel tener conto delle esigenze e delle difficoltà degli utenti. Ad esempio, per gli scarti biodegradabili, politica giusta, è stata consegnato un cestello senza l’alza coperchio, quando, ormai, tutti hanno pattumiere con alza coperchio. Si tenga conto che nell’uso vi sono facili deprecabili conseguenze. Inoltre, il secchiello va lavato quotidianamente e mentre è in corso l’operazione di asciugamento vi può essere necessità di uso del medesimo, quindi ce ne vorrebbero due. Quando il comune avviò la distribuzione gratuita dei sacchi, si disse che era obbligatorio. Ora si è tolto in parte tale servizio. Altri disservizi sono la dislocazione dei cassonetti, non sempre conformi alle norme del codice della strada e talora ciò costituisce anche motivo specifico di insicurezza per chi si reca a portare i rifiuti. E si potrebbe continuare.
CATTANI, ritiene tali osservazioni meritevoli di approfondimento nella commissione consiliare da lui presieduta.
BUCCI, pur avendo approvato la proposta in commissione, per dare stimolo a quest’ultimi intenti, dichiara che il gruppo si asterrà.
RESTA, preannuncia l’astensione del gruppo, richiamandosi all’esigenza del suddetto approfondimento.
APPROVATA DAI GRUPPI DI MAGGIORANZA, astenuti tutti i gruppi di minoranza.
5. SCHEMA D’INQUADRAMENTO OPERATIVO DELL’AREA TAMPIERI UNO
Veniva proposto SIO, schema d’inquadramento operativo, in attuazione alle norme di piano regolatore, con previsione di dividere 26 ettari della proprietà della Distilleria Tampieri, all’imbocco dell’autostrada sulla S.p. Naviglio. Esso prevede di distinguere una zona A, sostanzialmente corrispondente all’attuale destinazione alla suddetta industria, ed una parte B, da destinare ad una attività imprenditoriale di logistica, variandone l’iniziale destinazione di PRG ad espansione dell’industria distilleria.
BUCCI, giudica positivo che finalmente si rinuncia ad espandere un’attività inquinante. Tuttavia, ha notevole preoccupazione per le conseguenze sulla viabilità dell’indotto notevole di traffico pesante. Ripropone il collegamento con la problematica della circonvallazione di Castelbolognese, chiedendo che si opti per l’allaccio alla Via Lunga, soffermandosi sui problemi di collegamento con il traffico da e verso Forlì.
CONSOLE CAMPRINI, dichiara di attenersi al criterio analogo assunto per i bilanci, se vota contro il bilancio, vota contro a tutti gli atti esecutivi di esso, cioè le varianti, salvo che non vi siano particolari motivi per votare a favore od astenersi. Essendo stato contrario al PRG ne nasce un comportamento conseguente. Nel caso specifico, vi è anche il motivo di un proposta di delibera inadeguata alla comprensione del consigliere, si sofferma sull’esigenze concrete dei consiglieri in caso di esame delle pratiche urbanistiche, cha hanno allegati cartografici.
Nel merito deve segnalare che la previsione di piano, come per altri, prevedeva l’espansione della destinazione industriale, poi l’imprenditore, in questo caso per fortuna, rinuncia all’espansione ed utilizza l’area per altra attività lucrando sulla destinazione ottenuta da agricola ad industriale. Questo rapporto tra regole urbanistiche e realtà non soddisfa sul piano della giustizia e dell’imparzialità. L’altro PRG prevedeva l’espansione solo sulla sinistra della Naviglio, a tale principio furono fatte alcune viarianti in deroga, da lui non condivise. Con l’ultimo piano si è adibita tutta l’area anche in destra a zona industriale. Aveva già rilevato come assessore alle attività produttive negli anni 80 l’anomalia di una concentrazione dell’insediamento industriale da vari punti di vista, tra cui anche quello dell’intensificazione dell’inquinamento. Tutto ciò avviene senza una strategia di lungo periodo degli assi di collegamento infracomunale e di grande percorrenza. Giusto quanto dice BUCCI, ma va allargato il tiro cominciando a ragionare di prevedere un seconda circonvallazione a nord della Via Emilia con sovrappasso del Lamone ed occorre ragionare minimo a quattro corsie, vedi l’esempio di Ravenna, che dopo 20 manifesta di essere una struttura inadeguata, nonostante le quattro corsie. Altrettanto per la rotatoria all’imboccco dell’Autostrada, progetto già considerato prioritario nel 1972 dalla Provincia, poi non se ne è fatto più nulla. Lo stesso collegamento Faenza Casello, una volta vanto in tutta la regione oggi è del tutto inadeguato. E quando si continua con singoli interventi senza la visione strategica di prospettiva, che per la grande viabilità non può non essere di lungo periodo, si continuano a fare scelte concrete che rischiano di essere confliggenti con le medesime, perché le aree necessarie alle infrastrutture vengono occupate con costosissimi insediamenti.
TINI Anch’egli si sofferma sulle esigenze della viabilità.
ALPI, ritiene positivo l’indotto economico dell’insediamento, non ritiene valide diverse argomentazioni di CONSOLE CAMPRINI sul metodo e sulle sue proposte di ragionare a quattro corsie e sulla necessità di una nuova circonvallazione. Ha preoccupazione per le percorrenze degli operai verso le zone mense, chiedendo l’estensione della pista ciclabile fuori dall’area interessa.
MONTEFIORI, porta diversi concreti ragionamenti sull’aumento del traffico pesante, non solo dell’insediamento logistico nella parte B, ma anche per il progetto nella parte sottostante d’insediamento della CTF con 800 camion in movimento plurigiornaliero, oltre ai 100 dell’insediamento logistico ed a quelli richiamati dalla distilleria, già più di 1500 trasporti giornalieri nei periodi di punta. Per questo lamenta che non si sia fatta una valutazione dell’indotto di traffico complessivo nella zona.
RESTA, anch’egli ritiene centrale la problematica della viabilità in generale e specifica, come messo in luce dagli interventi che hanno preceduto e per tale motivo preannuncia l’astensione del gruppo.
L’Ass. CIPRIANI, nello spiegare la scelta e nel rispondere agli interventi sottolinea che ogni consigliere può partecipare anche alle commissioni di cui non appartiene, se vuole capire meglio una pratica. Informa che per la rotatoria davanti al casello sono in corso ragionamenti con la Provincia, che ha in programma di intervenire nel quadro di una razionalizzazione della viabilità dell’area. Anche per Via Cogin è prevista una rotatoria.
APPROVATA dai gruppi di maggioranza e dai tre de La Tua Faenza, astensione di tutti gli altri appartenenti alle minoranze, ad eccezione di CONSOLE CAMPRINI che vota contro.
Complessivamente è stata la riunione più tranquilla di questa prima tornata, favorita dalla lunga, anche troppo, vacanza, quasi due mesi.
Finalmente si assiste ad una giunta che risponde più a tono alle interpellanze. Voti: SERVADEI 6,50; DE TOLLIS 6.30, CALLEGARI 5,75.
Molto pubblico presente alla commemorazione di Amerigo Dalmonte, oltre ai familiari, molti socialisti sia dello SDI che dell’area vicina a Forza Italia, che hanno potuto assistere ad una bella commemorazione, aperta da una pregevole relazione del Sindaco ed una corale partecipazione di gruppi.